Milano, antisemitismo: sfregiato il murale con le figure di Segre, Bruck e Modiano

Video Tutte le stelle di David sfregiate, a Milano la furia antisemita si scaglia sui nuovi murales che celebrano Edith Bruck, Liliana Segre e Sami Modiano, tre degli ultimi grandi testimoni italiani della Shoah sopravvissuti ad Auschwitiz. Lo sottolinea lo stesso autore delle opere, l'artista contemporaneo aleXsandro Palombo. Nella prima opera ''Arbeit macht frei'' che ritrae Edith Bruck, spiega, la grande stella blu di David è stata rimossa dalla bandiera d'Israele che copre le spalle della scrittrice ungherese, mentre nella seconda opera ''Halt! Stoj!'' in cui appaiono Papa Francesco, Edith Bruck, Liliana Segre e Sami Modiano in versione Simpson nel tipico stile pop dell'artista, sono state sfregiate tutte le stelle di David gialle simbolo di esclusione e sterminio. Mentre sul cartello che indossa Papa Francesco è rimasta intatta la scritta ''Antisemitism is everywhere'' l'antisemitismo è ovunque.

Documentario su Liliana Segre, il regista: "Non abbiamo potuto presentarlo al solito cinema perché hanno paura"

Video Martedì sera al teatro Dal Verme di Milano è stato presentato 'Liliana', il film documentario diretto da Ruggero Gabbai che racconta la vita della senatrice Liliana Segre, dalla deportazione nei campi di concentramento nazisti fino al suo impegno sociale e culturale. Presente tra il pubblico la stessa Segre, accanto al sindaco di Milano, Giuseppe Sala. Introducendo il film, Gabbai ha raccontato di una telefonata che aveva avuto con Segre in mattinata, dopo che un murale che ritrae la senatrice è stato sfregiato da ignoti. "Liliana mi ha telefonato e mi ha detto: 'Questa cosa che hanno sfregiato il murales mio e di Sami Modiano mi ha abbastanza scioccato. Hanno tolto la mia identità, il mio volto, hanno tolto la stella gialla, ma hanno lasciato il numero. Pensi che siano così intelligenti che l'hanno pensata?'". Il regista ha poi rivelato che, "ieri, visto l'overbooking di questa sera, abbiamo pensato di prenotare al solito cinema dove facciamo le anteprime - di cui non dirò il nome, in zona Solari. Ma mi ha chiamato il direttore e mi ha detto che non ci possono dare il cinema perché hanno paura". Leggi l'articolo

Liliana Segre con divisa di Auschwitz e giubbotto antiproiettile: il nuovo murale a Milano contro l'antisemitismo

Video A poche settimane dal primo anniversario dell'attacco di Hamas a Israele, avvenuto il 7 ottobre, lo street artist aleXsandro Palombo ha inaugurato un nuovo murale in Piazzale Loreto a Milano. L'opera rappresenta la senatrice a vita Liliana Segre insieme a Sami Modiano, un altro sopravvissuto dell’Olocausto. Palombo ha condiviso la sua opera su Instagram, accompagnandola con una didascalia in inglese: “Anti-Semitism, History Repeating. Liliana Segre and Sami Modiano, two of the last witnesses and survivors of the horrors of the Shoah” (Antisemitismo, la storia si ripete. Liliana Segre e Sami Modiano, due degli ultimi testimoni e sopravvissuti agli orrori della Shoah).

Siamo tutti Lia, Liliana e Sami

Non vi stancate. Non vi annoiate. Ricordatevi di noi. Urliamo noi quello che Liliana Segre, Sami Modiano, Lia Levi dicono piano, con la voce gentile e sommessa di chi è sopravvissuto alla più immane tragedia di ogni tempo ma ha visto l’anima fuggire via per sempre insieme al fumo di un camino. Gr...

massimo giannini

Giornata della Memoria, il racconto di Sami Modiano a 13 anni a Birkenau: "Le ultime parole di mio padre prima della camera a gas"

Video La toccante testimonianza di Sami Modiano, sopravvissuto al campo di sterminio di Birkenau, durante un incontro con gli studenti del Liceo Scientifico Morgagni di Roma, nella Sala della Costituzione di Palazzo Giustiniani. Il racconto della discriminazione razziale a scuola quando era bambino, poi la deportazione con la famiglia nel lager di Birkenau, dove morì prima sua sorella poi il padre decise di presentarsi all'infermeria: "Sapevo cosa voleva dire, i medici avevano l'ordine di spedire i malati alla camera a gas - racconta Modiano commuovendosi - l'ho pregato tantissimo di non farlo, ma lui mi rassicurò e poi mi disse le sue ultime parole, ' tieni duro' e io l'ho fatto, fino a quel 27 gennaio della liberazione, per tenere fede a quello che mio padre mi aveva detto".
La pagina web del Senato sulla Giornata della Memoria