«Un fratello, non solo un maestro»

PAVIA «E’ morto un fratello. Pietro Mennea è il “fratellone” che mi ha insegnato la disciplina, l’allenamento, un modo nuovo di fare sport». Il pavese Pietro Farina oggi insegna la disciplina, l’allenamento e il modo giusto di fare sport agli studenti del Cossa e ai giovani della Cento T

Senza Titolo

di Antonino Palumbo wROMA Velocissimo, anche quando ne avrebbe fatto a meno. Riservato come sempre, anche nella malattia che lo ha spento alla vigilia dei 61 anni. E' morto ieri a Roma Pietro Mennea, leggenda dello sport italiano, il più «nero» dei velocisti bianchi, fonte d'ispirazione

Un missile a Città del Messico

ROMA Ci sono stati i «10 giorni che sconvolsero il mondo» ma nell’atletica sono bastati appena 19 secondi e 72 centesimi per entrare nell’Olimpo e nella storia. Capitò a Pietro Mennea quel 12 settembre del 1979, in occasione della finale dei 200 metri alle Universiadi di Città del Messic

«Un fratello, non solo un maestro»

PAVIA «E’ morto un fratello. Pietro Mennea è il “fratellone” che mi ha insegnato la disciplina, l’allenamento, un modo nuovo di fare sport». Il pavese Pietro Farina oggi insegna la disciplina, l’allenamento e il modo giusto di fare sport agli studenti del Cossa e ai giovani della Cento T

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di Antonino Palumbo wROMA Velocissimo, anche quando ne avrebbe fatto a meno. Riservato come sempre, anche nella malattia che lo ha spento alla vigilia dei 61 anni. E' morto ieri a Roma Pietro Mennea, leggenda dello sport italiano, il più «nero» dei velocisti bianchi, fonte d'ispirazione

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Berruti: io e lui come Platone e Aristotele

«Scompare un asceta dello sport, interpretato sempre con ferocia, volontà, determinazione». Livio Berruti, medaglia d’oro nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma 1960, ricorda così Pietro Mennea, morto ieri nella Capitale. «Mennea - aggiunge l’atleta - è stato un inno alla resistenza, alla

Berruti: io e lui come Platone e Aristotele

«Scompare un asceta dello sport, interpretato sempre con ferocia, volontà, determinazione». Livio Berruti, medaglia d’oro nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma 1960, ricorda così Pietro Mennea, morto ieri nella Capitale. «Mennea - aggiunge l’atleta - è stato un inno alla resistenza, alla