Da Garlasco all’assassinio di Yara Gambirasio, fino alla strage di Erba, cresce il partito dei diffidenti che preferisce il dubbio alle sentenze. Gli eterni casi irrisolti e la lunghezza dei processi hanno inquinato la nostra fiducia
Le due donne, madre e figlia, stanno scontando l’ergastolo per la morte della quindicenne Sarah Scazzi, avvenuta nel 2018
Disney+ e Groenlandia: «Il lancio è rinviato, ma non non siamo d’accordo. Il 5 novembre la prima udienza per discutere del caso»
Nel verbale il sogno del fioraio di Avetrana diventa realtà. E poi il movente sessuale che avrebbe spinto Michele Misseri a uccidere Sarah Scazzi
Si intitola “Qui non è Hollywood”, la serie che racconterà la storia del delitto di Avetrana. La sceneggiatura seguirà la sentenza che ha portato alla condanna di Sabrina Misseri e Cosima Serrano. La famiglia non esclude azioni legali
Il legale che difese l’ex fidanzato e le nuove accuse contro Vanacore, figlio del portiere dello stabile: «Si sta consumando il processo più pericoloso, quello mediatico: nome, cognome, foto. Inaccettabile»
Maria Corbi
Il penalista: «Non solo la galera è una pena, ma anche affrontare i processi, quello “vero” e quello mediatico»
Maria Corbi
Lo zio della povera Sarah Scazzi ha ottenuto uno sconto di pena: in prigione vive in tre metri quadri senza doccia né acqua calda
l'intervistaMaria Corbi / ROMAÈ l'avvocato più famoso d'Italia - Treccani docet - il decano dei penalisti che ha difeso da Giulio Andreotti a Silvio Berlusconi - con cui non c'è mai stato grande feeling - passando per Sabrina Misseri («ancora non mi faccio una ragione della sua condanna...»). Franco
Il decano degli avvocati penalisti: “L’udienza preliminare va cambiata”
Maria Corbi
TARANTO La difesa gioca buona parte delle sue carte su un nuovo esame in aula di Michele Misseri («È lui l’assassino di Sarah, e il movente è di natura sessuale, lo ha ripetuto in più occasioni»), su una eventuale perizia psicologica sull’agricoltore e sull’ennesimo sopralluogo alla villa
TARANTO La difesa gioca buona parte delle sue carte su un nuovo esame in aula di Michele Misseri («È lui l’assassino di Sarah, e il movente è di natura sessuale, lo ha ripetuto in più occasioni»), su una eventuale perizia psicologica sull’agricoltore e sull’ennesimo sopralluogo alla villa
TARANTO La difesa gioca buona parte delle sue carte su un nuovo esame in aula di Michele Misseri («È lui l’assassino di Sarah, e il movente è di natura sessuale, lo ha ripetuto in più occasioni»), su una eventuale perizia psicologica sull’agricoltore e sull’ennesimo sopralluogo alla villa
ROMA Sabrina Misseri - condannata in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della cugina quindicenne Sarah Scazzi avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010 - deve rimanere in carcere e non può essere messa agli arresti domiciliari perché ha «una personalità portatrice di accentuata pericolo
ROMA Sabrina Misseri - condannata in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della cugina quindicenne Sarah Scazzi avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010 - deve rimanere in carcere e non può essere messa agli arresti domiciliari perché ha «una personalità portatrice di accentuata pericolo
ROMA Sabrina Misseri - condannata in primo grado all’ergastolo per l’omicidio della cugina quindicenne Sarah Scazzi avvenuto ad Avetrana il 26 agosto 2010 - deve rimanere in carcere e non può essere messa agli arresti domiciliari perché ha «una personalità portatrice di accentuata pericolo
Cosima Serrano ha maturato nel tempo una serie di «rancori familiari» sfociati in «un autonomo risentimento» nei confronti della nipote Sarah Scazzi, e il tutto ha creato «un personale movente della donna» che ha portato a contribuire all’uccisione della 15enne, omicidio perpetrato assieme
Cosima Serrano ha maturato nel tempo una serie di «rancori familiari» sfociati in «un autonomo risentimento» nei confronti della nipote Sarah Scazzi, e il tutto ha creato «un personale movente della donna» che ha portato a contribuire all’uccisione della 15enne, omicidio perpetrato assieme
Cosima Serrano ha maturato nel tempo una serie di «rancori familiari» sfociati in «un autonomo risentimento» nei confronti della nipote Sarah Scazzi, e il tutto ha creato «un personale movente della donna» che ha portato a contribuire all’uccisione della 15enne, omicidio perpetrato assieme
ROMA Ergastolo per Sabrina Misseri. Stessa condanna per sua madre Cosima Serrano. Perché insieme le due donne, madre e figlia, hanno ucciso Sarah Scazzi. Il movente: la gelosia. Michele Misseri, il capofamiglia, le ha aiutate a nascondere in fondo a un pozzo il corpo della nipote, e per