Giora Eiland: “In 15 giorni l’Iran non avrà più missili. Distruggeremo l’industria atomica”
L’ex capo della sicurezza nazionale israeliana: «La fine di Khamenei non porta al crollo del regime»
L’ex capo della sicurezza nazionale israeliana: «La fine di Khamenei non porta al crollo del regime»
Video "Le donne iraniane hanno sopportato discriminazione e umiliazioni sia nella vita pubblica sia in quella provata. Ma hanno resistito e sono rimaste forti. Sono state vittime dell'apartheid di genere nel suo senso più vasto. La Repubblica islamica ha esercitato tutto il suo potere per soggiogare le donne. Tuttavia oggi siamo testimoni della forza delle donne nella società iraniana. Le donne hanno dato un significato alle parole resistenza e resilienza. Non si limitano a resistere ma sono in prima linea nella lotta contro la tirannia religiosa. Proprio il gruppo che ha affrontato la repressione più dura, l'isolamento, l'umiliazione e la reclusione in casa ora è alla guida della lotta con la Repubblica Islamica. Si sono sollevate contro la Repubblica Islamica a tal punto che il regime non ha più il potere di reprimerle. Narges Mohammadi, attivista iraniana e premio Nobel per la Pace nel 2023, ha condiviso questo messaggio sui social in occasione della Giornata Internazionale della Donna.
Indebolito dalla perdita dei suoi alleati nella regione il regime colpisce duramente la società civile
NARGES MOHAMMADIL’attivista curda, 40 anni, è ritenuta colpevole di "ribellione" dopo l'arresto avvenuto nell'agosto del 2023
L’attivista sfida il regime: ho documentato personalmente casi di torture
Il giornalista, marito di Narges Mohammadi, detenuto a Evin per 13 anni: «Temo che la interrogheranno per farle dire cose da usare contro di lei»
La scrittrice: «Se attacca Netanyahu risponderà più forte, se non lo fa perde la faccia. Palestinesi e iraniani sono popoli oppressi che dovrebbero unirsi e lottare per la libertà»
Francesca PaciToomaj Salehi: «Il crimine di qualcuno è criticare 44 anni di governo». I messaggi delle attiviste dal carcere: invitano a boicottare le elezioni
caterina sofficiLa scrittrice: «La natura del regime islamico iraniano è totalitaria e in quanto tale non è riformabile. Vogliono raccontare al Paese che la maggioranza li sostiene, ma il vero voto è la disobbedienza civile»
Francesca PaciAveva vent’anni, agenti in borghese le hanno sparato durante un controllo
CATERINA SOFFICIE ancora iperturismo, skin shaming e oblio oncologico: decine di termini e locuzioni entrano nel libro del 2023. Il Presidente della Repubblica Sergio Mattarella è il personaggio dell’anno
cristina benenatipavia L’aula magna del Ghislieri mercoledì sera si è riempita per la premiazione di Puntiamo i tacchi, il concorso contro la violenza di genere organizzato dal Comitato unico di garanzia dell’università di Pavia. Numerosi i componenti della comunità accademica, studen...
Stefania PratoOggi alle 18.30 manifestazione di Non una di meno in piazza a Pavia. Tanti eventi verso la giornata contro la violenza sulle donne. L’assessora Torti: «Denunciate sempre, c’è una rete di supporto»
Daniela ScherrerL'onorificenza del Pe assegnata durante la plenaria a Strasburgo
La premio Nobel: «Il regime finanzia Jihad e Hamas, alimenta il caos perché un accordo coi Paesi arabi lo indebolisce»
Francesca PaciL’attivista, 51 anni, è stata arrestata 13 volte ed è stata sottoposta anche a pene corporali, tra cui 154 frustate
caterina sofficiVideo Il Nobel per la Pace del 2023 è stato assegnato all’attivista iraniana Narges Mohammadi per «la sua lotta contro l’oppressione delle donne in Iran e la sua lotta per promuovere i diritti umani e la libertà per tutti». Il portavoce di Amnesty international Italia, Riccardo Noury, commenta: «Questo riconoscimento riaccende le luci su quanto sta succedendo in Iran, dove è in corso una persecuzione furibonda di ogni forma di dissenso». Ma anche nel resto del mondo - afferma - la democrazia e i diritti sono in declino. di Rosita Gangi
Video Il Comitato norvegese per il Nobel ha deciso di assegnare il Premio Nobel per la pace 2023 all'attivista iraniana Narges Mohammadi "per la sua lotta contro l'oppressione delle donne in Iran e per la promozione dei diritti umani e della libertà per tutti". Narges Mohammadi, attivista e giornalista di 51 anni, è attualmente detenuta in un carcere della Repubblica Islamica. L'ARTICOLO L’attivista iraniana Narges Mohammadi ha vinto il Nobel per la pace
Video In condizioni precarie di salute ma pur sempre felice. Nella mattina dell'8 ottobre 2020, Narges Mohammadi, una delle più rinomate attiviste per i diritti umani in Iran, veniva liberata dalla prigione di Zanjan. Narges Mohammadi, sostenitrice dell'abolizione della pena di morte e vicepresidente del Centro per i Difensori dei Diritti Umani, era stata arrestata nel maggio 2015 e condannata a 10 anni di reclusione con l'accusa di "creare un gruppo illegale". Le supposte prove? Alcune interviste rilasciate ai media internazionali e un incontro avvenuto un anno prima con l'Alta Rappresentante dell'Unione Europea per gli Affari Esteri e la Politica di Sicurezza. Nel 2016, è stata condannata nuovamente, questa volta a 16 anni, con accuse di "collusione contro la sicurezza nazionale" e "propaganda contro lo stato". Nel complesso, il regime l'ha arrestata ben 13 volte e condannata cinque volte, infliggendole una pena totale di 31 anni di carcere e 154 frustate. Attualmente, Narges Mohammadi è ancora detenuta nel carcere di Evin. Questo video venne pubblicato da Amnesty nel 2021 dopo il suo rilascio
Il secondo Nobel per la Pace a una iraniana dopo quello assegnato nel 2003 alla giudice Shirin Ebadi
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