di Maria Berlinguer wROMA Il governo fa quadrato sui sottosegretari indagati, a partire da Francesca Barracciu, neo nominata ai Beni Culturali. «Non è intenzione di questo governo chiedere dimissioni di ministri o sottosegretari sulla base di un avviso di garanzia ma, eventualmente per mot
di Maria Berlinguer wROMA Il governo fa quadrato sui sottosegretari indagati, a partire da Francesca Barracciu, neo nominata ai Beni Culturali. «Non è intenzione di questo governo chiedere dimissioni di ministri o sottosegretari sulla base di un avviso di garanzia ma, eventualmente per mot
di Gabriele Rizzardi wROMA Ad un passo dalla rottura, arriva il sì di Berlusconi che spiana la strada all’accordo sulla legge elettorale fortemente voluto da Matteo Renzi. L’Italicum varrà solo per l’elezione della Camera. Per il Senato, si voterebbe invece con il Porcellum corretto dalla
di Gabriele Rizzardi wROMA Ad un passo dalla rottura, arriva il sì di Berlusconi che spiana la strada all’accordo sulla legge elettorale fortemente voluto da Matteo Renzi. L’Italicum varrà solo per l’elezione della Camera. Per il Senato, si voterebbe invece con il Porcellum corretto dalla
di Gabriele Rizzardi wROMA Ad un passo dalla rottura, arriva il sì di Berlusconi che spiana la strada all’accordo sulla legge elettorale fortemente voluto da Matteo Renzi. L’Italicum varrà solo per l’elezione della Camera. Per il Senato, si voterebbe invece con il Porcellum corretto dalla
di Nicola Corda wROMA Espulsioni boomerang. La guerra stellare scatenata da Grillo e Casaleggio per ora ha un bilancio pesante con sei dimissioni al Senato, due deputati lasciano il gruppo della Camera e una raffica d’insulti e parole che in politica solo il vocabolario dei 5 Stelle contie
di Maria Berlinguer wROMA Corradino Mineo è il più esplicito. Se ci fossero le condizioni per formare un nuovo gruppo al Senato con Sel, i dissidenti grillini e la sinistra del Pd, l’area più o meno civatiana, lui ci starebbe. «Possiamo fare un cammino comune, io discuto con loro e sono in
di Nicola Corda wROMA Espulsioni boomerang. La guerra stellare scatenata da Grillo e Casaleggio per ora ha un bilancio pesante con sei dimissioni al Senato, due deputati lasciano il gruppo della Camera e una raffica d’insulti e parole che in politica solo il vocabolario dei 5 Stelle contie
di Maria Berlinguer wROMA Corradino Mineo è il più esplicito. Se ci fossero le condizioni per formare un nuovo gruppo al Senato con Sel, i dissidenti grillini e la sinistra del Pd, l’area più o meno civatiana, lui ci starebbe. «Possiamo fare un cammino comune, io discuto con loro e sono in
di Maria Berlinguer wROMA Corradino Mineo è il più esplicito. Se ci fossero le condizioni per formare un nuovo gruppo al Senato con Sel, i dissidenti grillini e la sinistra del Pd, l’area più o meno civatiana, lui ci starebbe. «Possiamo fare un cammino comune, io discuto con loro e sono in
di Nicola Corda wROMA Espulsioni boomerang. La guerra stellare scatenata da Grillo e Casaleggio per ora ha un bilancio pesante con sei dimissioni al Senato, due deputati lasciano il gruppo della Camera e una raffica d’insulti e parole che in politica solo il vocabolario dei 5 Stelle contie
di Gabriele Rizzardi wROMA Grillo, con un post, aveva “suggerito” di confermare la linea dura e la Rete si trasforma in un plotone di esecuzione: Lorenzo Battista, Francesco Campanella , Fabrizio Bocchino e Luis Alberto Orellana sono fuori dal Movimento 5 Stelle. I quattro eretici che avev
di Daniele Ferrazza wTREVISO Tutti pazzi per Matteo Renzi, che in mezza giornata conquista il cuore del Nordest d’Italia. Il presidente del Consiglio sceglie Treviso, che il Pd ha strappato alla Lega dopo vent’anni, per la sua prima uscita ufficiale dopo la fiducia in Parlamento. Ma non è
di Gabriele Rizzardi wROMA Grillo, con un post, aveva “suggerito” di confermare la linea dura e la Rete si trasforma in un plotone di esecuzione: Lorenzo Battista, Francesco Campanella , Fabrizio Bocchino e Luis Alberto Orellana sono fuori dal Movimento 5 Stelle. I quattro eretici che avev
di Maria Berlinguer wROMA La prima domenica da premier di Matteo Renzi comincia con un tweet lanciato da casa sua a Pontassieve, tre minuti dopo le 8, e finisce in serata con una telefonata con Angela Merkel in previsione del vertice europeo del 17 marzo. La mattina però il neo premier l’h
Non sprecate energie preziose inseguendo sogni irrealizzabili, maggiore concretezza nel programmare il vostro futuro. Vita sentimentale molto stimolante e movimentata.
di Gabriele Rizzardi wROMA «Dobbiamo fare le riforme. Il paese non ha alternative e io mi gioco la faccia, che è molto più importante della carriera». Dopo due lunghissime ore e mezza di colloquio con Giorgio Napolitano e una convulsa notte di trattative con Alfano, Matteo Renzi scioglie l
«Non sapevo nulla della nomina del ministro Lanzetta. Renzi si dimostra molto disinvolto, ma non è una novità. Del resto, è il suo metodo, già sperimentato». Lo ha scrittoo Pippo Civati sul suo blog. «Maria Carmela Lanzetta aveva votato contro il governo in direzione nazionale. Ora entra n
di Nicola Corda wROMA Un minuto dopo la fiducia, la minoranza aprirà il capitolo segreteria. Nel Pd il via libera al governo Renzi è passato con i malumori della base che si è fatta sentire soprattutto con la sinistra: Gianni Cuperlo, Stefano Fassina e la pattuglia dei Bersaniani sono fini
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