di Maria Berlinguer wROMA Nel Pd si lavora ad anticipare a luglio il congresso ma non c’è unità sul segretario che traghetti il partito alla conta finale. L’assemblea di sabato rischia di essere un nuovo psicodramma in diretta streaming, visto che per ora anche il coordinamento dei segre
di Maria Berlinguer wROMA La base spinge per un congresso subito ma l’assemblea del Pd convocata per sabato prossimo per ora si limiterà a eleggere un segretario, o un reggente, che traghetti il partito fino a ottobre. Segretario o reggente? La distinzione non è solo nominalistica. Nel s
«Questo è un governo del bonga bonga, vogliono cambiare la legge sulla cittadinanza e la Kyenge ci vuole imporre le sue tradizioni tribali, quelle del Congo». E’ durissimo l’attacco del leghista Mario Borghezio al neo ministro dell’Integrazione, Cècile Kyenge. «Mi sembra una brava casali
«Questo è un governo del bonga bonga, vogliono cambiare la legge sulla cittadinanza e la Kyenge ci vuole imporre le sue tradizioni tribali, quelle del Congo». E’ durissimo l’attacco del leghista Mario Borghezio al neo ministro dell’Integrazione, Cècile Kyenge. «Mi sembra una brava casali
«Questo è un governo del bonga bonga, vogliono cambiare la legge sulla cittadinanza e la Kyenge ci vuole imporre le sue tradizioni tribali, quelle del Congo». E’ durissimo l’attacco del leghista Mario Borghezio al neo ministro dell’Integrazione, Cècile Kyenge. «Mi sembra una brava casali
ROMA «La decisione di Enrico Letta segna il passo decisivo per cambiare concretamente l’Italia e il modo di vedere un’integrazione che è già presente nel Paese». Cecile Kyenge, ministro dell’Integrazione nel nuovo esecutivo e prima donna di colore in un governo italiano, è visibilmente s
ROMA «La decisione di Enrico Letta segna il passo decisivo per cambiare concretamente l’Italia e il modo di vedere un’integrazione che è già presente nel Paese». Cecile Kyenge, ministro dell’Integrazione nel nuovo esecutivo e prima donna di colore in un governo italiano, è visibilmente s
di Maria Rosa Tomasello wROMA Pippo Civati parla di cinquanta dissidenti, Laura Puppato di una ventina. «Se il Pd vota un governo con esponenti politici ingombranti rischia di morire» dice il “pontiere” dei democratici con il M5S. «In questo momento non lo voto, poi vedremo». Monta dentr
di Maria Rosa Tomasello wROMA Pippo Civati parla di cinquanta dissidenti, Laura Puppato di una ventina. «Se il Pd vota un governo con esponenti politici ingombranti rischia di morire» dice il “pontiere” dei democratici con il M5S. «In questo momento non lo voto, poi vedremo». Monta dentr
di Maria Rosa Tomasello wROMA Pippo Civati parla di cinquanta dissidenti, Laura Puppato di una ventina. «Se il Pd vota un governo con esponenti politici ingombranti rischia di morire» dice il “pontiere” dei democratici con il M5S. «In questo momento non lo voto, poi vedremo». Monta dentr
di Vindice Lecis wROMA Quirinale, dimissioni di Bersani e incarico a Enrico Letta. Per il Pd è tempo di tensioni e di scelte. Inesorabili. Un passo alla volta, affermano sommessamente alcuni dirigenti in attesa che passi la buriana. E il primo appuntamento per il partito sarà il voto di
di Vindice Lecis wROMA Quirinale, dimissioni di Bersani e incarico a Enrico Letta. Per il Pd è tempo di tensioni e di scelte. Inesorabili. Un passo alla volta, affermano sommessamente alcuni dirigenti in attesa che passi la buriana. E il primo appuntamento per il partito sarà il voto di
di Pietro Criscuoli wROMA Pier Luigi Bersani si è dimesso. Lo ha annunciato lo stesso segretario all’assemblea dei parlamentari Pd convocata in tarda serata dopo una giornata drammatica che ha visto cadere, dopo Marini, Romano Prodi per il voto fratricida del Pd. «Uno su 4 ha tradito, pe
di Pietro Criscuoli wROMA Pier Luigi Bersani si è dimesso. Lo ha annunciato lo stesso segretario all’assemblea dei parlamentari Pd convocata in tarda serata dopo una giornata drammatica che ha visto cadere, dopo Marini, Romano Prodi per il voto fratricida del Pd. «Uno su 4 ha tradito, pe
di Gabriele Rizzardi wROMA «Non mi sono mai candidata a nulla. Trovo che l’attacco di cui mi ha gratificato Matteo Renzi sia davvero miserabile, per i toni e per i contenuti». Ormai la scelta per il Quirinale si lega strettamente alle trattative su palazzo Chigi e nel Pd il barometro seg
di Gabriele Rizzardi wROMA «Non mi sono mai candidata a nulla. Trovo che l’attacco di cui mi ha gratificato Matteo Renzi sia davvero miserabile, per i toni e per i contenuti». Ormai la scelta per il Quirinale si lega strettamente alle trattative su palazzo Chigi e nel Pd il barometro seg
di Gabriele Rizzardi wROMA «Non mi sono mai candidata a nulla. Trovo che l’attacco di cui mi ha gratificato Matteo Renzi sia davvero miserabile, per i toni e per i contenuti». Ormai la scelta per il Quirinale si lega strettamente alle trattative su palazzo Chigi e nel Pd il barometro seg
di Maria Berlinguer wROMA Pier Luigi Bersani spera in un incarico pieno da parte di Giorgio Napolitano e alla vigilia delle consultazioni lancia segnali di apertura alle altre forze politiche anche sul futuro inquilino del Quirinale. Ma l’unica apertura che incassa è ancora quella di Sil
di Maria Berlinguer wROMA Pier Luigi Bersani spera in un incarico pieno da parte di Giorgio Napolitano e alla vigilia delle consultazioni lancia segnali di apertura alle altre forze politiche anche sul futuro inquilino del Quirinale. Ma l’unica apertura che incassa è ancora quella di Sil
di Maria Berlinguer wROMA Pier Luigi Bersani spera in un incarico pieno da parte di Giorgio Napolitano e alla vigilia delle consultazioni lancia segnali di apertura alle altre forze politiche anche sul futuro inquilino del Quirinale. Ma l’unica apertura che incassa è ancora quella di Sil