di Maria Berlinguer wROMA Ignazio Marino si candida per un secondo mandato e intanto dispone la rotazione dei dirigenti capitolini «a cominciare dagli incarichi apicali di tutte le strutture». Ma sul Comune di Roma continua a pendere lo spettro dello scioglimento e delle elezioni anticipat
di Nicola Corda wROMA Contarsi per contare. Valeva nella prima Repubblica, vale anche nella nuova era renziana. L’interrogativo sulle reali intenzioni della minoranza, circola con insistenza nella pattuglia parlamentare del Pd, dopo lo strappo sul jobs act. E il peso può farsi sentire fin
di Nicola Corda wROMA Contarsi per contare. Valeva nella prima Repubblica, vale anche nella nuova era renziana. L’interrogativo sulle reali intenzioni della minoranza, circola con insistenza nella pattuglia parlamentare del Pd, dopo lo strappo sul jobs act. E il peso può farsi sentire fin
di Nicola Corda wROMA Contarsi per contare. Valeva nella prima Repubblica, vale anche nella nuova era renziana. L’interrogativo sulle reali intenzioni della minoranza, circola con insistenza nella pattuglia parlamentare del Pd, dopo lo strappo sul jobs act. E il peso può farsi sentire fin
di Maria Berlinguer wROMA Per ora l’unica a evocare lo spettro delle scissione è Rosy Bindi ma l’approvazione del jobs act semina veleni nel Pd. E rischia di proiettarsi anche sulla futura battaglia per il Quirinale. Ma Matteo Renzi tira dritto e non sembra preoccupato. L’astensionismo all
di Maria Berlinguer wROMA Per ora l’unica a evocare lo spettro delle scissione è Rosy Bindi ma l’approvazione del jobs act semina veleni nel Pd. E rischia di proiettarsi anche sulla futura battaglia per il Quirinale. Ma Matteo Renzi tira dritto e non sembra preoccupato. L’astensionismo all
di Maria Berlinguer wROMA Per ora l’unica a evocare lo spettro delle scissione è Rosy Bindi ma l’approvazione del jobs act semina veleni nel Pd. E rischia di proiettarsi anche sulla futura battaglia per il Quirinale. Ma Matteo Renzi tira dritto e non sembra preoccupato. L’astensionismo all
di Nicola Corda wROMA «Senza il voto di fiducia, più tutele, lavoro e diritti: grazie ai deputati della maggioranza». A caldo, Matteo Renzi preferisce ignorare la defezione della minoranza del Pd al voto sul jobs act che arriva addirittura con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di
di Nicola Corda wROMA «Senza il voto di fiducia, più tutele, lavoro e diritti: grazie ai deputati della maggioranza». A caldo, Matteo Renzi preferisce ignorare la defezione della minoranza del Pd al voto sul jobs act che arriva addirittura con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di
di Nicola Corda wROMA «Senza il voto di fiducia, più tutele, lavoro e diritti: grazie ai deputati della maggioranza». A caldo, Matteo Renzi preferisce ignorare la defezione della minoranza del Pd al voto sul jobs act che arriva addirittura con un giorno di anticipo rispetto alla tabella di
PAVIA Sfilano i testimoni dell’accusa sul caso Maugeri. Ieri, in tribunale a Milano, si è svolta un’altra udienza sulla presunta distrazione di 61 milioni di euro dalle casse della Fondazione pavese e il processo sta entrando nel vivo con l’ascolto degli investigatori della guardia di Fina
PAVIA Sfilano i testimoni dell’accusa sul caso Maugeri. Ieri, in tribunale a Milano, si è svolta un’altra udienza sulla presunta distrazione di 61 milioni di euro dalle casse della Fondazione pavese e il processo sta entrando nel vivo con l’ascolto degli investigatori della guardia di Fina
PAVIA Sfilano i testimoni dell’accusa sul caso Maugeri. Ieri, in tribunale a Milano, si è svolta un’altra udienza sulla presunta distrazione di 61 milioni di euro dalle casse della Fondazione pavese e il processo sta entrando nel vivo con l’ascolto degli investigatori della guardia di Fina
di Gabriella Cerami wFIRENZE Alza il tono della voce, più e più volte, come non aveva fatto nei due giorni precedenti, quando si era limitato a taglienti stoccate. Qualcuno nella platea della Leopolda dice: «Avete visto? Siamo ancora di lotta». In realtà Matteo Renzi chiude la kermesse e r
di Maria Rosa Tomasello wROMA Nella storica roccaforte di San Giovanni il popolo della sinistra chiamato a raccolta dalla Cgil urla per la prima volta la sua rabbia contro il governo “amico” guidato dal Partito democratico. Da qui Susanna Camusso chiama i manifestanti «al lavoro e alla lot
ROMA «Quando ci sono manifestazioni come questa c’è da ascoltare, è una piazza importante che dice no ad alcune proposte del governo, ci confronteremo e poi andremo avanti perché una piazza non può bloccare il Paese». Matteo Renzi in serata cerca di colmare il distacco quasi plastico che p
Roma, commissione parlamentare d’inchiesta sul fenomeno delle mafie. Il 15 maggio di quest’anno il prefetto di Milano Paolo Tronca viene ricevuto in audizione «per fare luce sulle procedure per la realizzazione delle opere e degli interventi connessi allo svolgimento di Expo e dei relativi
di Maria Rosa Tomasello wROMA Nella storica roccaforte di San Giovanni il popolo della sinistra chiamato a raccolta dalla Cgil urla per la prima volta la sua rabbia contro il governo “amico” guidato dal Partito democratico. Da qui Susanna Camusso chiama i manifestanti «al lavoro e alla lot
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