il convegno pavia Il 13% delle vittime di stalking ha meno di diciotto anni e l'85% di questi episodi in ambito minorile avviene tramite strumenti digitali. Nella maggior parte dei casi sono tentativi di controllo all’interno di situazioni sentim...
Daniela Scherrer
Martedì sera proiezione della pellicola al Castiglioni Brugnatelli di Pavia. L’avvocata De Renzis: «Affronteremo vari tipi di violenza, fisica e psicologica»
Daniela Scherrer
pavia Fare rete è il modo migliore per aiutare le persone con disabilità a trovare una occupazione. È quanto emerso dalla tavola rotonda “Lavoro e disabilità”, organizzata da Aps Blue Rose Donna al centro Cazzamali di Pavia, patrocinata da Regione, Provincia ...
maurizio scorbati
Nel 33% dei casi chi maltratta è il marito, solo il 15% è disoccupato, il 42 per cento ha un lavoro a tempo indeterminato. Gli eventi in provincia di Pavia
Silvio Puccio
Secondo l’accusa, le vessazioni erano durate dal 2012 al 2020 Ad alcuni episodi violenti aveva assistito anche la figlia minorenne
Sandro Barberis /
Un vicino li ha visti uscire più volte da una casa disabitata e caricare tre tavoli su un furgone, fermati dai carabinieri
Adriano Agatti
PAVIA Antonio Calandrini, l’uomo accusato di avere segregato la convivente fino a farla morire, è uscito dal carcere. Il gip Anna Maria Oddone ha accolto la richiesta dell’avvocato della difesa Valentina De Renzis e ha concesso all’indagato gli arresti domiciliari. Calandrini, 60 anni, sar
PAVIA Antonio Calandrini, l’uomo accusato di avere segregato la convivente fino a farla morire, è uscito dal carcere. Il gip Anna Maria Oddone ha accolto la richiesta dell’avvocato della difesa Valentina De Renzis e ha concesso all’indagato gli arresti domiciliari. Calandrini, 60 anni, sar
PAVIA Antonio Calandrini, l’uomo accusato di avere segregato la convivente fino a farla morire, è uscito dal carcere. Il gip Anna Maria Oddone ha accolto la richiesta dell’avvocato della difesa Valentina De Renzis e ha concesso all’indagato gli arresti domiciliari. Calandrini, 60 anni, sar
A chiedere una perizia psichiatrica è l’avvocato difensore di Antonio Calandrini, Valentina De Renzis. Il legale ha presentato al giudice un’istanza di incidente probatorio, con l’obiettivo di approfondire il profilo psicologico dell’indagato e la presenza di eventuali patologie psichiatri
A chiedere una perizia psichiatrica è l’avvocato difensore di Antonio Calandrini, Valentina De Renzis. Il legale ha presentato al giudice un’istanza di incidente probatorio, con l’obiettivo di approfondire il profilo psicologico dell’indagato e la presenza di eventuali patologie psichiatri
A chiedere una perizia psichiatrica è l’avvocato difensore di Antonio Calandrini, Valentina De Renzis. Il legale ha presentato al giudice un’istanza di incidente probatorio, con l’obiettivo di approfondire il profilo psicologico dell’indagato e la presenza di eventuali patologie psichiatri
Antonio Calandrini (nella foto) si è giustificato di fronte al Gip Anna Maria Oddone con la stessa versione che aveva fornito agli investigatori della mobile. «Non l’ho abbandonata – aveva detto - l’ho curata come ho potuto. Non mi sono reso conto che stava così male. Quando ho capito ho c
Antonio Calandrini (nella foto) si è giustificato di fronte al Gip Anna Maria Oddone con la stessa versione che aveva fornito agli investigatori della mobile. «Non l’ho abbandonata – aveva detto - l’ho curata come ho potuto. Non mi sono reso conto che stava così male. Quando ho capito ho c
Antonio Calandrini (nella foto) si è giustificato di fronte al Gip Anna Maria Oddone con la stessa versione che aveva fornito agli investigatori della mobile. «Non l’ho abbandonata – aveva detto - l’ho curata come ho potuto. Non mi sono reso conto che stava così male. Quando ho capito ho c
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
di Maria Fiore wPAVIA Urla, pianti e lamenti da togliere il sonno. Alcuni inquilini del palazzo di via Tasso, alla Torretta, dove Laura Carla Lodola è rimasta segregata per anni fino alla morte, hanno spiegato ai poliziotti che sentivano quelle grida, in alcuni casi simili a richieste di a
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA «Era lei che non voleva mangiare, io l’ho curata come meglio potevo». Così si è difeso davanti al giudice Antonio Calandrini, il convivente 60enne della donna ridotta a uno scheletro trovata in fin di vita nell’appartamento di via Tasso. L’uomo è stat
di Adriano Agatti e Maria Fiore wPAVIA «Era lei che non voleva mangiare, io l’ho curata come meglio potevo». Così si è difeso davanti al giudice Antonio Calandrini, il convivente 60enne della donna ridotta a uno scheletro trovata in fin di vita nell’appartamento di via Tasso. L’uomo è stat