ROMA «Fiat Chrysler è il made in Italy che ci piace, quello che appoggiamo e vogliamo difendere«. Il premier Matteo Renzi visita il quartier general di Chrysler ad Auburn Hills. Una visita guidata, con l’amministratore delegato di Fiat e Chrysler, Sergio Marchionne, che fa gli onori di cas
di Gabriele Rizzardi wROMA «Una riforma del mercato del lavoro in Italia non è più rinviabile. Si discute ma poi si decide e si va avanti tutti insieme». L’ultimatum di Matteo Renzi alla sinistra del Pd che chiede un documento comune da portare in Direzione e ha presentato 7 emendamenti al
di Gabriele Rizzardi wROMA «Una riforma del mercato del lavoro in Italia non è più rinviabile. Si discute ma poi si decide e si va avanti tutti insieme». L’ultimatum di Matteo Renzi alla sinistra del Pd che chiede un documento comune da portare in Direzione e ha presentato 7 emendamenti al
di Gabriele Rizzardi wROMA «Una riforma del mercato del lavoro in Italia non è più rinviabile. Si discute ma poi si decide e si va avanti tutti insieme». L’ultimatum di Matteo Renzi alla sinistra del Pd che chiede un documento comune da portare in Direzione e ha presentato 7 emendamenti al
di Maria Berlinguer wROMA Altro che abbassare i toni, Matteo Renzi prima di partire per gli Stati Uniti, lancia un’altra randellata alla minoranza Pd e alla “vecchia guardia” in rivolta contro l’abolizione dell’articolo 18 e il Jobs act. «Nel mio partito c’é chi pensa che dopo aver preso i
di Andrea Gabbi Il Mondiale è nel vivo, ma il Circus ha la testa da un’altra parte. Quello che sta accadendo nell’universo Ferrari ha del clamoroso e potrebbe portare a un nuovo assetto generale delle quattro ruote. L’addio di Luca Cordero di Montezemolo, l’arrivo di Sergio Marchionne. E p
di STEFANO TAMBURINI Il problema a questo punto non è perdere e neanche salire in macchina sapendo già che di speranze ce ne sono ben poche. Alla Ferrari di momenti difficili ne hanno affrontati parecchi ma raramente si è assistito a un concentrato di errori così pesanti come quelli recent
di Davide Casarotto I riflettori si accendono sul sempre suggestivo tracciato di Singapore, ma nelle ore di attesa prima dell’inizio delle prove del Gran premio più che sulla pista le luci sembrano puntate sul paddock e sul box della Ferrari. L’uragano abbattutosi su Maranello dopo la deba
NEW YORK L’Italia ce la farà. Sulla tempistica però c’è maggiore incertezza. L’amministratore delegato di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, interviene poco dopo la gelata dell’Ocse sull’Italia, che ha tagliato la stima sul Pil del Belpaese a -0,4% nel 2014. «Ce la faremo, ma quando non lo
NEW YORK L’Italia ce la farà. Sulla tempistica però c’è maggiore incertezza. L’amministratore delegato di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, interviene poco dopo la gelata dell’Ocse sull’Italia, che ha tagliato la stima sul Pil del Belpaese a -0,4% nel 2014. «Ce la faremo, ma quando non lo
NEW YORK L’Italia ce la farà. Sulla tempistica però c’è maggiore incertezza. L’amministratore delegato di Fiat Chrysler, Sergio Marchionne, interviene poco dopo la gelata dell’Ocse sull’Italia, che ha tagliato la stima sul Pil del Belpaese a -0,4% nel 2014. «Ce la faremo, ma quando non lo
ROMA Sergio Marchionne è fiducioso sui conti del gruppo nel terzo trimestre: i risultati di Fiat Chrysler saranno esaminati dal Cda a fine ottobre e, in quella stessa sede, si deciderà se procedere a un eventuale aumento di capitale per finanziare gli investimenti che «tecnicamente non è n
ROMA Sergio Marchionne è fiducioso sui conti del gruppo nel terzo trimestre: i risultati di Fiat Chrysler saranno esaminati dal Cda a fine ottobre e, in quella stessa sede, si deciderà se procedere a un eventuale aumento di capitale per finanziare gli investimenti che «tecnicamente non è n
ROMA Sergio Marchionne è fiducioso sui conti del gruppo nel terzo trimestre: i risultati di Fiat Chrysler saranno esaminati dal Cda a fine ottobre e, in quella stessa sede, si deciderà se procedere a un eventuale aumento di capitale per finanziare gli investimenti che «tecnicamente non è n
di MAURO TEDESCHINI Non si sono mai amati, Luca di Montezemolo e Sergio Marchionne. La loro è stata una convivenza difficile fin dall’inizio, quando dieci anni furono chiamati al capezzale della Fiat rimasta orfana di Umberto Agnelli: il primo come presidente, il secondo come amministrator
di MAURO TEDESCHINI Non si sono mai amati, Luca di Montezemolo e Sergio Marchionne. La loro è stata una convivenza difficile fin dall’inizio, quando dieci anni furono chiamati al capezzale della Fiat rimasta orfana di Umberto Agnelli: il primo come presidente, il secondo come amministrator
di MAURO TEDESCHINI Non si sono mai amati, Luca di Montezemolo e Sergio Marchionne. La loro è stata una convivenza difficile fin dall’inizio, quando dieci anni furono chiamati al capezzale della Fiat rimasta orfana di Umberto Agnelli: il primo come presidente, il secondo come amministrator
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di MAURO TEDESCHINI Non si sono mai amati, Luca di Montezemolo e Sergio Marchionne. La loro è stata una convivenza difficile fin dall’inizio, quando dieci anni furono chiamati al capezzale della Fiat rimasta orfana di Umberto Agnelli: il primo come presidente, il secondo come amministrator