ROMA Con un caso di «contagio secondario» il virus Ebola varca i confini dell’Europa. La prima malata del Vecchio Continenete è un’infermiera spagnola. Aveva curato il missionario spagnolo Manuel Gracia Viejo, morto lo scorso 26 settembre nell’ospedale Carlos III di Madrid dopo essere arri
ROMA Con un caso di «contagio secondario» il virus Ebola varca i confini dell’Europa. La prima malata del Vecchio Continenete è un’infermiera spagnola. Aveva curato il missionario spagnolo Manuel Gracia Viejo, morto lo scorso 26 settembre nell’ospedale Carlos III di Madrid dopo essere arri
ROMA Mentre in Italia si cerca di capire se esiste un primo caso ebola, sul fronte internazionale l’Organizzazione mondiale della sanità aggiorna il bilancio delle vittime del virus, cambia le procedure di sicurezza del personale in Sierra Leone, e Ban Ki-moon (Onu) chiama Obama per increm
ROMA Mentre in Italia si cerca di capire se esiste un primo caso ebola, sul fronte internazionale l’Organizzazione mondiale della sanità aggiorna il bilancio delle vittime del virus, cambia le procedure di sicurezza del personale in Sierra Leone, e Ban Ki-moon (Onu) chiama Obama per increm
ROMA Mentre in Italia si cerca di capire se esiste un primo caso ebola, sul fronte internazionale l’Organizzazione mondiale della sanità aggiorna il bilancio delle vittime del virus, cambia le procedure di sicurezza del personale in Sierra Leone, e Ban Ki-moon (Onu) chiama Obama per increm
di Alessandro Bernini «La formazione? E dai, l’avete capita...». Ma tu guarda Antonio Conte. L’allenatore che quando indossava la divisa bianconera inceneriva tutti con uno sguardo e non era certo il candidato ideale a mister simpatia (almeno per i non juventini). Ora sembra un altro. Fors
di Alessandro Bernini «La formazione? E dai, l’avete capita...». Ma tu guarda Antonio Conte. L’allenatore che quando indossava la divisa bianconera inceneriva tutti con uno sguardo e non era certo il candidato ideale a mister simpatia (almeno per i non juventini). Ora sembra un altro. Fors
di Alessandro Bernini «La formazione? E dai, l’avete capita...». Ma tu guarda Antonio Conte. L’allenatore che quando indossava la divisa bianconera inceneriva tutti con uno sguardo e non era certo il candidato ideale a mister simpatia (almeno per i non juventini). Ora sembra un altro. Fors
ROMA In Sierra Leone, uno degli Stati più colpiti dal virus Ebola, la popolazione dovrà rimanere in casa per quattro giorni, dal 18 al 21 settembre. Una misura decisa dal governo africano per impedire il diffondersi dei contagi e per consentire agli operatori sanitari di identificare ed is
ROMA In Sierra Leone, uno degli Stati più colpiti dal virus Ebola, la popolazione dovrà rimanere in casa per quattro giorni, dal 18 al 21 settembre. Una misura decisa dal governo africano per impedire il diffondersi dei contagi e per consentire agli operatori sanitari di identificare ed is
ROMA In Sierra Leone, uno degli Stati più colpiti dal virus Ebola, la popolazione dovrà rimanere in casa per quattro giorni, dal 18 al 21 settembre. Una misura decisa dal governo africano per impedire il diffondersi dei contagi e per consentire agli operatori sanitari di identificare ed is
ROMA Resta massima l’allerta in Africa, e non solo, per l’espandersi dell’epidemia di ebola, tanto che ieri l’Arabia Saudita ha annunciato la sospensione della concessione di visti per lavoro ai cittadini provenienti dai Paesi colpiti dal virus. Falso allarme, invece, in Svezia, dove le an
ROMA Resta massima l’allerta in Africa, e non solo, per l’espandersi dell’epidemia di ebola, tanto che ieri l’Arabia Saudita ha annunciato la sospensione della concessione di visti per lavoro ai cittadini provenienti dai Paesi colpiti dal virus. Falso allarme, invece, in Svezia, dove le an
ROMA Resta massima l’allerta in Africa, e non solo, per l’espandersi dell’epidemia di ebola, tanto che ieri l’Arabia Saudita ha annunciato la sospensione della concessione di visti per lavoro ai cittadini provenienti dai Paesi colpiti dal virus. Falso allarme, invece, in Svezia, dove le an
MONROVIA Con la morte di due persone nella provincia di Sinoe è caduto l’ultimo bastione in Liberia libero dall’epidemia di Ebola, che ormai si è diffusa in tutto il Paese dell’Africa occidentale. Sinoe «era l’ultima zona inviolata» della Liberia, ha riferito George Williams, a capo dell’A
MONROVIA Con la morte di due persone nella provincia di Sinoe è caduto l’ultimo bastione in Liberia libero dall’epidemia di Ebola, che ormai si è diffusa in tutto il Paese dell’Africa occidentale. Sinoe «era l’ultima zona inviolata» della Liberia, ha riferito George Williams, a capo dell’A
MONROVIA Con la morte di due persone nella provincia di Sinoe è caduto l’ultimo bastione in Liberia libero dall’epidemia di Ebola, che ormai si è diffusa in tutto il Paese dell’Africa occidentale. Sinoe «era l’ultima zona inviolata» della Liberia, ha riferito George Williams, a capo dell’A
virus ebola In 3 giorni 84 vittime e 113 nuovi contagi Tra il 14 e il 16 agosto, dunque nell’arco di soli tre giorni, sono stati registrati un totale di 113 nuovi casi di malattia da virus Ebola (confermati o sospetti) e 84 decessi sono stati segnalati in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra
virus ebola In 3 giorni 84 vittime e 113 nuovi contagi Tra il 14 e il 16 agosto, dunque nell’arco di soli tre giorni, sono stati registrati un totale di 113 nuovi casi di malattia da virus Ebola (confermati o sospetti) e 84 decessi sono stati segnalati in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra
virus ebola In 3 giorni 84 vittime e 113 nuovi contagi Tra il 14 e il 16 agosto, dunque nell’arco di soli tre giorni, sono stati registrati un totale di 113 nuovi casi di malattia da virus Ebola (confermati o sospetti) e 84 decessi sono stati segnalati in Guinea, Liberia, Nigeria e Sierra