Umberto Bossi e la rivoluzione della Lega (senza secessione)
Nel 2022 aveva fondato il Comitato del Nord, ancora punto di riferimento per la vecchia linea leghista
Anna GhezziNel 2022 aveva fondato il Comitato del Nord, ancora punto di riferimento per la vecchia linea leghista
Anna GhezziAveva 73 anni. A Pavia dal 2015, ha guidato tra l’altro la corte d’Assise che condannò l’omicida di Rocchelli
Fabrizio MerliMagistrato stimatissimo, una lunga carriera a Milano con la direzione della Quinta sezione penale prima della nomina a Pavia
Il Consiglio di Stato ha respinto le motivazioni di ambientalisti e Comuni del “no”. Costerà 170 milioni. Previsti tre anni per completare il tratto fino ad Albairate
Selvaggia BovaniTutti i governi da Gentiloni a Conte fino a Meloni hanno sottoscritto gli stessi patti. Aiuti finanziari e attrezzature ignorando però i diritti
Video "In sintesi Matteo, se non parliamo più del nord, al nord i voti noi non li prendiamo più". Massimiliano Romeo, capogruppo al senato della Lega e unico candidato al congresso lombardo del partito, si prende un'ovazione di quasi un minuto dopo aver tracciato la linea di quella che sarà la sua segreteria regionale. Non in contrasto con Salvini, "perché la Lega nazionale è stata una grande intuizione di Matteo, contro il centralismo di Bruxelles", ma in grado di tornare a essere, come diceva Roberto Maroni, "un sindacato del territorio". E per fare questo, secondo Romeo, bisogna partire dall'allineamento degli stipendi al costo della vita, relativo ai territori in cui si abita: "Non certo le gabbie salariali, ma le buste paga al nord non bastano più. Si possono pensare formule con sgravi o welfare aziendale". Romeo ha poi precisato che "non si tratta di una questione solo di nord e sud" ma "relativa alle diverse zone del Paese" Di Andrea Lattanzi e Daniele Alberti
Pavia Mario Melazzini è il nuovo direttore della direzione generale Welfare di Regione Lombardia. La giunta regionale ha ufficializzato una nomina già annunciata su proposta dall'assessore regionale al Welfare, Guido Bertolaso. «Il valore di Mario Melazzini n...
Si.PIl ministro dell’Economia torna sugli aiuti alle famiglie: “Chi ha tanti figli va sostenuto”
Allo studio anche nuovi incentivi per chi resta al lavoro e rinvia l’uscita
Dalla cancellazione delle cartelle alle depenalizzazioni per omesso versamento: le sanatorie tributarie dell’esecutivo Meloni
ALESSANDRO BARBERAIl presidente di Itinerari Previdenziali: «Bisogna tirare la cinghia»
luca monticelliSono 29 per ora gli aspiranti consiglieri, con gli assessori uscenti Trivi e Koch «Se non si cambia, vedo un continente europeo metà cinese e metà islamico»
Fabrizio MerliIl leader leghista torna a invadere il campo di Tajani non solo sulla politica estera: «Silvio un grande amico». «Noi facciamo i gazebo, non abbiamo i danée per i grandi teatri»
FRANCESCO MOSCATELLIIl leader della Lega ha smesso i panni dell’estremista sbruffone. Per recuperare il consenso perso ora ostenta un’ordinaria umanità
Flavia perinaLa prima giornata dopo l’investitura come ogni giorno in Regione. «Tanto tempo speso in tangenziale, poi il lavoro in commissione»
f.m.Da Bossi a Renzi, i rapporti stretti dei leader italiani spesso si trasformano in una trappola. La storia che si ripete ora investe il Capitano: la lezione del familismo arriva sempre tardi
flavia perinaVideo Nell'inaugurazione della nuova sede del Carroccio intitolata a Roberto Maroni ntornano i simboli della battaglia indipendentista. Il segretario bergamasco Fabrizio Sala (che fa riferimento alla corrente legata a Umberto Bossi che si richiama al federalismo, in contrapposizione col sovranismo salviniano)non resiste e lancia il vecchio grido di battaglia: "viva la Padania!", l'antico sogno riposto in soffitta. E tutti cantano il 'Va pensiero', l'inno col quale i leghisti volevano sostituire "Fratelli d'Italia". di Matteo Pucciarelli L'ARTICOLO - La festa che imbarazza Salvini
Video "Ogni tanto ce lo chiedevamo: ne vale la pena? Lui rispondeva sempre di sì. Anche se qualche volta fa male non poter dedicare un'ora alla partita di calcio o alla recita di fine anno dei figli. Io però penso che sia stato orgoglioso di quello che ha fatto e delle sue scelte. Io lo ricordo con grande amore". Lo ha dichiarato il vicepremier Matteo Salvini, intervenendo alla commemorazione di Roberto Maroni al Viminale. Nel dire queste parole, il ministro si è commosso
L’allarme di De Molli: bisogna invertire la rotta. La premier non ci sarà, i ministri sono tanti. Ma la maggior parte di quelli esteri non presenzia
Fabrizio GoriaLa rabbia della consigliera: «Rimozione ingiustificata ma il mio impegno resta» Il neo nominato: «Qui per preparare il partito alle elezioni del prossimo anno»
Stefania Prato