Mandare avanti una piscina è un’impresa sempre rischiosa, soprattutto perché i gestori pubblici sono quelli più sotto la lente dei controlli, ma anche perché è un’attività dove non ci si può permettere la ben che minima disattenzione sull’igiene. La conduzione di una piscina si è trasforma
di Fiammetta Cupellaro wROMA «A questo punto avremo governi-larghe intese per sempre! Dopo aver bocciato la mia mozione sul ritorno al Mattarellum, ce la sognamo la riforma elettorale in tempi brevi. Se il governo dovesse cadere torneremo a votare con le liste bloccate. Allora, altro che
di Fiammetta Cupellaro wROMA «A questo punto avremo governi-larghe intese per sempre! Dopo aver bocciato la mia mozione sul ritorno al Mattarellum, ce la sognamo la riforma elettorale in tempi brevi. Se il governo dovesse cadere torneremo a votare con le liste bloccate. Allora, altro che
di Fiammetta Cupellaro wROMA «A questo punto avremo governi-larghe intese per sempre! Dopo aver bocciato la mia mozione sul ritorno al Mattarellum, ce la sognamo la riforma elettorale in tempi brevi. Se il governo dovesse cadere torneremo a votare con le liste bloccate. Allora, altro che
di Gabriele Rizzardi wROMA La mozione Giachetti sulla legge elettorale, che prevede l’immediato ritorno al Mattarellum, spacca il Pd e mette a dura prova il governo delle larghe intese. L’ennesima grana esplode nel giorno in cui Camera e Senato approvano la mozione della maggioranza sull
di Gabriele Rizzardi wROMA La mozione Giachetti sulla legge elettorale, che prevede l’immediato ritorno al Mattarellum, spacca il Pd e mette a dura prova il governo delle larghe intese. L’ennesima grana esplode nel giorno in cui Camera e Senato approvano la mozione della maggioranza sull
di Gabriele Rizzardi wROMA La mozione Giachetti sulla legge elettorale, che prevede l’immediato ritorno al Mattarellum, spacca il Pd e mette a dura prova il governo delle larghe intese. L’ennesima grana esplode nel giorno in cui Camera e Senato approvano la mozione della maggioranza sull
ROMA Detto e fatto. I nuovi presidenti di Camera e Senato, Boldrini e Grasso, si riducono della metà i rispettivi stipendi comprendendovi anche indennità di ogni tipo. Non solo, rinunciano ad appartamenti e tagliano anche auto e scorte. Un esempio e un segnale fortissimo di inversione di
ROMA Detto e fatto. I nuovi presidenti di Camera e Senato, Boldrini e Grasso, si riducono della metà i rispettivi stipendi comprendendovi anche indennità di ogni tipo. Non solo, rinunciano ad appartamenti e tagliano anche auto e scorte. Un esempio e un segnale fortissimo di inversione di