vigevano Maroni a Vigevano per il tribunale Il governatore Roberto Maroni domenica sarà a Vigevano, alle 17, per un doppio appuntamento: il primo, istituzionale, per un corteo in difesa della permanenza del tribunale a Vigevano. Subito dopo, in piazza, terrà un comizio. robbio Chiusa via P
vigevano Maroni a Vigevano per il tribunale Il governatore Roberto Maroni domenica sarà a Vigevano, alle 17, per un doppio appuntamento: il primo, istituzionale, per un corteo in difesa della permanenza del tribunale a Vigevano. Subito dopo, in piazza, terrà un comizio. robbio Chiusa via P
vigevano Maroni a Vigevano per il tribunale Il governatore Roberto Maroni domenica sarà a Vigevano, alle 17, per un doppio appuntamento: il primo, istituzionale, per un corteo in difesa della permanenza del tribunale a Vigevano. Subito dopo, in piazza, terrà un comizio. robbio Chiusa via P
di Maria Rosa Tomasello wROMA Ottocentomila persone in fuga da guerre e fame sono in attesa di lasciare l’Africa, in gran parte dalle coste libiche, verso l’Europa. Un esodo biblico che rischia di rovesciare il peso di una migrazione senza precedenti sull’Italia, dove «il sistema di accogl
RIMINI Circa cinque minuti di applausi e “standing ovation” dei delegati al Congresso nazionale del Sap, il sindacato autonomo di Polizia, per tre dei quattro agenti condannati in via definitiva per la morte del 18enne Federico Aldrovandi durante un controllo il 25 settembre del 2005 a Fer
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di Maria Fiore wPAVIA Non solo le accuse di truffa e peculato. Ora i consiglieri regionali indagati nell’inchiesta sulle “spese pazze” del Pirellone devono fare i conti anche con la richiesta di messa in mora avanzata dalla Corte dei conti. L’atto, che è stato notificato pochi giorni fa al
Non solo le accuse di truffa e peculato. Ora i consiglieri regionali indagati nell’inchiesta sulle “spese pazze” del Pirellone devono fare i conti anche con la richiesta di messa in mora avanzata dalla Corte dei conti. Tra loro ci sono anche sei consiglieri pavesi, a cui viene contesta una
Non solo le accuse di truffa e peculato. Ora i consiglieri regionali indagati nell’inchiesta sulle “spese pazze” del Pirellone devono fare i conti anche con la richiesta di messa in mora avanzata dalla Corte dei conti. Tra loro ci sono anche sei consiglieri pavesi, a cui viene contesta una
Non solo le accuse di truffa e peculato. Ora i consiglieri regionali indagati nell’inchiesta sulle “spese pazze” del Pirellone devono fare i conti anche con la richiesta di messa in mora avanzata dalla Corte dei conti. Tra loro ci sono anche sei consiglieri pavesi, a cui viene contesta una
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PAVIA «Il Consorzio agrario non deve morire». I lavoratori licenziati, con il cappellino bianco calato sul capo che indossano dal giorno del licenziamento, sono ancora lì, al pian terreno della sede del Consorzio agrario in strada Paiola. Presidiano il posto di lavoro che non hanno più dal
PAVIA «Il Consorzio agrario non deve morire». I lavoratori licenziati, con il cappellino bianco calato sul capo che indossano dal giorno del licenziamento, sono ancora lì, al pian terreno della sede del Consorzio agrario in strada Paiola. Presidiano il posto di lavoro che non hanno più dal
MORTARA Spaccio di droga, vandalismi e atti violenti. I problemi della stazione di Mortara sono noti da tempo. Ora però lo scalo ferroviario mortarese, dove passano circa 5mila persone al giorno, rischia di perdere del tutto il posto di polizia ferroviaria. Nel lungo elenco di tagli ad uff
ROMA I numeri dicono che a fine anno il record del 2011, quando arrivarono 62mila persone, potrebbe essere superato. Arrivano in massa dalla Siria, trasformata dalla guerra civile in una spaventosa fabbrica di profughi, da Eritrea, Somalia, Nigeria, Gambia, Mali e Senegal: una nuova ondata
ROMA I numeri dicono che a fine anno il record del 2011, quando arrivarono 62mila persone, potrebbe essere superato. Arrivano in massa dalla Siria, trasformata dalla guerra civile in una spaventosa fabbrica di profughi, da Eritrea, Somalia, Nigeria, Gambia, Mali e Senegal: una nuova ondata
Sicilia terra di transito. Lo è per i migranti, per la maggior parte eritrei, che stanno sbarcando nell’isola: il loro obiettivo dichiarato è il Nord Europa. Il sogno è raggiungere la Svezia, la Germania o la Francia. Per questo evitano di farsi identificare, ricorrendo a stratagemmi come
ROMA I numeri dicono che a fine anno il record del 2011, quando arrivarono 62mila persone, potrebbe essere superato. Arrivano in massa dalla Siria, trasformata dalla guerra civile in una spaventosa fabbrica di profughi, da Eritrea, Somalia, Nigeria, Gambia, Mali e Senegal: una nuova ondata
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Sicilia terra di transito. Lo è per i migranti, per la maggior parte eritrei, che stanno sbarcando nell’isola: il loro obiettivo dichiarato è il Nord Europa. Il sogno è raggiungere la Svezia, la Germania o la Francia. Per questo evitano di farsi identificare, ricorrendo a stratagemmi come