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l'analisiAntonio BarillàINVIATO A DOHANel gergo del Mondiale, la Pulce non è più solo Leo Messi. Il ct del Marocco, Walid Regragui, ha battezzato così la sua Nazionale, in fondo riadattando semplicemente la metafora: non riferita al fisico minuto d'un fuoriclasse, ma alle scarne tradizioni e al limi

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la storiaAntonio BarillàINVIATO A DOHAL'orgoglio marocchino è una bandiera che avvolge il gruppo, è il sorriso delle mamme chiamate in campo dopo la vittoria. Loro sradicate da un Paese che i figli, nati lontano, hanno scelto e che adesso consegnano alla storia del calcio: mai una nazionale africana