Il nuovo supertreno porterà il suo nome
Le Fs hanno deciso: il primo Frecciarossa 1000, il treno alta velocità da 400 km all’ora si chiamerà Pietro Mennea.
Le Fs hanno deciso: il primo Frecciarossa 1000, il treno alta velocità da 400 km all’ora si chiamerà Pietro Mennea.
ROMA L’ultima volta che fu intervistato dall’Ansa, Pietro Mennea era ancora un uomo sereno, oltre che come sempre cordiale e appassionato. Eppure quel 10 agosto del 2012, quando fu chiamato ad esprimersi su chi fosse il più grande velocista di sempre nell’atletica, la «Freccia del Sud» e
PAVIA «E’ morto un fratello. Pietro Mennea è il “fratellone” che mi ha insegnato la disciplina, l’allenamento, un modo nuovo di fare sport». Il pavese Pietro Farina oggi insegna la disciplina, l’allenamento e il modo giusto di fare sport agli studenti del Cossa e ai giovani della Cento T
ROMA L’ultima volta che fu intervistato dall’Ansa, Pietro Mennea era ancora un uomo sereno, oltre che come sempre cordiale e appassionato. Eppure quel 10 agosto del 2012, quando fu chiamato ad esprimersi su chi fosse il più grande velocista di sempre nell’atletica, la «Freccia del Sud» e
di Antonino Palumbo wROMA Velocissimo, anche quando ne avrebbe fatto a meno. Riservato come sempre, anche nella malattia che lo ha spento alla vigilia dei 61 anni. E' morto ieri a Roma Pietro Mennea, leggenda dello sport italiano, il più «nero» dei velocisti bianchi, fonte d'ispirazione
ROMA Ci sono stati i «10 giorni che sconvolsero il mondo» ma nell’atletica sono bastati appena 19 secondi e 72 centesimi per entrare nell’Olimpo e nella storia. Capitò a Pietro Mennea quel 12 settembre del 1979, in occasione della finale dei 200 metri alle Universiadi di Città del Messic
PAVIA «E’ morto un fratello. Pietro Mennea è il “fratellone” che mi ha insegnato la disciplina, l’allenamento, un modo nuovo di fare sport». Il pavese Pietro Farina oggi insegna la disciplina, l’allenamento e il modo giusto di fare sport agli studenti del Cossa e ai giovani della Cento T
di Antonino Palumbo wROMA Velocissimo, anche quando ne avrebbe fatto a meno. Riservato come sempre, anche nella malattia che lo ha spento alla vigilia dei 61 anni. E' morto ieri a Roma Pietro Mennea, leggenda dello sport italiano, il più «nero» dei velocisti bianchi, fonte d'ispirazione
ROMA Ci sono stati i «10 giorni che sconvolsero il mondo» ma nell’atletica sono bastati appena 19 secondi e 72 centesimi per entrare nell’Olimpo e nella storia. Capitò a Pietro Mennea quel 12 settembre del 1979, in occasione della finale dei 200 metri alle Universiadi di Città del Messic
«Scompare un asceta dello sport, interpretato sempre con ferocia, volontà, determinazione». Livio Berruti, medaglia d’oro nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma 1960, ricorda così Pietro Mennea, morto ieri nella Capitale. «Mennea - aggiunge l’atleta - è stato un inno alla resistenza, alla
«Scompare un asceta dello sport, interpretato sempre con ferocia, volontà, determinazione». Livio Berruti, medaglia d’oro nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma 1960, ricorda così Pietro Mennea, morto ieri nella Capitale. «Mennea - aggiunge l’atleta - è stato un inno alla resistenza, alla
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