ROMA Aveva intestato proprietà anche ai nonni novantenni Cristiano Guarnera, l’imprenditore edile considerato al servizio di Massimo Carminati e arrestato per associazione mafiosa nell’inchiesta “Mondo di Mezzo”. La Guardia di Finanza di Roma gli ha sequestrato altri 93 tra immobili e terr
ROMA Un patrimonio stimato in 100 milioni di euro. È quello che ieri la Guardia di finanza ha sequestrato a Cristiano Guarnera, l’imprenditore arrestato il 2 dicembre, insieme ad altre 37 persone, nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. Per i finanzieri Guarnera era «parte integrante de
ROMA Un patrimonio stimato in 100 milioni di euro. È quello che ieri la Guardia di finanza ha sequestrato a Cristiano Guarnera, l’imprenditore arrestato il 2 dicembre, insieme ad altre 37 persone, nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. Per i finanzieri Guarnera era «parte integrante de
ROMA Un patrimonio stimato in 100 milioni di euro. È quello che ieri la Guardia di finanza ha sequestrato a Cristiano Guarnera, l’imprenditore arrestato il 2 dicembre, insieme ad altre 37 persone, nell’ambito dell’inchiesta Mafia Capitale. Per i finanzieri Guarnera era «parte integrante de
ROMA Nessun «illecito» e una conoscenza, quella con l’ex Nar Massimo Carminati, tutto sommato recente. Si difende davanti al tribunale del Riesame Salvatore Buzzi, il presidente delle Coop rosse, considerato il braccio destro del “nero” e come lui finito in carcere nell’ambito dell’inchies
ROMA Nessun «illecito» e una conoscenza, quella con l’ex Nar Massimo Carminati, tutto sommato recente. Si difende davanti al tribunale del Riesame Salvatore Buzzi, il presidente delle Coop rosse, considerato il braccio destro del “nero” e come lui finito in carcere nell’ambito dell’inchies
ROMA Nessun «illecito» e una conoscenza, quella con l’ex Nar Massimo Carminati, tutto sommato recente. Si difende davanti al tribunale del Riesame Salvatore Buzzi, il presidente delle Coop rosse, considerato il braccio destro del “nero” e come lui finito in carcere nell’ambito dell’inchies
Una regia nascosta dietro la protesta di Tor Sapienza contro il centro per rifugiati minorenni. Non quella dell’estrema destra o della criminalità - o di entrambe - ipotizzata a caldo. La regia di Mafia Capitale. L’ipotesi investigativa diventa plausibile da quando, due settimane fa, è eme
ROMA Via da Mafia Capitale. Via da quell’humus umano, come lo ha definito il suo avvocato, che ha permesso alla cupola di espandersi e di mettere le mani su gare, appalti, istituzioni, e via dai compagni della banda. Massimo Carminati, l’ex terrorista Nar ritenuto dagli inquirenti il capo
ROMA Via da Mafia Capitale. Via da quell’humus umano, come lo ha definito il suo avvocato, che ha permesso alla cupola di espandersi e di mettere le mani su gare, appalti, istituzioni, e via dai compagni della banda. Massimo Carminati, l’ex terrorista Nar ritenuto dagli inquirenti il capo
ROMA Via da Mafia Capitale. Via da quell’humus umano, come lo ha definito il suo avvocato, che ha permesso alla cupola di espandersi e di mettere le mani su gare, appalti, istituzioni, e via dai compagni della banda. Massimo Carminati, l’ex terrorista Nar ritenuto dagli inquirenti il capo
di Andrea Scutellà wROMA Il re di Roma ride più volte nell’aula del tribunale del Riesame. Il dibattito tra difesa e accusa si fa a tratti duro, ma Carminati lo esorcizza con una battuta. Quando la procura lo accusa di aver cambiato utenza telefonica «ogni 15 giorni», lui risponde serafico
di Andrea Scutellà wROMA Il re di Roma ride più volte nell’aula del tribunale del Riesame. Il dibattito tra difesa e accusa si fa a tratti duro, ma Carminati lo esorcizza con una battuta. Quando la procura lo accusa di aver cambiato utenza telefonica «ogni 15 giorni», lui risponde serafico
di Andrea Scutellà wROMA Il re di Roma ride più volte nell’aula del tribunale del Riesame. Il dibattito tra difesa e accusa si fa a tratti duro, ma Carminati lo esorcizza con una battuta. Quando la procura lo accusa di aver cambiato utenza telefonica «ogni 15 giorni», lui risponde serafico
ROMA Il sindaco Ignazio Marino dal procuratore di Roma Giuseppe Pignatone per collaborare, e la Guardia di finanza negli uffici dell’Ama, i cui appalti sono a rischio commissariamento. Sono i risvolti dell’inchiesta Mafia Capitale che nelle ultime settimane sta terremotando l’intera città,
ROMA Il sindaco Ignazio Marino dal procuratore di Roma Giuseppe Pignatone per collaborare, e la Guardia di finanza negli uffici dell’Ama, i cui appalti sono a rischio commissariamento. Sono i risvolti dell’inchiesta Mafia Capitale che nelle ultime settimane sta terremotando l’intera città,
ROMA Il sindaco Ignazio Marino dal procuratore di Roma Giuseppe Pignatone per collaborare, e la Guardia di finanza negli uffici dell’Ama, i cui appalti sono a rischio commissariamento. Sono i risvolti dell’inchiesta Mafia Capitale che nelle ultime settimane sta terremotando l’intera città,
ROMA Hanno negato di far parte del sodalizio criminoso che ruota attorno alla figura dell’ex estremista nero Massimo Carminati e respinto così ogni accusa. Quattro indagati degli otto finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale si sono difesi ieri davanti a
ROMA Hanno negato di far parte del sodalizio criminoso che ruota attorno alla figura dell’ex estremista nero Massimo Carminati e respinto così ogni accusa. Quattro indagati degli otto finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale si sono difesi ieri davanti a
ROMA Hanno negato di far parte del sodalizio criminoso che ruota attorno alla figura dell’ex estremista nero Massimo Carminati e respinto così ogni accusa. Quattro indagati degli otto finiti agli arresti domiciliari nell’ambito dell’inchiesta su Mafia Capitale si sono difesi ieri davanti a