Tornano a decine i monumenti dedicati a Stalin, l’ultimo è un bassorilievo nella metropolitana di Mosca. Il Cremlino vuole imporre il parallelo tra la Seconda Guerra e l'invasione dell'Ucraina, e di conseguenza tra Putin e il dittatore come i leader che conducono i russi alla vittoria
«A quanto pare, la maggioranza sarà effettivamente filo-europea e filo-ucraina». Così il portavoce del Cremlino, Dmitry Peskov, ha commentato laconicamente i risultati preliminari delle elezioni europee
Giovanni Pigni
Jacopo IacoboniUna cosa è certa: l'élite e il sistema istituzionale russo, di cui Prigozhin fa parte appieno, sono a pezzi. Se hanno ragione tantissime fonti nel mondo wagneriano che abbiamo consultato, via chat, o entrando in canali chiusi, nell'accordo tra Prigozhin e Putin rientra, senza formula
Aleksej Dyumin il favorito a sostituire il generale Shoigu, ormai di fatto esautorato assieme a Gerasimov. Da sempre vicino ai ribelli, Dyumin faceva parte del Gru, i servizi militari, e fu con Prigozhin fin dalle operazioni dei mercenari in Crimea nel 2014
JACOPO IACOBONI
Dei 12 membri permanenti del Consiglio di sicurezza, solo cinque hanno commentato la ribellione di Prigozhin chiedendogli di fermarsi. Diversi jet di oligarchi russi sono volati all’estero in fretta e furia, per esempio quello del più ricco di tutti, Vladimir Potanin
jacopo iacoboni
Così i parenti di oligarchi e generali di Putin dimenticano guerra e massacri in Ucraina sbeffeggiando nel lusso anche le sanzioni
JACOPO IACOBONI
ROMA Da una parte il popolo di Kiev che dopo la cacciata dal potere di Viktor Yanukovich, ieri ha approvato in piazza la formazione del nuovo governo destinato ad insediarsi entro stasera. Dall’altra l’ira del Cremlino, che vede minacciati i propri interessi e che dopo avere inviato i blin
di Marianna Bruschi wPAVIA Espulso. E’ la sentenza di 29.883 elettori Cinque Stelle sui 43.368 che hanno partecipato alla votazione on line. Ma Orellana dal Senato ha anche annunciato di volersi dimettere una mezz’ora prima dello stop al voto. Una conclusione che divide i grillini pavesi.
ROMA Da una parte il popolo di Kiev che dopo la cacciata dal potere di Viktor Yanukovich, ieri ha approvato in piazza la formazione del nuovo governo destinato ad insediarsi entro stasera. Dall’altra l’ira del Cremlino, che vede minacciati i propri interessi e che dopo avere inviato i blin