ROMA È scontro nella maggioranza sulle presidenze delle bicamerali e delle delegazioni presso le assemblee internazionali. Stanchi di convocazioni andate a vuoto (per l'assenza dei parlamentari del Pdl), Pd e Scelta Civica hanno fatto ieri un mini-blitz eleggendo tre presidenti: Federica M
ROMA È scontro nella maggioranza sulle presidenze delle bicamerali e delle delegazioni presso le assemblee internazionali. Stanchi di convocazioni andate a vuoto (per l'assenza dei parlamentari del Pdl), Pd e Scelta Civica hanno fatto ieri un mini-blitz eleggendo tre presidenti: Federica M
di Gabriele Rizzardi wROMA La mozione Giachetti sulla legge elettorale, che prevede l’immediato ritorno al Mattarellum, spacca il Pd e mette a dura prova il governo delle larghe intese. L’ennesima grana esplode nel giorno in cui Camera e Senato approvano la mozione della maggioranza sull
di Gabriele Rizzardi wROMA La mozione Giachetti sulla legge elettorale, che prevede l’immediato ritorno al Mattarellum, spacca il Pd e mette a dura prova il governo delle larghe intese. L’ennesima grana esplode nel giorno in cui Camera e Senato approvano la mozione della maggioranza sull
di Gabriele Rizzardi wROMA La mozione Giachetti sulla legge elettorale, che prevede l’immediato ritorno al Mattarellum, spacca il Pd e mette a dura prova il governo delle larghe intese. L’ennesima grana esplode nel giorno in cui Camera e Senato approvano la mozione della maggioranza sull
di Gabriele Rizzardi wROMA «Il Pd vuole eliminare me e Grillo e corerre da solo». Silvio Berlusconi lo dice al termine di una giiornata che si apre con l’avvertimento di Francesco Nitto Palma a palazzo Chigi («Se, dopo vent’anni, votano l’ineleggibilità per il presidente Berlusconi, è ce
di Gabriele Rizzardi wROMA «Il Pd vuole eliminare me e Grillo e corerre da solo». Silvio Berlusconi lo dice al termine di una giiornata che si apre con l’avvertimento di Francesco Nitto Palma a palazzo Chigi («Se, dopo vent’anni, votano l’ineleggibilità per il presidente Berlusconi, è ce
di Gabriele Rizzardi wROMA Il giorno del giuramento, che si trasforma da festa in incubo per la drammatica sparatoria davanti a palazzo Chigi, si chiude con un segnale incoraggiante sul fronte politico per Enrico Letta, che oggi alle 15 terrà il suo discorso programmatico alla Camera sul
ROMA Il nuovo governo è «buono, molto buono... finalmente la politica dà un segnale». Matteo Renzi a “Che tempo che fa non ha dubbi nel commentare le scelte di Letta. La «lista dei ministri è migliore delle aspettative», è un governo che «manda in pensione una generazione di big o presun
ROMA Il nuovo governo è «buono, molto buono... finalmente la politica dà un segnale». Matteo Renzi a “Che tempo che fa non ha dubbi nel commentare le scelte di Letta. La «lista dei ministri è migliore delle aspettative», è un governo che «manda in pensione una generazione di big o presun
ROMA Il nuovo governo è «buono, molto buono... finalmente la politica dà un segnale». Matteo Renzi a “Che tempo che fa non ha dubbi nel commentare le scelte di Letta. La «lista dei ministri è migliore delle aspettative», è un governo che «manda in pensione una generazione di big o presun
di Maria Rosa Tomasello wROMA Pippo Civati parla di cinquanta dissidenti, Laura Puppato di una ventina. «Se il Pd vota un governo con esponenti politici ingombranti rischia di morire» dice il “pontiere” dei democratici con il M5S. «In questo momento non lo voto, poi vedremo». Monta dentr
di Maria Rosa Tomasello wROMA Pippo Civati parla di cinquanta dissidenti, Laura Puppato di una ventina. «Se il Pd vota un governo con esponenti politici ingombranti rischia di morire» dice il “pontiere” dei democratici con il M5S. «In questo momento non lo voto, poi vedremo». Monta dentr
di Maria Rosa Tomasello wROMA Pippo Civati parla di cinquanta dissidenti, Laura Puppato di una ventina. «Se il Pd vota un governo con esponenti politici ingombranti rischia di morire» dice il “pontiere” dei democratici con il M5S. «In questo momento non lo voto, poi vedremo». Monta dentr
ROMA Si alza la tensione dentro il Pd in vista del voto di fiducia se il governo Letta vedesse la luce. Il vertice, pur senza guida, alza i toni rispetto ai “dissidenti”, un gruppo trasversale, dai giovani turchi ai prodiani, pronto a non dare il via libera all’esecutivo se nella squadra
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