di Gabriele Rizzardi wROMA Mille giorni per cambiare l’Italia, con un pacchetto di riforme individuato punto per punto e un preciso cronoprogramma. Alla vigilia del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno, Matteo Renzi illustra alle Camere le linee programmatiche del semestre di presidenza Ue
di Gabriele Rizzardi wROMA Mille giorni per cambiare l’Italia, con un pacchetto di riforme individuato punto per punto e un preciso cronoprogramma. Alla vigilia del Consiglio europeo del 26 e 27 giugno, Matteo Renzi illustra alle Camere le linee programmatiche del semestre di presidenza Ue
VENEZIA A “parlare” nell’inchiesta Mose adesso sono le carte, migliaia e migliaia di atti e trascrizioni di interrogatori raccolti in una quindicina di faldoni su cui adesso dovranno lavorare gli avvocati della difesa. Ma intanto spunta anche un collegamento tra il sistema di tangenti del
VENEZIA A “parlare” nell’inchiesta Mose adesso sono le carte, migliaia e migliaia di atti e trascrizioni di interrogatori raccolti in una quindicina di faldoni su cui adesso dovranno lavorare gli avvocati della difesa. Ma intanto spunta anche un collegamento tra il sistema di tangenti del
di Gabriele Rizzardi wROMA «Perché l’Italia raggiunga la conformità ai requisiti del Patto di stabilità e crescita sono necessari sforzi aggiuntivi, in particolare nel 2014». La richiesta arriva dalla Commissione Ue, che nelle sue 8 raccomandazioni all’Italia dà fiducia al piano delle rifo
di Maria Berlinguer wROMA È scontro senza precedenti tra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto. La debacle elettorale fa uscire alla scoperto le tensioni che da mesi covano dentro il centrodestra e per la prima volta coinvolgono anche la leadership del Cavaliere. In un’intervista l’ex governa
di Maria Berlinguer wROMA È scontro senza precedenti tra Silvio Berlusconi e Raffaele Fitto. La debacle elettorale fa uscire alla scoperto le tensioni che da mesi covano dentro il centrodestra e per la prima volta coinvolgono anche la leadership del Cavaliere. In un’intervista l’ex governa
«Senso di responsabilità», «lungimiranza», capacità di «ascoltare le proteste», «attitudine al confronto e alla mediazione» e al tempo stesso «fermezza contro ogni forma di violenza, illegalità e prevaricazione». Il presidente della Repubblica Giorgio Napolitano (foto) lo chiede ai prefett
DONETSK Il vento forte che spazza Donetsk è vento di guerra nella martoriata Sloviansk, 100 km a nord dalla capitale dell’autoproclamata Repubblica popolare. Almeno quattro i morti dopo i bombardamenti di artiglieria e gli scontri violenti nelle periferie, dove i soldati ucraini - a quanto
di Marianna Bruschi wPAVIA La richiesta sta tutta in poche righe di testo: ripristinate il transito per il centro delle corse Line nei giorni di sabato pomeriggio, domenica e festivi. Seguono le firme. Divise fra più fogli, consegnati ad alcuni negozianti del Borgo, se ne contano un centin
di Gabriele Rizzardi wROMA Attacca il Colle sul caso delle sue dimissioni, annuncia che non lascerà Forza Italia anche se scenderà sotto il 20%, spiega che la «ricongiunzione» con Alfano è una strada obbligata e si paragona a papa Francesco: «Bergoglio mi piace molto, fa il Papa esattament
di Gabriele Rizzardi wROMA Attacca il Colle sul caso delle sue dimissioni, annuncia che non lascerà Forza Italia anche se scenderà sotto il 20%, spiega che la «ricongiunzione» con Alfano è una strada obbligata e si paragona a papa Francesco: «Bergoglio mi piace molto, fa il Papa esattament
di Andrea Di Stefano wMILANO Privatizzazioni a passo di carica: ieri è arrivato il primo, importante via libera al collocamento sul mercato finanziario di Poste e Enav. Il Consiglio dei ministri ha infatti varato i due decreti già esaminati in prima battuta lo scorso 24 gennaio, che danno
di Marianna Bruschi wPAVIA Il volto del ministro dell’Istruzione Stefania Giannini con una aureola disegnata a pennarello. E un messaggio ironico: «La ministra Giannini presto santa per i miracoli realizzati alla scuola Leonardo di Pavia». Sono i manifesti comparsi in questi giorni dentro
di Maria Berlinguer wROMA Giorgio Napolitano non è a conoscenza di «pressioni o coartazioni subite» da Silvio Berlusconi per dimettersi da premier. Il Quirinale si chiama fuori dalla tesi del complotto rilanciata dal leader di Forza Italia dopo le anticipazioni del libro dell’ex ministro d
di Maria Berlinguer wROMA Giorgio Napolitano non è a conoscenza di «pressioni o coartazioni subite» da Silvio Berlusconi per dimettersi da premier. Il Quirinale si chiama fuori dalla tesi del complotto rilanciata dal leader di Forza Italia dopo le anticipazioni del libro dell’ex ministro d
di Maria Berlinguer wROMA Giorgio Napolitano non è a conoscenza di «pressioni o coartazioni subite» da Silvio Berlusconi per dimettersi da premier. Il Quirinale si chiama fuori dalla tesi del complotto rilanciata dal leader di Forza Italia dopo le anticipazioni del libro dell’ex ministro d
di Gabriele Rizzardi wROMA «A un certo punto, in quell’autunno, alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per cercare di costringere il premier italiano Berlusconi a cedere il potere. Volevano che noi rifiutassimo di sostenere i prestiti dell’Fmi all’Italia, fino a quando non
di Gabriele Rizzardi wROMA «A un certo punto, in quell’autunno, alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per cercare di costringere il premier italiano Berlusconi a cedere il potere. Volevano che noi rifiutassimo di sostenere i prestiti dell’Fmi all’Italia, fino a quando non
di Gabriele Rizzardi wROMA «A un certo punto, in quell’autunno, alcuni funzionari europei ci contattarono con una trama per cercare di costringere il premier italiano Berlusconi a cedere il potere. Volevano che noi rifiutassimo di sostenere i prestiti dell’Fmi all’Italia, fino a quando non