“U Siccu” non c’è più, del boss Matteo Messina Denaro restano affari, stragi di mafia e una lunga scia di sangue e morte
Nel Trapanese era accettato e riconosciuto, persino amato per la sua capacità di offrire aiuti e protezione
Francesco La LicataNel Trapanese era accettato e riconosciuto, persino amato per la sua capacità di offrire aiuti e protezione
Francesco La LicataLe piazze di spaccio delegate da anni ai gruppi centroafricani tornano ai boss
Giuseppe LegatoErgastolo per il boss di Brancaccio Giuseppe Graviano e per Rocco Santo Filippone
giuseppe legatoIl giornalista e conduttore sfuggì ad attentato: «Gli applausi dei palermitani mi hanno commosso»
Video "Matteo Messina Denaro è cresciuto sulle ginocchia di Salvatore Riina, giovanissimo è stato addestrato ad uccidere. Diventato il figlioccio di Riina, ne ha conservato i segreti e le confidenze. Per ultimo è stato quello che di fatto ha portato via i documenti che erano conservati nella villa di via di Bernini dove è rimasto latitante Riina fino al giorno del suo arresto. Quindi se dovesse mai parlare rivoluzionerebbe veramente la storia di questo Paese". Le parole del giornalista Lirio Abbate, durante la puntata speciale di Metropolis dedicata all'arresto di Matteo Messina Denaro.
CANCRO 21/6 - 22/7
di Nicola Corda wROMA Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dovrà deporre come testimone al processo sulla trattativa Stato-mafia. L’ha deciso la corte d’Assise di Palermo che ha accolto in parte la richiesta del pubblico ministero Nino Di Matteo che aveva sollecitato la deposi
di Nicola Corda wROMA Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dovrà deporre come testimone al processo sulla trattativa Stato-mafia. L’ha deciso la corte d’Assise di Palermo che ha accolto in parte la richiesta del pubblico ministero Nino Di Matteo che aveva sollecitato la deposi
di Nicola Corda wROMA Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano dovrà deporre come testimone al processo sulla trattativa Stato-mafia. L’ha deciso la corte d’Assise di Palermo che ha accolto in parte la richiesta del pubblico ministero Nino Di Matteo che aveva sollecitato la deposi
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