Video Denise Cutolo, figlia del boss dei boss Raffaele e di Immacolata Iacone, ha pubblicato un video su TikTok con le immagini degli incontri dei genitori in carcere accompagnate dalla scritta: "Vorrei un amore come quello dei miei genitori". Il post ha ricevuto molti commenti, alcuni osannanti il boss: "Porti il nome di un grande uomo come tuo padre", "Un grande uomo, non ne nasceranno più", "Hai un privilegio sei figlia di un re indiscusso, e imitabile ancora oggi". Il deputato di Alleanza Verdi Sinistra Francesco Emilio Borrelli ha segnalato alle autorità preposte il video che ha anche condiviso sui suoi social, scrivendo: "Mi chiedo a quale tipo di amore possa far riferimento la figlia di un boss condannato a quattro ergastoli, un uomo che è stato sempre in carcere in regime di 41 bis per i numerosi omicidi di cui è stato ritenuto responsabile. La verità è che la mentalità camorrista è difficile da scardinare in alcuni contesti. Si nutre di simbolismi, riti, celebrazioni che cercano di rinsaldarne la presa sulle tante persone che vivono in contesti con forte presenza criminale".
La Corte di Cassazione ha revocato il provvedimento di semi libertà concesso all'esponente di Cosa nostra Leonardo Ciaccio
saverio occhiuto
Blitz della Finanza: 2 milioni sequestrati e 15 indagati. Nel mirino i proventi del locale “Due Torri”
GIUSEPPE LEGATO
70 anni, di Casal di Principe: l’ascesa criminale da giovane autista a boss dei Casalesi
manuela galletta
Si chiama Catello Romano e ha 32 anni. Nel volume di 168 pagine, fa i conti con se stesso e racconta crimini agghiaccianti compreso l’assassinio di un bambino figlio del consigliere comunale del Pd Luigi Tommasino. La Direzione distrettuale antimafia ha disposto l’acquisizione del testo e ora la Procura terrà conto di quanto ha dichiarato
Manuela Galletta
Emozione per la prima visita di un capo dello Stato in quello che fu un simbolo del potere della camorra
Niccolò Carratelli
Video Tappa finale della visita del presidente della Repubblica Sergio Mattarella a Casal di Principe nel ristorante Nco, Nuova cucina organizzata, che nell'acronimo richiama, capovolgendone il valore, l'organizzazione camorristica fondata da Raffaele Cutolo negli anni '70. Il ristorante si trova all'interno di una villa confiscata al clan dei Casalesi, anzi come preferisce dire Pasquale Corvino, presidente della cooperativa Agropoli che gestisce la Nco, "un bene liberato". All'interno lavorano ragazzi del territorio e ragazzi con disturbo dello spettro autistico. Sono stati loro a cucinare i piatti del menu servito al Capo dello Stato, serviti dopo la mozzarella del territorio: calamarata con scamorza di bufala, maialino nero casertano con patate e mela annurca; per concludere, dolci del territorio. Nel video il ristoratore rivolgendosi al presidente spiega che "non ci sarà la ricotta salata ma la provola di bufala". E Mattarella risponde: "Cosa c'è di meglio".
Parla alla Stampa.it il magistrato che alla procura di Palermo ha catturato Brusca, Bagarella, Aglieri e i principali latitanti di Cosa Nostra: «Lo Stato fa giustizia, non vendetta, altrimenti agisce come la mafia»
GIACOMO GALEAZZI
Serve a spezzare i contatti dei boss con l’esterno, ma anche a piegarli per spingerli a collaborare. Condizioni pesanti che limitano i rapporti con la famiglia. Più volte la commissione europea dei diritti umani è stata chiamata a pronunciarsi sulla norma
FRANCESCO GRIGNETTI
Ancora liberi Giovanni Mottisi, killer di Riina, il camorrista Renato Cinquegranella, Attilio Cubeddu nella lista di «most wanted»
Antonio E. Piedimonte / NAPOLISe n'è andata l'altro ieri, a 85 anni, nella sua casa di Castellamare di Stabia, l'ultima leggenda vivente della camorra: Assunta Maresca detta «Pupetta». Icona della criminalità novecentesca, per il pubblico televisivo aveva il volto di Manuela Arcuri grazie a una picc
il personaggioAntonio E. Piedimonte/napoliIl silenzioso addio del leader maximo della camorra, l'uomo che fece tremare boss e politici. Raffaele Cutolo, "'O prufessore", è morto ieri nel reparto sanitario detentivo del carcere di Parma, dove era stato ricoverato per problemi respiratori. La scorsa e
Nelle ultime settimane 250 mafiosi sono stati prelevati dagli istituti di pena in cui erano detenuti e trasferiti in altre carceri di massima sicurezza. Tra i nomi «eccellenti» Raffaele Cutolo, i fratelli Graviano, Leoluca Bagarella, Totò Riina e Bernardo Provenzano.
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di Adriano Agatti wBRESSANA Un tranquillo capo reparto di un’impresa di pulizie che lavora alla Log Service ma, secondo i carabinieri, in realtà era un affiliato al clan dei casalesi con il «vizio» delle estorsioni. Ieri i militari di Pavia e di Aversa hanno arrestato Giuseppe Di Cicco, 64
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bnl-unipol Sentenza Berlusconi attesa il 7 febbraio È attesa per il prossimo 7 febbraio la sentenza del tribunale di Milano nei confronti di Silvio e Paolo Berlusconi imputati per la vicenda del «passaggio di mano» dell’intercettazione Fassino-Consorte avvenuta in piena scalata a Bnl da
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