Olivo e carciofo, l’Oltrepò testa le alternative alla vite
Potrebbero essere nuove soluzioni per contrastare il cambiamento climatico e il dissesto idrogeologico
Oliviero MaggiPotrebbero essere nuove soluzioni per contrastare il cambiamento climatico e il dissesto idrogeologico
Oliviero MaggiAllestito un campo conservazione in un terreno della Fondazione Riccagioia di Torrazza Coste. Le piante, create da innesti di alberi secolari locali, saranno usate per riprodurre la varietà tipica
Oliviero Maggil’iniziativa Oliviero Maggi / torrazza coste Impianti pilota di Pinot Nero alla Fondazione Riccagioia e in sei aziende agricola partner per la produzione del Classese con pratiche agronomiche innovative e sostenibili dal punto di vi...
Oliviero Maggiilprogetto voghera Grazie al cambiamento climatico nei prossimi decenni si potrà trovare l’olivo anche sulle fasce collinari più alte in Oltrepo Pavese. le simulazioni Se ne è parlato ieri mattina, all’istituto Gallini di Voghera, d...
oliviero maggiVideo “Olivicoltura in Oltrepo: storia, situazione, prospettive” è il titolo del convegno ospitato venerdì mattinaall’istituto Gallini di Voghera. L’iniziativa, promossa da istituto Gallini, Slow Food Oltrepo Pavese, BioSlow, Eco srl e Collegio Agrotecnici Pavia e Varese, ha fatto il punto sulle prospettive di una coltivazione che sta prendendo sempre più piede sul territorio anche grazie all'aumento delle temperature. Dopo i saluti del preside Enrico Sartori, sono intervenuti Graziano Rossi, docente del corso di laurea magistrale in Agrifood Sustainability, su “Fortune e difficoltà nella coltura dell’olivo in Oltrepo attraverso due millenni”, Paolo Bazzano, Eco srl e presidente del Collegio agrotecnici, sul tema “Prospettiva per una filiera produttiva olearia in Oltrepo”, Marco Francolini, direttore di sede dell’istituto scolastico Ranieri di Castel San Giovanni su “Esperienze di frangitura in Val Tidone”, Samanta Zelasco del Consiglio per la ricerca in agricoltura e analisi dell’economia agraria, sul tema “Biodiversità olivicola come strumento di mitigazione del cambiamento climatico”. Sono intervenuti poi i produttori che hanno già investito nella coltura dell’olivo: Filippo Prè (La Radisa), Massimo Madama (Il Feudo Nico), Aldo Dallavalle (Finigeto). Video Serra
I neo consiglieri si dimettono dopo una settimana. L’assessore Beduschi: «Una scelta difficile, ma necessaria»
Oliviero MaggiBRONI I circa 500 soci di Terre d’Oltrepo questa mattina al voto per il rinnovo dei vertici aziendali. La lista unitaria, sostenuta da Regione, Confcooperative, associazioni agricole, unica in campo, si prepara a guidare il gruppo, dopo la presentazione delle...
O.M.Li ha donati allo storico istituto superiore la “Welfare farm” di Broni
Serena SimulaBAGNARIA Forse in pochi lo sanno. Ma Bagnaria non è solo il paese delle mele e delle ciliegie che ogni anno richiamano centinaia di appassionati in occasione delle due sagre. Ma a Bagnaria ci sono anche ulivi secolari. Per questo domani al salone municipale ...
ALESSANDRO DISPERATIpavia Che gli olivi fossero presenti in Oltrepo lo conferma tra l’altro il saggio «Indagini storiche e bio-agronomiche sull'olivicoltura dell'Oltrepo pavese» di Giuseppe Fontanazza. Che è stato un po’ il punto di partenza del lavoro al quale si sono dedicati ...
L.Si.La proposta Casteggio Una nuova filiera per l’olivicoltura in Oltrepo per arrivare alla stesura di un disciplinare di produzione. Si è parlato di questo, ieri pomeriggio, alla Coprovi di Casteggio, al convegno organizzato da Eco srl e di...
Oliviero Maggicarlo e. gariboldiVarcando il cancello dell'Azienda agricola Bisi, a San Damiano al Colle, non si passa tra due ali di vigne ma tra olivi ormai cresciuti e ben sviluppati.La stranezza di un produttore sempre alla ricerca di qualcosa di nuovo? No, anzi, è il ritorno a un'antica produzione. Perché nel
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