TEL AVIV Israele è a lutto per la morte di Ariel Sharon, il generale “bulldozer” che dopo la guerra cercò la pace, celebrato come un «eroe» in patria e condannato come un «criminale» dai palestinesi. Dopo otto anni di coma e un drammatico peggioramento nelle ultime settimane, l’ex premier
TEL AVIV Israele è a lutto per la morte di Ariel Sharon, il generale “bulldozer” che dopo la guerra cercò la pace, celebrato come un «eroe» in patria e condannato come un «criminale» dai palestinesi. Dopo otto anni di coma e un drammatico peggioramento nelle ultime settimane, l’ex premier
JOHANNESBURG Chissà se lo spirito di Madiba riuscirà a fare il miracolo: avviare un dialogo di riconciliazione tra due nemici storici, cioè tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e quello cubano Raul Castro, dopo decenni di guerra fredda e di embargo. Obama, e a sorpresa Castro,
JOHANNESBURG Chissà se lo spirito di Madiba riuscirà a fare il miracolo: avviare un dialogo di riconciliazione tra due nemici storici, cioè tra il presidente degli Stati Uniti Barack Obama e quello cubano Raul Castro, dopo decenni di guerra fredda e di embargo. Obama, e a sorpresa Castro,
GERUSALEMME La ricerca della pace coniugata ad una difesa inflessibile della sicurezza dello stato ebraico: nel centenario della nascita del leader storico del Likud Menachem Begin e all'indomani dell'annuncio della ripresa dei negoziati con i palestinesi, il premier israeliano Benyamin Ne
RAMALLAH Perdere questa occasione per la pace sarebbe «un misfatto». Il premier Enrico Letta va dritto al punto parlando a Ramallah al fianco del presidente dell’Anp Abu Mazen e spiega che ormai i tempi degli accordi di pace raggiunti a Oslo o a Washington sono lontani, «la pace va firmata
RAMALLAH Perdere questa occasione per la pace sarebbe «un misfatto». Il premier Enrico Letta va dritto al punto parlando a Ramallah al fianco del presidente dell’Anp Abu Mazen e spiega che ormai i tempi degli accordi di pace raggiunti a Oslo o a Washington sono lontani, «la pace va firmata
RAMALLAH Perdere questa occasione per la pace sarebbe «un misfatto». Il premier Enrico Letta va dritto al punto parlando a Ramallah al fianco del presidente dell’Anp Abu Mazen e spiega che ormai i tempi degli accordi di pace raggiunti a Oslo o a Washington sono lontani, «la pace va firmata
GERUSALEMME La pace è la priorità e l’Italia darà tutto il suo appoggio per ottenerla. Il premier Enrico Letta a Gerusalemme lo ripete più volte: «Le cose stanno cambiando», sono «fiducioso che i colloqui in corso tra israeliani e palestinesi possano avere risultati importanti e positivi».
GERUSALEMME La pace è la priorità e l’Italia darà tutto il suo appoggio per ottenerla. Il premier Enrico Letta a Gerusalemme lo ripete più volte: «Le cose stanno cambiando», sono «fiducioso che i colloqui in corso tra israeliani e palestinesi possano avere risultati importanti e positivi».
TEHERAN La comunità internazionale si apre a una cauta speranza, il governo israeliano resta diffidente e raccomanda di tenere la guardia alta. Di «aprire subito un’agenda ampia di colloqui con l’Iran, non solo sul nucleare ma a partire dalla Siria», parla il ministro degli Esteri Emma Bon
con i leader delle altri fedi monoteiste Il Papa progetta vertice religioso Il Papa intende «promuovere a Roma un incontro con i leader religiosi delle tre fedi monoteiste» per testimoniare «agli occhi del mondo l’impegno per la pace e il rifiuto della violenza e del terrorismo in nome d
con i leader delle altri fedi monoteiste Il Papa progetta vertice religioso Il Papa intende «promuovere a Roma un incontro con i leader religiosi delle tre fedi monoteiste» per testimoniare «agli occhi del mondo l’impegno per la pace e il rifiuto della violenza e del terrorismo in nome d
con i leader delle altri fedi monoteiste Il Papa progetta vertice religioso Il Papa intende «promuovere a Roma un incontro con i leader religiosi delle tre fedi monoteiste» per testimoniare «agli occhi del mondo l’impegno per la pace e il rifiuto della violenza e del terrorismo in nome d
Il presidente israeliano Peres invita il Papa a Gerusalemme Il novantenne presidente israeliano Shimon Peres, durante un incontro in Vaticano, ha invitato Papa Francesco a Gerusalemme: «La aspetto insieme a tutto il popolo d’Israele». Bergoglio, ha detto il portavoce Vaticano padre Lomba
Il presidente israeliano Peres invita il Papa a Gerusalemme Il novantenne presidente israeliano Shimon Peres, durante un incontro in Vaticano, ha invitato Papa Francesco a Gerusalemme: «La aspetto insieme a tutto il popolo d’Israele». Bergoglio, ha detto il portavoce Vaticano padre Lomba
Il presidente israeliano Peres invita il Papa a Gerusalemme Il novantenne presidente israeliano Shimon Peres, durante un incontro in Vaticano, ha invitato Papa Francesco a Gerusalemme: «La aspetto insieme a tutto il popolo d’Israele». Bergoglio, ha detto il portavoce Vaticano padre Lomba
TEL AVIV Sorrisi, battute e rassicurazioni reciproche. Ma l’operazione fiducia è da completare: dopo anni di incomprensioni, Barack Obama è sbarcato ieri in Israele per una visita attesa e delicata visti i rapporti tesi con il premier Benyamin Netanyahu su Iran, processo di pace e insedi
TEL AVIV Sorrisi, battute e rassicurazioni reciproche. Ma l’operazione fiducia è da completare: dopo anni di incomprensioni, Barack Obama è sbarcato ieri in Israele per una visita attesa e delicata visti i rapporti tesi con il premier Benyamin Netanyahu su Iran, processo di pace e insedi
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