La docuserie Netflix sul caso Schwazer. Donati: "Nessuno manipoli i test antidoping degli atleti"

Video L'intervista al campione olimpico di marcia di Pechino, squalificato fino al 2024 per doping e protagonista di un caso internazionale per presunta manipolazione delle sue provette: “Che impressione rivedere gli episodi dolorosi come l’Olimpiade persa a Rio”. Il suo allenatore Sandro Donati, simbolo dell'antidoping: "Gli atleti si sveglino: non devono permettere a nessuno di mettere le mani sulle provette dei loro test".

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Alberto Abburrà Più che una disciplina la marcia è una religione. Con quella danza ciondolante e ritmata, un passo dietro l'altro senza mai sollevarsi da terra, in vita sua Alex Schwazer ha percorso migliaia di chilometri, «sicuramente più del giro del mondo» ricorda. Quel gesto è parte di lui, gli

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Alex Schwazer è un caso. Umano, sportivo, giuridico. Un dilemma morale e perfino di carattere teologico: se il peccato originale può essere redento dal "secondo Adamo" perché al nuovo Alex non è stata concessa una seconda occasione? Ora una sentenza del tribunale di Bolzano conferma quel che già era

Tra gli amatori boom di droghe fai-da-te

«Non vedo, al momento, strade percorribili per combattere il fenomeno dei doping tra gli amatori. Dobbiamo lottare contro interessi enormi, pochi controlli, ma soprattutto contro il libero arbitrio degli individui: come si fa a cambiare la testa a un cinquantenne che si sente qualcuno part

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«Non vedo, al momento, strade percorribili per combattere il fenomeno dei doping tra gli amatori. Dobbiamo lottare contro interessi enormi, pochi controlli, ma soprattutto contro il libero arbitrio degli individui: come si fa a cambiare la testa a un cinquantenne che si sente qualcuno part

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Doping, lo schiaffo di Negri

Il due volte campione del mondo di canoa Luca Negri, che nel 1999 inaspettatamente decise di lasciare l’agonismo, ha scelto l’incontro pubblico con l’esperto di doping Sandro Donati, al Campus Aquae di Pavia, per parlare del suo addio: «Mi sono reso conto che lo sport non era quel mondo da