Primi casi di influenza, ma le vaccinazioni procedono a rilento
L’appello dei medici ad anziani e fragili: “Non procrastinare l’immunizzazione, fase cruciale”
VALENTINA ARCOVIOL’appello dei medici ad anziani e fragili: “Non procrastinare l’immunizzazione, fase cruciale”
VALENTINA ARCOVIOVideo "Ho letto che c'è stato un crollo delle quarte dosi di vaccino. Sono preoccupato per questo dato e viene da pensare che la cosa sia correlata alle scelte del governo". Così il presidente dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano, Roberto Carlo Rossi, commenta il dato emerso dal monitoraggio della Fondazione Gimbe che ha evidenziato un crollo del 25% delle quarte dosi di vaccinazioni all'indomani della nuova ordinanza del ministro della Salute Orazio Schillaci che prevede lo stop all'obbligo vaccinale anti-Covid per medici e professioni sanitarie. "Mi auguro che il ministero spieghi che il provvedimento preso non mette in discussione le vaccinazioni - ha successivamente spiegato il presidente Rossi dopo essersi sottoposto alla vaccinazione antinfluenzale - e il mio gesto di vaccinarmi è un modo per sensibilizzare gli altri medici a farlo". Di Edoardo Bianchi
Video "Le scelte in campo scientifico dovrebbero sempre essere dettate da convinzioni di carattere tecnico e non politico. Ogni interferenza della politica è sbagliata". Così il presidente dell'Ordine Provinciale dei Medici Chirurghi e degli Odontoiatri di Milano, Roberto Carlo Rossi, si è espresso in merito alla nuova ordinanza del ministro della Salute Orazio Schillaci che prevede lo stop all'obbligo vaccinale anti-Covid per medici e professioni sanitarie. "In Lombardia i medici non vaccinati che sono stati reintegrati sono meno di 300 (circa 280 ndr) - ha proseguito il dottor Rossi - ma di questi la metà sono colleghi in pensione o in prepensionamento e non penso che con questo sistema si sistemerà la carenza di medici".
Di Edoardo Bianchi
Monica Serra / MILANO«Non siamo stati noi a sottovalutare i rischi dell'emergenza, ma il Governo. Tant'è che il ministero nella circolare del 22 gennaio definisce moderato il timore che l'epidemia arrivi in Europa». Va dritto al punto l'assessore alla Sanità, Giulio Gallera, convinto che la Lombardi
il retroscenaMonica Serra / milanoUn mese prima di Codogno. Per capire davvero quello che è successo in Lombardia bisogna partire da una data: giovedì 23 gennaio. È il giorno in cui l'assessore Giulio Gallera, dopo aver ricevuto il giorno prima una circolare del ministero che informa del rischio di
Paolo RussoIl "Cigno nero", come si usa dire degli eventi imprevedibili, si tinge di scuro che più scuro non si può. In un solo giorno 4.480 nuovi contagi e 415 morti. Che portano il totale delle vittime a 3.405, più di quante ne abbia registrate la Cina, con una popolazione venti volte più grande d
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