Per gli ucraini sono gli eroi che hanno difeso a costo della loro vita l'acciaieria di Azovstal, a Mariupol. Per il Cremlino sono la prova del fatto che quello di Kiev sia un regime nazista, ma ne sono preoccupati, perché il battaglione Azov ha dato del filo da torcere alle forze di Mosca sia nel Do
Letizia Tortello«L'operazione umanitaria che consisteva nell'evacuare civili pacifici dall'acciaieria Azovstal si è conclusa». Bambini, donne e anziani sono finalmente usciti dall'inferno dell'acciaieria di Mariupol, accerchiata dalle forze russe, dove erano intrappolati da mesi. A dare la notizia c
Oltre la cortina di polvere della propaganda e delle speranze che tutto mischia e confonde, persone vere muoiono, soffrono, aspettano, lottano. Seppelliti nei bunker dell'acciaieria Azovstal, diventata il simbolo della resistenza di un fronte e della vittoria dell'altro, centinaia di bambini, donne,
Li chiamano «assenti ignoti». Se non denunci la morte, se nascondi la fine, ufficialmente non sono defunti, mentre i parenti continuano a mantenere viva l'esile fiammella della speranza. Così vengono classificati ufficialmente i militari russi caduti in Ucraina. L'ultimo bilancio dei caduti risale a