“Tutto il male del mondo”, a Voghera il docu-film su Giulio Regeni
Il 5 febbraio al cinema Arlecchino il lavoro diretto da Simone Manetti. I genitori: «Racconta la nostra lunga battaglia per ottenere verità e giustizia»
Giacomo AricòIl 5 febbraio al cinema Arlecchino il lavoro diretto da Simone Manetti. I genitori: «Racconta la nostra lunga battaglia per ottenere verità e giustizia»
Giacomo AricòNel 2016 il sequestro, le torture e l'assassinio del giovane ricercatore. Alla Prima Corte d'Assise inizia il dibattimento. Le difese puntano al rinvio
Edoardo IzzoVideo Un presidio davanti all'Ambasciata egiziana a Roma, mentre un altro si svolgeva davanti al Consolato a Milano. È l'iniziativa lanciata da numerose organizzazioni di giornalisti, dall'Fnsi all'Ordine, passando per Articolo 21, Rete No Bavaglio e molte altre, per chiedere che i nomi dei quattro imputati nel processo per la morte del ricercatore italiano Giulio Regeni al Cairo vengano pubblicati quotidianamente dagli organi di informazione per sbloccare l'impasse del procedimento giudiziario. "Il colonnello Magdi Ibrahim Abdelal Sharif, il colonnello Kamel Mohamed Ibrahim, il colonnello Usham Helmi e il generale Sabir Tariq. Nessuno di questi è un soldato semplice, dovrebbero essere noti al regime di Al-Sisi tutti e quattro", ha detto Giuseppe Giulietti, di Articolo 21. "Per avere verità per Giulio Regeni abbiamo una sola speranza - ha aggiunto il presidente dell'Fnsi Vittorio Di Trapani - ovvero che cada l'ipocrisia del fatto che queste quattro persone non siano informate di doversi presentare a un processo". di Francesco Giovannetti
L'analisiFrancesca PaciC'è un non detto che pesa come un macigno sul processo Regeni, perché in realtà, come sanno bene tutti i protagonisti di questa storia, la collaborazione tra le procure di Roma e del Cairo non è mai esistita se non nelle migliori intenzioni degli italiani. Mai, neppure nel fer
il casoGrazia Longo / RomaStamattina si svolgerà la prima udienza, nell'aula bunker di Rebibbia, per l'omicidio di Giulio Regeni, durante la quale il governo si dichiarerà parte civile accanto ai familiari del giovane. E se, come c'è da aspettarsi, la terza Corte d'assise di Roma deciderà di process
Grazia Longo / romaI quattro 007 egiziani accusati di aver sequestrato, torturato e ucciso Giulio Regeni sono dei «finti inconsapevoli», come la Cassazione definisce in casi analoghi coloro che sanno di essere perseguiti dalla legge ma non si palesano? Se la terza Corte d'Assise di Roma deciderà di
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