di Alessandro Bernini «La formazione? E dai, l’avete capita...». Ma tu guarda Antonio Conte. L’allenatore che quando indossava la divisa bianconera inceneriva tutti con uno sguardo e non era certo il candidato ideale a mister simpatia (almeno per i non juventini). Ora sembra un altro. Fors
di Alessandro Bernini «La formazione? E dai, l’avete capita...». Ma tu guarda Antonio Conte. L’allenatore che quando indossava la divisa bianconera inceneriva tutti con uno sguardo e non era certo il candidato ideale a mister simpatia (almeno per i non juventini). Ora sembra un altro. Fors
di Vindice Lecis wROMA La chiamano la maledizione dei perdenti che, prima o poi, colpisce anche i più potenti. Continua così a fare rumore il quasi-benservito tramite intervista televisiva di Luca Cordero di Montezemolo, il più vincente tra i manager Ferrari, da parte di Sergio Marchionne.
di Alessandro Bernini «La formazione? E dai, l’avete capita...». Ma tu guarda Antonio Conte. L’allenatore che quando indossava la divisa bianconera inceneriva tutti con uno sguardo e non era certo il candidato ideale a mister simpatia (almeno per i non juventini). Ora sembra un altro. Fors
di Vindice Lecis wROMA La chiamano la maledizione dei perdenti che, prima o poi, colpisce anche i più potenti. Continua così a fare rumore il quasi-benservito tramite intervista televisiva di Luca Cordero di Montezemolo, il più vincente tra i manager Ferrari, da parte di Sergio Marchionne.
di Vindice Lecis wROMA La chiamano la maledizione dei perdenti che, prima o poi, colpisce anche i più potenti. Continua così a fare rumore il quasi-benservito tramite intervista televisiva di Luca Cordero di Montezemolo, il più vincente tra i manager Ferrari, da parte di Sergio Marchionne.
ROMA Riprende in settimana la discussione del disegno di legge delega sul lavoro, il Jobs Act, che deve affrontare - e sciogliere - il nodo dell’intervento sullo Statuto dei lavoratori, a partire dall’articolo 18, la questione più spinosa. L ’ obiettivo, come ha confermato anche ieri il mi
MONZA Un terremoto ai vertici e un flop in pista. Passerà alla storia della Ferrari ma non come un'impresa questo Gp di Monza, destinato a segnare uno spartiacque per l'avvertimento del presidente della Fiat Sergio Marchionne. La sostituzione del presidente della Rossa Luca Cordero di Mont
ROMA «Noi italiani siamo da sempre il Paese dei Gattopardi. A parole vogliamo che tutto cambi, ma solo perchè tutto rimanga com'è». Sergio Marchionne scuote la platea di Cernobbio, dopo le polemiche sugli annunci e le riforme non realizzate, e chiede all'esecutivo di svoltare sui temi del
di Federico Sanjust La Ferrari è la Ferrari: da quando esiste ne ha viste di tutti i colori, belle e brutte, ovviamente. A poche ore dall’84esimo Gran premio di Monza di Formula 1 Fernando Alonso e Nico Rosberg rispondono sull’attualità, sulla collisione tra lo stesso Rosberg e Lewis Hamil
ROMA «Massima fiducia» nel Governo Renzi, «appoggio anche lui come ho appoggiato Letta e Monti»; ma «da anni» si invocano riforme e «risultati concreti ne abbiamo visti molto pochi, compromessi tanti». «Bisogna muoversi». Renzi «deve andare avanti velocemente, non perdere tempo. Èimportant
ROMA «Massima fiducia» nel Governo Renzi, «appoggio anche lui come ho appoggiato Letta e Monti»; ma «da anni» si invocano riforme e «risultati concreti ne abbiamo visti molto pochi, compromessi tanti». «Bisogna muoversi». Renzi «deve andare avanti velocemente, non perdere tempo. Èimportant
ROMA «Massima fiducia» nel Governo Renzi, «appoggio anche lui come ho appoggiato Letta e Monti»; ma «da anni» si invocano riforme e «risultati concreti ne abbiamo visti molto pochi, compromessi tanti». «Bisogna muoversi». Renzi «deve andare avanti velocemente, non perdere tempo. Èimportant
ROMA La fusione tra Fiat e Chrysler supera gli ostacoli e va avanti. Non sono arrivate abbastanza richieste di recesso da parte degli azionisti e non sarà quindi superato il limite di 500 milioni di euro, posto come tetto dall’assemblea del primo agosto: se fosse accaduto l’operazione sare
ROMA La fusione tra Fiat e Chrysler supera gli ostacoli e va avanti. Non sono arrivate abbastanza richieste di recesso da parte degli azionisti e non sarà quindi superato il limite di 500 milioni di euro, posto come tetto dall’assemblea del primo agosto: se fosse accaduto l’operazione sare
ROMA La fusione tra Fiat e Chrysler supera gli ostacoli e va avanti. Non sono arrivate abbastanza richieste di recesso da parte degli azionisti e non sarà quindi superato il limite di 500 milioni di euro, posto come tetto dall’assemblea del primo agosto: se fosse accaduto l’operazione sare
TORINO L’assemblea della Fiat dà il via libera alla fusione con Chrysler, un «salto epocale, un nuovo storico capitolo» secondo Sergio Marchionne, ma i troppi recessi da parte degli azionisti potrebbero far saltare l’operazione. Già ieri l’ok dei soci, riuniti per l’ultima volta a Torino,
TORINO L’assemblea della Fiat dà il via libera alla fusione con Chrysler, un «salto epocale, un nuovo storico capitolo» secondo Sergio Marchionne, ma i troppi recessi da parte degli azionisti potrebbero far saltare l’operazione. Già ieri l’ok dei soci, riuniti per l’ultima volta a Torino,
centro studi Per Confindustria Pil “piatto” nel 2014 «Gli ultimi dati confermano le stime di dinamica piatta del Pil nel 2014» (anche se si è fermato il deterioramento del mercato del lavoro): «Ora bisogna puntare al 2015, lavorando fin dalla metà di quest’anno». È quanto scrive il Centro
NAPOLI Licenziati per aver violato «i più elementari doveri discendenti del rapporto di lavoro», e per aver provocato «gravissimo nocumento morale all’azienda ed al suo vertice societario». Con queste motivazioni la Fiat ha messo fine al rapporto di lavoro con quattro cassintegrati del pol