Omicidio Verzeni, la pm: "Piena confessione, prima di Sharon l'assassino ha minacciato con il coltello due sedicenni"

Video “Ha reso piena confessione, non c’è nessun movente. La signora Verzeni si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Lo ha detto la procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota, nel corso della conferenza stampa in procura a Bergamo. Prima di scegliere "come vittima" Sharon Verzeni l'assassino, il 31enne Moussa Sangare, fermato nella notte dai carabinieri di Bergamo, "avrebbe puntato il coltello" contro due ragazzini di 15 e 16 anni "minacciandoli", ha spiegato la procuratrice, appellandosi ai giovani che non si sono presentati agli investigatori. Sarebbero stati "vicini alla scena del crimine" e "li invito a presentarsi in una caserma delle forze dell'ordine".

Omicidio Verzeni, la pm: "Piena confessione, prima di Sharon l'assassino ha minacciato con il coltello due sedicenni"

Video “Ha reso piena confessione, non c’è nessun movente. La signora Verzeni si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Lo ha detto la procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota, nel corso della conferenza stampa in procura a Bergamo. Prima di scegliere "come vittima" Sharon Verzeni l'assassino, il 31enne Moussa Sangare, fermato nella notte dai carabinieri di Bergamo, "avrebbe puntato il coltello" contro due ragazzini di 15 e 16 anni "minacciandoli", ha spiegato la procuratrice, appellandosi ai giovani che non si sono presentati agli investigatori. Sarebbero stati "vicini alla scena del crimine" e "li invito a presentarsi in una caserma delle forze dell'ordine".

Omicidio Sharon Verzeni, la testimonianza di un commerciante: "Da giorni è sparito un uomo che frequentava piazza Terno d'Isola"

Video Un giovane che gestisce una pizzeria d'asporto vicino alla piazza di Terno d'Isola ha raccontato che non ha più visto, dopo l'omicidio di Sharon Verzeni, un uomo che saprebbe riconoscere ma di cui non sa il nome che, con altri, "faceva casino" in piazza anche a tarda serata e "litigavano e rompevano bottiglie". Ha ribadito ai cronisti, dopo averlo raccontato ai carabinieri, che a Terno d'Isola ha poi visto in giro gli altri del gruppo ma non lui. "Prima abitava a Terno, poi lo vedevo andare a piedi a Medolago". Le persone che frequentavano di notte la piazza principale del paese, una decina, nordafricani, "erano sempre ubriachi e facevano casino". Uno di questi non l'ha più visto in paese dopo l'omicidio. La testimonianza come altre è al vaglio degli investigatori che ne stanno raccogliendo diverse in queste ore. L'ARTICOLO Omicidio Verzeni, la pista dell’uomo scomparso: si indaga anche tra pusher e sbandati della piazza

Sharon Verzeni, anche la squadra del programma tv Metal Detective cerca l'arma del delitto a Terno d'Isola

Video Da ieri anche la squadra di “Metal Detective”, il programma tv di Discovery con il ricercatore Paolo Gibba Campanardi, è all’opera coi volontari del Mu. Re. (Museo Recuperanti) armati di metal detector per cercare l’arma con cui è stata uccisa Sharon Verzeni. Ieri giornata di ricerche in tutta l’area  che circonda Terno d'Isola, in provincia di Bergamo, e per le vie del paese dove si è verificato l'omicidio della 33enne il 29 luglio scorso, fino ad ora senza esito. Leggi gli aggiornamenti

Omicidio Sharon Verzeni, la nonna e la cugina della vittima: "Aspettiamo gli inquirenti. Vogliamo giustizia"

Video Continuano le indagini per l'omicidio di Sharon Verzeni, accoltellata a morte nella notte tra il 29 e il 30 luglio a Terno d'Isola, in provincia di Bergamo. Gli inquirenti stanno ascoltando parenti, amici e conoscenti. Tra questi anche la nonna della vittima e una cugina che recandosi al colloquio come documentano le imamgini  hanno detto  di attendere gli inquirenti e di volere giustizia.  giustizia". Leggi gli aggiornamenti

Omicidio Sharon Verzeni, Ruocco: "Spero che trovino presto il colpevole"

Video "Oggi non vado a lavorare, vado domani". Sergio Ruocco arriva in via Adda a bordo della Punto rossa guidata dal suocero, Bruno, il padre di Sharon Verzeni, sul sedile del passeggero la madre della donna uccisa a coltellate la notte tra il 29 e il 30 luglio a Terno d'Isola, in provincia di Bergamo, che non parla e dribbla i giornalisti in attesa. Ruocco, il compagno di Sharon, è tranquillo e alla domanda se per oggi sono previste nuove convocazioni da parte dei carabinieri risponde: "Non penso. Spero che i carabinieri trovino presto il colpevole ma noi non possiamo dare più di tanto una mano. Quello che sappiamo lo abbiamo già detto". I cronisti chiedono che impatto avrebbe scoprire che l'assassino è una persona conosciuta e a quel punto interviene il padre della donna che chiudendo il cancello della villetta dice: "Sarebbe peggio, ma non pensiamo proprio". L'ARTICOLO Omicidio Sharon Verzeni, l’altra verità dei vicini di casa: “Da tempo lei usciva sola di sera tardi”