VEDREMO SE SIAMO TUTTI CHARLIE

di BRUNO MANFELLOTTO «Ma davvero siamo tutti Charlie?». Volutamente provocatoria, la domanda è apparsa qua e là sulle prime pagine di giornali di mezzo mondo proprio accanto alle foto dei manifestanti che in piazza, alzando al cielo una bic o una matita, gridavano invece “Je suis Charlie”,

VEDREMO SE SIAMO TUTTI CHARLIE

di BRUNO MANFELLOTTO «Ma davvero siamo tutti Charlie?». Volutamente provocatoria, la domanda è apparsa qua e là sulle prime pagine di giornali di mezzo mondo proprio accanto alle foto dei manifestanti che in piazza, alzando al cielo una bic o una matita, gridavano invece “Je suis Charlie”,

VEDREMO SE SIAMO TUTTI CHARLIE

di BRUNO MANFELLOTTO «Ma davvero siamo tutti Charlie?». Volutamente provocatoria, la domanda è apparsa qua e là sulle prime pagine di giornali di mezzo mondo proprio accanto alle foto dei manifestanti che in piazza, alzando al cielo una bic o una matita, gridavano invece “Je suis Charlie”,

ASCESA E CADUTA DI BEPPE

di BRUNO MANFELLOTTO Un grande Vaffa lo seppellirà, verrebbe da ironizzare parafrasando il maggio francese. Il processo di rimozione è cominciato, e se n’è reso conto la stessa vittima, Beppe Grillo, che adesso si dice stanco, nomina un direttorio, cerca di salvare ciò che resta della sua

ASCESA E CADUTA DI BEPPE

di BRUNO MANFELLOTTO Un grande Vaffa lo seppellirà, verrebbe da ironizzare parafrasando il maggio francese. Il processo di rimozione è cominciato, e se n’è reso conto la stessa vittima, Beppe Grillo, che adesso si dice stanco, nomina un direttorio, cerca di salvare ciò che resta della sua

ASCESA E CADUTA DI BEPPE

di BRUNO MANFELLOTTO Un grande Vaffa lo seppellirà, verrebbe da ironizzare parafrasando il maggio francese. Il processo di rimozione è cominciato, e se n’è reso conto la stessa vittima, Beppe Grillo, che adesso si dice stanco, nomina un direttorio, cerca di salvare ciò che resta della sua

L’ASSENZA MIOPE DELLO STATO

di BRUNO MANFELLOTTO Non è solo Tor Sapienza. E non è nemmeno solo Roma, dove già s’era incendiata la borgata Corcolle prima per una discarica contestata, poi per violenta xenofobia, Roma Capitale dove più di cento immobili sono occupati da immigrati: la rabbia sociale esplode a Napoli, a

L’ASSENZA MIOPE DELLO STATO

di BRUNO MANFELLOTTO Non è solo Tor Sapienza. E non è nemmeno solo Roma, dove già s’era incendiata la borgata Corcolle prima per una discarica contestata, poi per violenta xenofobia, Roma Capitale dove più di cento immobili sono occupati da immigrati: la rabbia sociale esplode a Napoli, a

IN BREVE

marcia delle periferie Corteo nella Capitale contro il degrado «Un corteo spontaneo, apartitico, con in testa il tricolore italiano, per rivendicare l’orgoglio di essere la Capitale d’Italia, nonostante la giunta Marino stia facendo di tutto per trasformare la nostra città in una grande “B