Video Il cuore dell'organizzazione era nel cuore della Sicilia, a Niscemi, provincia di Caltanissetta. Lì viveva una coppia di tunisini, la mente del gruppo. Poi, fra Gela e la costa agrigentina si muovevano gli altri componenti del gruppo specializzato nel trasporto di migranti dalla Tunisia: in meno di quattro ore, trasportavano da 10 a 30 persone. Un'indagine della squadra mobile di Caltanissetta diretta da Nino Ciavola svela che ogni migrante pagava fra 3000 e 5000 euro. Questa notte, la direzione distrettuale antimafia di Caltanissetta ha fatto scattare un blitz: sono 18 i provvedimenti cautelari emessi dal giudice delle indagini preliminari. Al momento, in dodici sono stati arrestati, sei risultano irreperibili perché probabilmente all'estero.
L'ARTICOLO di Salvo Palazzolo
di Maria Rosa Tomasello wROMA Gli investigatori bussano alla porta di casa Stival poco dopo le 17, quando l’abitazione è da ore assediata dai cronisti, richiamati dal tam tam che dice che nell’inchiesta sull’omicidio del piccolo Loris la svolta è vicina e che i dubbi degli inquirenti conve
di Maria Rosa Tomasello wROMA Gli investigatori bussano alla porta di casa Stival poco dopo le 17, quando l’abitazione è da ore assediata dai cronisti, richiamati dal tam tam che dice che nell’inchiesta sull’omicidio del piccolo Loris la svolta è vicina e che i dubbi degli inquirenti conve
di Maria Rosa Tomasello wROMA Gli investigatori bussano alla porta di casa Stival poco dopo le 17, quando l’abitazione è da ore assediata dai cronisti, richiamati dal tam tam che dice che nell’inchiesta sull’omicidio del piccolo Loris la svolta è vicina e che i dubbi degli inquirenti conve
RAGUSA «Abbiamo lanciato più segnali alla popolazione, ma non è arrivata alcuna segnalazione». È lo «stupore» espresso dal procuratore Carmelo Petralia sulla reazione di Santa Croce Camerina all’«appello» lanciato lunedì da magistrati e investigatori a fornire, anche in forma anonima, indi
RAGUSA «Abbiamo lanciato più segnali alla popolazione, ma non è arrivata alcuna segnalazione». È lo «stupore» espresso dal procuratore Carmelo Petralia sulla reazione di Santa Croce Camerina all’«appello» lanciato lunedì da magistrati e investigatori a fornire, anche in forma anonima, indi
RAGUSA «Abbiamo lanciato più segnali alla popolazione, ma non è arrivata alcuna segnalazione». È lo «stupore» espresso dal procuratore Carmelo Petralia sulla reazione di Santa Croce Camerina all’«appello» lanciato lunedì da magistrati e investigatori a fornire, anche in forma anonima, indi
ROMA Un ematoma sul volto e graffi sul corpo, lo zainetto giallo sparito, la distanza troppo grande, per un bambino di otto anni, tra la scuola e il canalone dove è stato scoperto il corpo. Non è stata “esaustiva” l’autopsia, che sarà conclusa questa mattina, nessuna risposta definitiva. M