il casopaviaIl rientro del piccolo Eitan a Travacò, a dicembre, ha ridotto le tensioni tra le famiglie ma non ha cancellato i procedimenti in tribunale. Due, ancora in corso davanti al tribunale dei minori di Milano, riguardano l'adozione, mentre è ancora in corso l'inchiesta della procura di Pavia
I fratelli della madre del bambino un mese fa sono venuti in città In corso due cause per l’adozione e una inchiesta per rapimento
M. Fio.
Maria Fiore / paviaLa decisione era attesa da giorni e ieri è arrivata, con un colpo di scena, a rimescolare i tasselli giudiziari che compongono il caso. La zia paterna di Eitan, Aya Biran, non è più tutrice legale del bambino, unico sopravvissuto alla strage della funivia del Mottarone. Il Tribuna
Maria Fiore / PAVIAIl piccolo Eitan resterà in Israele almeno fino all'11 novembre, giorno in cui è stato fissato in tribunale a Tel Aviv l'appello dei nonni contro la sentenza che ha stabilito che il bambino debba ritornare in Italia. I giudici, quel giorno, esamineranno il ricorso depositato dagli
paviaRoberta Bruzzone, psicologa forense e criminologa, è stata nominata come consulente dai nonni di Eitan, il bimbo sopravvissuto alla tragedia del Mottarone e al centro di una contesa tra i due rami familiari. Bruzzone, indicata come consulente dai Peleg, assistiti in Italia dai legali Sara Carsa
Sandro BarberispaviaContinua il braccio di ferro internazionale per il futuro di Eitan Biran, 6 anni unico superstite della strage del 23 maggio quando è caduta nel vuoto la funivia del Mottarone uccidendo 14 passeggeri tra cui tutta la sua famiglia. Eitan dall'11 settembre è a Tel Aviv dove è stato
Il nonno Shmuel Peleg, da un lato, e la zia Aya Biran dall'altro. Le loro testimonianze (entrambi hanno già presentato un resoconto scritto) saranno al centro delle udienze in cui il tribunale di Tel Aviv si dovrà pronunciare sull'applicazione della Convenzione dell'Aya e quindi sul possibile rimpat