pavia Ha riscosso una grande successo l’iniziativa “Indovina chi viene a cena”legata al progetto “Marmite” (in francese è la pignatta che bolle sul fuoco piena di cose buone) che vede come protagoniste 30 famiglie che a Pavia, dal 2019, hanno deciso di sedersi a tavol...
di Antonio Iovane wROMA Risponde al telefono da un centro commerciale l’uomo che un mese fa ha pensato: «adesso muoio». Che ha temuto di vivere la stessa agonia che aveva visto nei suoi malati africani. Che quando si è contagiato ha chiesto di tornare a Roma e di non essere curato in Sierr
di Antonio Iovane wROMA Risponde al telefono da un centro commerciale l’uomo che un mese fa ha pensato: «adesso muoio». Che ha temuto di vivere la stessa agonia che aveva visto nei suoi malati africani. Che quando si è contagiato ha chiesto di tornare a Roma e di non essere curato in Sierr
di Antonio Iovane wROMA Risponde al telefono da un centro commerciale l’uomo che un mese fa ha pensato: «adesso muoio». Che ha temuto di vivere la stessa agonia che aveva visto nei suoi malati africani. Che quando si è contagiato ha chiesto di tornare a Roma e di non essere curato in Sierr
Li hanno abbandonati al loro destino, dopo avere impostato la rotta automatica verso le coste della Calabria e aver lasciato la nave. A tre giorni dal cargo battente bandiera moldava privo di equipaggio e carico di migranti - poi condotto nel porto pugliese di Gallipoli - si registra un nu
ROMA Un forte applauso lo accoglie nella sala dell’Istituto Spallanzani, la sua casa per 39 giorni da quando, lo scorso 25 novembre, è stato evacuato d’urgenza dalla Sierra Leone: Fabrizio Pulvirenti, il medico di Emergency contagiato dal virus Ebola in Africa, è guarito. Da ieri è «virus
Li hanno abbandonati al loro destino, dopo avere impostato la rotta automatica verso le coste della Calabria e aver lasciato la nave. A tre giorni dal cargo battente bandiera moldava privo di equipaggio e carico di migranti - poi condotto nel porto pugliese di Gallipoli - si registra un nu
ROMA Un forte applauso lo accoglie nella sala dell’Istituto Spallanzani, la sua casa per 39 giorni da quando, lo scorso 25 novembre, è stato evacuato d’urgenza dalla Sierra Leone: Fabrizio Pulvirenti, il medico di Emergency contagiato dal virus Ebola in Africa, è guarito. Da ieri è «virus
Li hanno abbandonati al loro destino, dopo avere impostato la rotta automatica verso le coste della Calabria e aver lasciato la nave. A tre giorni dal cargo battente bandiera moldava privo di equipaggio e carico di migranti - poi condotto nel porto pugliese di Gallipoli - si registra un nu
ROMA Un forte applauso lo accoglie nella sala dell’Istituto Spallanzani, la sua casa per 39 giorni da quando, lo scorso 25 novembre, è stato evacuato d’urgenza dalla Sierra Leone: Fabrizio Pulvirenti, il medico di Emergency contagiato dal virus Ebola in Africa, è guarito. Da ieri è «virus
«L’essere citato dal presidente della Repubblica nel suo discorso di fine anno agli italiani è stata una sorpresa che mi ha profondamente commosso». Non si aspettava che Giorgio Napolitano parlasse di lui, Fabrizio, il medico italiano di Emergency contagiato da Ebola in Sierra Leone, ricov
«L’essere citato dal presidente della Repubblica nel suo discorso di fine anno agli italiani è stata una sorpresa che mi ha profondamente commosso». Non si aspettava che Giorgio Napolitano parlasse di lui, Fabrizio, il medico italiano di Emergency contagiato da Ebola in Sierra Leone, ricov
«L’essere citato dal presidente della Repubblica nel suo discorso di fine anno agli italiani è stata una sorpresa che mi ha profondamente commosso». Non si aspettava che Giorgio Napolitano parlasse di lui, Fabrizio, il medico italiano di Emergency contagiato da Ebola in Sierra Leone, ricov
ROMA «Non credo di essere un eroe, ma so per certo di non essere un “untore”: sono solo un soldato che si è ferito nella lotta contro un nemico spietato». Sono queste le prime parole pronunciate da Fabrizio, il medico italiano di Emergency colpito dal virus Ebola in Sierra Leone. Ricoverat
ROMA «Non credo di essere un eroe, ma so per certo di non essere un “untore”: sono solo un soldato che si è ferito nella lotta contro un nemico spietato». Sono queste le prime parole pronunciate da Fabrizio, il medico italiano di Emergency colpito dal virus Ebola in Sierra Leone. Ricoverat
ROMA «Non credo di essere un eroe, ma so per certo di non essere un “untore”: sono solo un soldato che si è ferito nella lotta contro un nemico spietato». Sono queste le prime parole pronunciate da Fabrizio, il medico italiano di Emergency colpito dal virus Ebola in Sierra Leone. Ricoverat
turchia Corteo per la scuola laica, arresti Decine di persone sono state arrestate in Turchia dopo un corteo per la scuola laica indetto ad Ankara dai sindacati degli insegnanti. La polizia ha disperso con cannoni ad acqua e gas lacrimogeni la protesta contro il presidente Erdogan, che ha
turchia Corteo per la scuola laica, arresti Decine di persone sono state arrestate in Turchia dopo un corteo per la scuola laica indetto ad Ankara dai sindacati degli insegnanti. La polizia ha disperso con cannoni ad acqua e gas lacrimogeni la protesta contro il presidente Erdogan, che ha
turchia Corteo per la scuola laica, arresti Decine di persone sono state arrestate in Turchia dopo un corteo per la scuola laica indetto ad Ankara dai sindacati degli insegnanti. La polizia ha disperso con cannoni ad acqua e gas lacrimogeni la protesta contro il presidente Erdogan, che ha
ROMA È atteso per questa mattina a Pratica di Mare il primo medico italiano di Emergency contagiato da Ebola in Sierra Leone. E dall’aeroporto militare sarà subito trasferito allo Spallanzani, che da ieri ha predisposto tutte le misure per garantire il ricovero in sicurezza e per iniziare