il caso pavia Se l’80 per cento dei ragazzi che frequentano l’ultimo anno delle scuole superiori non sanno chi fosse Totò Riina o Giovanni Falcone, evidentemente c’è un problema. La “rivelazione” è arrivata nel corso della seduta d...
f.m.
PAVIA I processi hanno ricostruito che nel 2009 sostituì l’avvocato pavese Pino Neri (condannato in via definitiva nell’ambito della stessa inchiesta «Infinito») alla guida della ’ndrangheta in Lombardia nel corso di una riunione tra boss a Paderno Dugnano, a...
m. fio.
l’incontro / pavia «La provincia di Pavia è una di quelle oggetto di maggiore attenzione». Lo ha detto ieri Alessandra Dolci, coordinatrice della Direzione distrettuale antimafia, a margine dell'incontro con gli studenti che si è tenuto i...
Giovanni Scarpa
PAVIA Alessandra Dolci, magistrata coordinatrice della Direzione distrettuale antimafia di Milano, sarà oggi a Pavia, dove incontrerà in mattinata gli studenti del Copernico, e poi, al pomeriggio, terrà un incontro pubblico al collegio Cairoli. L’evento con gli studen...
PAVIA. Dallo smaltimento illecito di rifiuti ai tentativi di infiltrazione nelle istituzioni, fino al controllo dello spaccio di droga. A fare il punto delle inchieste che negli anni hanno toccato la provincia di Pavia è il rapporto semestrale al Parlamento della Direzione distrettuale antimafia, pr
Il progetto di piazzale Europa è circondato da un “alone” di diffidenza da quando terminò nelle intercettazioni dell’inchiesta “Infinito”, puntata a sgominare la presenza della ’ndrangheta in Lombardia e a Pavia. A parlare di quest’area è proprio l’ex direttore sanitario dell’Asl, Carlo Ch
Il progetto di piazzale Europa è circondato da un “alone” di diffidenza da quando terminò nelle intercettazioni dell’inchiesta “Infinito”, puntata a sgominare la presenza della ’ndrangheta in Lombardia e a Pavia. A parlare di quest’area è proprio l’ex direttore sanitario dell’Asl, Carlo Ch
Il progetto di piazzale Europa è circondato da un “alone” di diffidenza da quando terminò nelle intercettazioni dell’inchiesta “Infinito”, puntata a sgominare la presenza della ’ndrangheta in Lombardia e a Pavia. A parlare di quest’area è proprio l’ex direttore sanitario dell’Asl, Carlo Ch
di Maria Fiore wCASORATE «Anche il silenzio è mafia». Parole che non sono rimaste solo lettere nere su uno striscione appeso all’ingresso della sala. I promotori dell’assemblea pubblica, che si è svolta venerdì sera a Casorate Primo, hanno interpretato quel messaggio alla lettera, facendo
di Maria Fiore wCASORATE «Anche il silenzio è mafia». Parole che non sono rimaste solo lettere nere su uno striscione appeso all’ingresso della sala. I promotori dell’assemblea pubblica, che si è svolta venerdì sera a Casorate Primo, hanno interpretato quel messaggio alla lettera, facendo
di Maria Fiore wCASORATE «Anche il silenzio è mafia». Parole che non sono rimaste solo lettere nere su uno striscione appeso all’ingresso della sala. I promotori dell’assemblea pubblica, che si è svolta venerdì sera a Casorate Primo, hanno interpretato quel messaggio alla lettera, facendo
La conferma dell’impianto dell’accusa era arrivata, lo scorso giugno, per 41 imputati. Un verdetto, quello della prima corte d’Assise d’Appello di Milano presieduta da Rosa Malacarne (nella foto, un’udienza del processo), che di fatto ha ribadito l’esistenza di infiltrazioni mafiose al nor
di Maria Fiore wPAVIA «Collettore di pacchetti di voti mafiosi, messi a disposizione di candidati politici in vista di segni tangibili di riconoscenza». Voti promessi in cambio di favori, dunque. Un patto tra politica e mafia «che non ha bisogno di essere formalizzato» e di cui l’ex dirett
La conferma dell’impianto dell’accusa era arrivata, lo scorso giugno, per 41 imputati. Un verdetto, quello della prima corte d’Assise d’Appello di Milano presieduta da Rosa Malacarne (nella foto, un’udienza del processo), che di fatto ha ribadito l’esistenza di infiltrazioni mafiose al nor
di Maria Fiore wPAVIA «Collettore di pacchetti di voti mafiosi, messi a disposizione di candidati politici in vista di segni tangibili di riconoscenza». Voti promessi in cambio di favori, dunque. Un patto tra politica e mafia «che non ha bisogno di essere formalizzato» e di cui l’ex dirett
di Maria Fiore wPAVIA «Collettore di pacchetti di voti mafiosi, messi a disposizione di candidati politici in vista di segni tangibili di riconoscenza». Voti promessi in cambio di favori, dunque. Un patto tra politica e mafia «che non ha bisogno di essere formalizzato» e di cui l’ex dirett
La conferma dell’impianto dell’accusa era arrivata, lo scorso giugno, per 41 imputati. Un verdetto, quello della prima corte d’Assise d’Appello di Milano presieduta da Rosa Malacarne (nella foto, un’udienza del processo), che di fatto ha ribadito l’esistenza di infiltrazioni mafiose al nor
PAVIA «Un punto di riferimento stabile per convogliare i voti controllati dall'associazione sui candidati in più tornate elettorali amministrative». Così i giudici della corte di Appello di Milano, nelle motivazioni della sentenza del processo “Infinito” depositate ieri, definiscono il ruo
PAVIA «Un punto di riferimento stabile per convogliare i voti controllati dall'associazione sui candidati in più tornate elettorali amministrative». Così i giudici della corte di Appello di Milano, nelle motivazioni della sentenza del processo “Infinito” depositate ieri, definiscono il ruo
PAVIA «Un punto di riferimento stabile per convogliare i voti controllati dall'associazione sui candidati in più tornate elettorali amministrative». Così i giudici della corte di Appello di Milano, nelle motivazioni della sentenza del processo “Infinito” depositate ieri, definiscono il ruo