La guerra del potere dopo l’ayatollah
I precedenti di Iraq, Libia e Siria: il caos successivo ai cambi di regime
I precedenti di Iraq, Libia e Siria: il caos successivo ai cambi di regime
Saddam Hussein, le prove inesistenti, la fine del regime ieri. Oggi altra polveriera in Iran. I morti che si possono evitare
Daria Bonfietti: grande dolore e delusione
FILIPPO FIORINILa complessa rete di rapporti del generale libico, che con sé aveva il documento degli Stati Uniti rilasciato a novembre e un passaporto domenicano
-Clinton, Bush, Obama, Biden e Trump riuniti per l’addio a Jimmy Carter. Sono i cinque presidenti che hanno accelerato il declino degli Stati Uniti e l’avanzata di Putin e Xi
Il dittatore costretto a fuggire come l’ex presidente ucraino nel 2014. Così Mosca perde un altro prezioso alleato contro l’Occidente
La fuga dei soldati russi da Tartus e Hmeymim mette in luce le difficoltà del capo del Cremlino
Nella lista delle cause trattate si leggono nomi di persone abbinate ad alcune delle pagine più oscure dalla storia recente
In tribunale l’accusa ha dichiarato che i proprietari della holding Hinduja Group avrebbero speso più soldi «per la cura del loro cane» che per pagare la servitù
UGO LEONegli anni ha ospitato sovrani e star internazionali, ora una stanza «fatiscente e maleodorante» costa 40 euro
francesca del vecchio“Inadatto” a governare, ha aperto la strada ai miliardari che controllano media e potere. L’Italia si è dimostrata resiliente, ma la sua politica ha portato corruzione dilagante
Bill EmmottMai riconosciuta da Russia, Cina, Usa e India
kharkivSilvio Berlusconi punta di nuovo il dito contro Volodymyr Zelensky. Per il leader di Forza Italia la colpa della guerra in Ucraina, scatenata dalla Russia, sarebbe da attribuire completamente al presidente ucraino. L'altro ieri, commentando l'incontro tra il leader ucraino e la premier italia
L’indignazione del governo ucraino dopo che l’ex premier ha incolpato Zelensky della guerra: «Bacia le mani di Putin sporche di sangue»
julia KalashnikFrancesco Semprininew york. Khalifa Haftar rifiuta il cessate il fuoco fissato da Turchia e Russia e prosegue la sua offensiva a tutto campo contro le forze del Governo di accordo nazionale (Gna) che dice invece si all'invito giunto due giorni fa da Recep Tayyip Erdogan e Vladimir Putin. Il Consigli
IL CASOFrancesco SempriniNon solo Tripoli. A nove mesi dall'inizio della guerra in Libia raddoppia il fronte dello scontro tra le forze del Governo di accordo nazionale e l'autoproclamato Esercito nazionale libico (Lna) di Khalifa Haftar. È ora a Sirte che si gioca una partita importante del conflit
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