Sharon Verzeni, ecco come i carabinieri hanno trovato l’omicida: “Decisivo l’aiuto spontaneo di due cittadini marocchini”
Telecamere e testimonianze: i passaggi chiave dell’indagine
Andrea SiravoTelecamere e testimonianze: i passaggi chiave dell’indagine
Andrea SiravoLa leghista Ravetto: «Davvero sono questi i nuovi italiani a cui aspiriamo?». Faraone (Iv): «Le persone incivili scatenano una becera campagna politica su un terribile omicidio»
Federico GentaVideo “Ha reso piena confessione, non c’è nessun movente. La signora Verzeni si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Lo ha detto la procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota, nel corso della conferenza stampa in procura a Bergamo. Prima di scegliere "come vittima" Sharon Verzeni l'assassino, il 31enne Moussa Sangare, fermato nella notte dai carabinieri di Bergamo, "avrebbe puntato il coltello" contro due ragazzini di 15 e 16 anni "minacciandoli", ha spiegato la procuratrice, appellandosi ai giovani che non si sono presentati agli investigatori. Sarebbero stati "vicini alla scena del crimine" e "li invito a presentarsi in una caserma delle forze dell'ordine".
Video “Ha reso piena confessione, non c’è nessun movente. La signora Verzeni si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Lo ha detto la procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota, nel corso della conferenza stampa in procura a Bergamo. Prima di scegliere "come vittima" Sharon Verzeni l'assassino, il 31enne Moussa Sangare, fermato nella notte dai carabinieri di Bergamo, "avrebbe puntato il coltello" contro due ragazzini di 15 e 16 anni "minacciandoli", ha spiegato la procuratrice, appellandosi ai giovani che non si sono presentati agli investigatori. Sarebbero stati "vicini alla scena del crimine" e "li invito a presentarsi in una caserma delle forze dell'ordine".
Nato a Milano da una famiglia di origine africana, l’uomo non conosceva Sharon Verzeni. Sangare è accusato di omicidio volontario premeditato
Salvini attacca: origini nordafricane e cittadinanza italiana, se è stato lui pena esemplare
Video Un giovane che gestisce una pizzeria d'asporto vicino alla piazza di Terno d'Isola ha raccontato che non ha più visto, dopo l'omicidio di Sharon Verzeni, un uomo che saprebbe riconoscere ma di cui non sa il nome che, con altri, "faceva casino" in piazza anche a tarda serata e "litigavano e rompevano bottiglie". Ha ribadito ai cronisti, dopo averlo raccontato ai carabinieri, che a Terno d'Isola ha poi visto in giro gli altri del gruppo ma non lui. "Prima abitava a Terno, poi lo vedevo andare a piedi a Medolago". Le persone che frequentavano di notte la piazza principale del paese, una decina, nordafricani, "erano sempre ubriachi e facevano casino". Uno di questi non l'ha più visto in paese dopo l'omicidio. La testimonianza come altre è al vaglio degli investigatori che ne stanno raccogliendo diverse in queste ore. L'ARTICOLO Omicidio Verzeni, la pista dell’uomo scomparso: si indaga anche tra pusher e sbandati della piazza
Video Proseguono le indagini sull'omicisio di Sharon Verzeni. Anche oggi le squadre special con metal detector per cercare l'arma del delitto, ricerca per ora senza esito.
Video Da ieri anche la squadra di “Metal Detective”, il programma tv di Discovery con il ricercatore Paolo Gibba Campanardi, è all’opera coi volontari del Mu. Re. (Museo Recuperanti) armati di metal detector per cercare l’arma con cui è stata uccisa Sharon Verzeni. Ieri giornata di ricerche in tutta l’area che circonda Terno d'Isola, in provincia di Bergamo, e per le vie del paese dove si è verificato l'omicidio della 33enne il 29 luglio scorso, fino ad ora senza esito. Leggi gli aggiornamenti
La caccia al killer è durata 30 giorni tra esami delle telecamere, centinaia di testimonianze e sospetti sul compagno
MONICA SERRAA vuoto le ricerche dell’arma nei tombini di Terno d’Isola. Oggi gli inquirenti perlustrano le campagne attorno alla villetta dove abitava la coppia
monica serraVideo I carabinieri di Bergamo al lavoro in via Castegnate a Terno d'Isola per le ricerche di eventuali reperti utili alla ricostruzione del delitto di Sharon Verzeni, uccisa un mese fa. I militari dell'Arma stanno scandagliando strada e tombini anche per verificare se si trovi proprio qui il coltello usato dal killer - Leggi l'articolo
A Terno d’Isola strade chiuse e metal detector: si cerca il coltello che ha ucciso
andrea siravoGli inquirenti sanno chi potrebbe essere la persona che pedalava in contromano la sera del delitto, ma deve essere ancora trovata
Monica Serra, Andrea SiravoSecondo gli inquirenti ci sarebbero dei percorsi alternativi per rientrare nella villetta bifamiliare non coperti dalla videosorveglianza. Il padre difende Ruocco: chi l’ha uccisa non la conosceva bene
MONICA SERRAAnche il padre della donna concorda con la tesi del compagno
thomas usanVideo Continuano le indagini per l'omicidio di Sharon Verzeni, accoltellata a morte nella notte tra il 29 e il 30 luglio a Terno d'Isola, in provincia di Bergamo. Gli inquirenti stanno ascoltando parenti, amici e conoscenti. Tra questi anche la nonna della vittima e una cugina che recandosi al colloquio come documentano le imamgini hanno detto di attendere gli inquirenti e di volere giustizia. giustizia". Leggi gli aggiornamenti
Video "Oggi non vado a lavorare, vado domani". Sergio Ruocco arriva in via Adda a bordo della Punto rossa guidata dal suocero, Bruno, il padre di Sharon Verzeni, sul sedile del passeggero la madre della donna uccisa a coltellate la notte tra il 29 e il 30 luglio a Terno d'Isola, in provincia di Bergamo, che non parla e dribbla i giornalisti in attesa. Ruocco, il compagno di Sharon, è tranquillo e alla domanda se per oggi sono previste nuove convocazioni da parte dei carabinieri risponde: "Non penso. Spero che i carabinieri trovino presto il colpevole ma noi non possiamo dare più di tanto una mano. Quello che sappiamo lo abbiamo già detto". I cronisti chiedono che impatto avrebbe scoprire che l'assassino è una persona conosciuta e a quel punto interviene il padre della donna che chiudendo il cancello della villetta dice: "Sarebbe peggio, ma non pensiamo proprio". L'ARTICOLO Omicidio Sharon Verzeni, l’altra verità dei vicini di casa: “Da tempo lei usciva sola di sera tardi”
Tra due punti vicino alla casa della vittima a Terno d’Isola e al punto in cui è avvenuto l’omicidio ci sarebbe una zona d’ombra. Chiamati specialisti per analizzare i dispositivi
andrea siravoNella sede di Gorle che la 33enne frequentava ogni settimana da un anno nessuno vuole parlare di lei. Le domande cadono nel vuoto: «Basta sospetti su di noi»
MONICA SERRAPagina 2 di 4