Simona Ventura e Giovanni Terzi (finalmente) sposi al Grand Hotel di Rimini
Testimoni Milly Carlucci, vestita in rosa, per la sposa e Marco Di Terlizzi lo sposo
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Video Chi ha di più dovrebbe dare di più. Ma a patto che si combattessero sprechi, evasione e corruzione. A quel punto andrebbe bene alzare il prelievo ai super-ricchi e anche una patrimoniale. Così la vede Santo Versace - la mente economica dell'impero di Gianni -, che oggi dà tanto ai più fragili con la sua Fondazione e condivide l'allarme sulla crescita delle disuguaglianze che arriva dal G20 e da Davos. Nel suo libro "Fratelli, storia di una famiglia italiana" (Rizzoli) e a Metropolis Extra ricorda nuneri alla mano quante tasse - 250 miliardi in 5 anni - pagò l'azienda sua e del fratello Gianni mentre venivano accusati di riciclare soldi della 'ndrabgheta. GUARDA L'INTERVISTA INTEGRALE "Metropolis Extra, qualcosa di personale" è l'appuntamento del giovedì per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita
Video Per il saluto romano va contestata la Legge Scelba: parola della Cassazione. E ora? Per certo si riapre il processo per la commemorazione di Ramelli. Ecco il calendario dell’Esercito voluto da Isabella Rauti:celebra l’Italia “prima e dopo l’8 settembre del 1943”. Per Anpi e sinistra: “Riabilita il fascismo”. È così? Dopo il disastro Solinas, la Lega accetta il nome di FdI e alle regionali in Sardegna per il centrodestra si candida Truzzo. E ora rivendica il credito Basilicata. Oggi siamo con, in ordine di scaletta: Federico Cafiero De Raho, ex Procuratore nazionale antimafia e antiterrorismo oggi deputato M5s; Raffaele Nevi, la senatrice dem Simona Malpezzi, deputato e portavoce nazionale di Forza Italia, la storica Michela Ponzani e lo scrittore e giornalista Mauro Mazza. Con i Sentieri di guerra in video di Gianluca Di Feo. In studio con Gerardo Greco c'è Laura Pertici. Chiude la puntata, come ogni giovedì, Metropolis Extra-Qualcosa di personale: Giulia Santerini incontra Santo Versace, presidente della Fondazione Santo Versace e della Minerva Pictures e autore di "Fratelli. Una famiglia italiana" (Rizzoli).
Video Santo Versace è stato la mente economica dell'impero nato con il genio del fratello Gianni. A ott'antanni è "come ne avesse quattro volte 20", come dice lui. Lo abbiamo incontrato perché solo oggi ha trovato la voglia di raccontare la sua versione della morte dello stilista ucciso a Miami il 15 luglio 97 nel libro "Fratelli" (Rizzoli), che è anche la storia di una famiglia italiana e dell'Italia del boom. Perché è un imprenditore ed ex parlamentare che ha tanto da dire sulla gestione della cosa pubblica. E perché oggi con la moglie Francesca De Stefano e la sua Fondazione lavora con passione ad aiutare bambini, donne e anziani. Il prossimo appuntamento che ci fa piacere rilanciare è il 12 febbraio, il concerto alla Scala in cui saranno suonati strumenti fatti con il legno delle barche dei migranti. Santo è anche presidente Fondatore di Altagamma e della Minerva Pictures. "Metropolis Extra, qualcosa di personale" è l'appuntamento del giovedì per conoscere chi è disposto a mettersi in gioco e a raccontare storie di vita uniche
Parla lo storico socio dello stilista statunitense: «Insieme abbiamo salvato Gucci. I marchi italiani non temano i colossi Kering e Lvmh, sanno come gestire la moda»
alan friedmanPAVIA. Ci sarà un ospite d'eccezione, giovedì, alla conclusione della settima edizione del master biennale di secondo livello in medicina estetica e del benessere organizzato dall'università, corso di alta formazione post-laurea. Santo Versace terrà alle 10 una lectio magistralis "Bellezza e spirito
ROMA Trapattoni, Fiorello ma anche Rocco Siffredi: sono questi alcuni dei voti “burla” che durante i sei scrutini per l'elezione del Capo dello Stato uscirono dalle urne di Montecitorio due anni fa, quando poi il Parlamento affidò il Quirinale per la seconda volta a Giorgio Napolitano. Ci
di Pietro Criscuoli wROMA La campana, il confessionale, l’urna. Non sono le componenti di una liturgia religiosa ma gli attrezzi per l’elezione del presidente della Repubblica. La campana è quella maggiore della torretta dell’orologio del palazzo di Montecitorio. Suona quando c’è l’elezion
ROMA Trapattoni, Fiorello ma anche Rocco Siffredi: sono questi alcuni dei voti “burla” che durante i sei scrutini per l'elezione del Capo dello Stato uscirono dalle urne di Montecitorio due anni fa, quando poi il Parlamento affidò il Quirinale per la seconda volta a Giorgio Napolitano. Ci
di Pietro Criscuoli wROMA La campana, il confessionale, l’urna. Non sono le componenti di una liturgia religiosa ma gli attrezzi per l’elezione del presidente della Repubblica. La campana è quella maggiore della torretta dell’orologio del palazzo di Montecitorio. Suona quando c’è l’elezion
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