Lo ha fatto nel corso dell’udienza durante la quale è stato nominato il perito incaricato di decidere se l'uomo è capace di intendere e di volere al momento del fatto e la sua capacità di stare in giudizio
I parenti della donna: «Siamo sorpresi, ma confidiamo nella giustizia». L’uomo è accusato di omicidio premeditato aggravato dai futili motivi: rischia l’ergastolo
«Ogni volta che leggo o sento le storie di ragazzi che non ce l’hanno fatta, che avrebbero potuto, con un poco di aiuto, rimettersi sulla strada della convivenza civile e uscire dalla microcriminalità o dal disagio sono travolta dall’amarezza, dalla rabbia dall’impotenza». Barbara Rosina, preside...
Flavia Amabile
Video Moussa Sangare, il 30enne che ha confessato l'omicidio di Sharon Verzeni, durante l'interrogatorio di questa mattina nel carcere di Bergamo, dove si trova in una cella singola dallo scorso venerdì, ha ''risposto alle domande'' della gip Raffaella Mascarino e ''sostanzialmente ha confermato le dichiarazioni che aveva già reso''. Lo ha riferito ha riferito il suo legale, Giacomo Maj. Il legale ha confermato le altre dichiarazioni già rese e che ha ucciso Sharon Verzeni ''senza un motivo'', solo perché ''sentiva il feeling di fare del male''. La procura, che contesta a Sangare l'omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, ha chiesto al gip la convalida del fermo e l'applicazione della custodia cautelare in carcere.
Il reo confesso ha confermato le dichiarazioni già rese: «Non so perché l’ho uccisa, non c’era un motivo»
andrea siravo
Nell’estate 2023 gli assistenti di Suisio furono interpellati sull’omicida. Aveva aperto il gas nella casa in cui abitava con la madre e la sorella
andrea siravo
I drammatici momenti dell’aggressione mortale. La confessione: «Volevo colpirla al cuore»
Monica Serra
Italiano di origini maliane, era già indagato per maltrattamenti contro la madre e la sorella
Andrea Siravo
Al cimitero di Bottanuco, nella Bergamasca, nel pomeriggio la messa per Sharon. Il compagno Sergio Ruocco: «Un grande dore. Dopo tanti sospetti, sono un po’ rincuorato»
monica serra
Il racconto: «Colpito dallo sguardo. Al posto di Sharon potevo esserci io»
andrea siravo
Fermato l’assassino. Il coltello sotterrato e gli abiti gettati nell’Adda. La famiglia: «Ora basta speculazioni»
monica serra
Video Moussa Sangare, il 31enne reo confesso del delitto di Sharon Verzeni, ha partecipato a un video con il rapper Izi nel singolo 'Scusa', dove compare con il nome di 'Moses Sangare'. Il video è su Youtube e ha oltre 14 milioni di visualizzazioni.
Video Moussa Sangare, aspirante cantante, intona un brano per gli amici, che lo riprendono con il cellulare. Il 31enne reo confesso del delitto di Sharon Verzeni, stava muovendo i primi passi nella musica: aveva al suo attivo un featuring con il rapper Izi nel singolo 'Scusa', di cui è presente una clip su You Tube, e una collaborazione con Ernia e lo stesso Izi nel pezzo 'Fenomeno'. Aveva anche fatto un provino per il talent show musicale X Factor su Sky. “Moussa Sangare voleva sfondare con il canto”, raccontano gli amici di Suisio, il paese nella bergamasca dove vive il 31enne.
La leghista Ravetto: «Davvero sono questi i nuovi italiani a cui aspiriamo?». Faraone (Iv): «Le persone incivili scatenano una becera campagna politica su un terribile omicidio»
Federico Genta
Video “Ha reso piena confessione, non c’è nessun movente. La signora Verzeni si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Lo ha detto la procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota, nel corso della conferenza stampa in procura a Bergamo. Prima di scegliere "come vittima" Sharon Verzeni l'assassino, il 31enne Moussa Sangare, fermato nella notte dai carabinieri di Bergamo, "avrebbe puntato il coltello" contro due ragazzini di 15 e 16 anni "minacciandoli", ha spiegato la procuratrice, appellandosi ai giovani che non si sono presentati agli investigatori. Sarebbero stati "vicini alla scena del crimine" e "li invito a presentarsi in una caserma delle forze dell'ordine".
Video “Ha reso piena confessione, non c’è nessun movente. La signora Verzeni si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Lo ha detto la procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota, nel corso della conferenza stampa in procura a Bergamo. Prima di scegliere "come vittima" Sharon Verzeni l'assassino, il 31enne Moussa Sangare, fermato nella notte dai carabinieri di Bergamo, "avrebbe puntato il coltello" contro due ragazzini di 15 e 16 anni "minacciandoli", ha spiegato la procuratrice, appellandosi ai giovani che non si sono presentati agli investigatori. Sarebbero stati "vicini alla scena del crimine" e "li invito a presentarsi in una caserma delle forze dell'ordine".
Nato a Milano da una famiglia di origine africana, l’uomo non conosceva Sharon Verzeni. Sangare è accusato di omicidio volontario premeditato
Salvini attacca: origini nordafricane e cittadinanza italiana, se è stato lui pena esemplare