Omicidio Sharon Verzeni, il legale del reo confesso: "Moussa Sangare conferma di aver ucciso senza motivo"

Video Moussa Sangare, il 30enne che ha confessato l'omicidio di Sharon Verzeni, durante l'interrogatorio di questa mattina nel carcere di Bergamo, dove si trova in una cella singola dallo scorso venerdì, ha ''risposto alle domande'' della gip Raffaella Mascarino e ''sostanzialmente ha confermato le dichiarazioni che aveva già reso''. Lo ha riferito ha riferito il suo legale, Giacomo Maj. Il legale ha confermato le altre dichiarazioni già rese e che ha ucciso Sharon Verzeni  ''senza un motivo'', solo perché ''sentiva il feeling di fare del male''. La procura, che contesta a Sangare l'omicidio aggravato dalla premeditazione e dai futili motivi, ha chiesto al gip la convalida del fermo e l'applicazione della custodia cautelare in carcere.

Caso Verzeni, Moussa Sangare canta con gli amici - il video

Video Moussa Sangare, aspirante cantante, intona un brano per gli amici, che lo riprendono con il cellulare. Il 31enne reo confesso del delitto di Sharon Verzeni, stava muovendo i primi passi nella musica: aveva al suo attivo un featuring con il rapper Izi nel singolo 'Scusa', di cui è presente una clip su You Tube, e una collaborazione con Ernia e lo stesso Izi nel pezzo 'Fenomeno'. Aveva anche fatto un provino per il talent show musicale X Factor su Sky. “Moussa Sangare voleva sfondare con il canto”, raccontano gli amici di Suisio, il paese nella bergamasca dove vive il 31enne.

Omicidio Verzeni, la pm: "Piena confessione, prima di Sharon l'assassino ha minacciato con il coltello due sedicenni"

Video “Ha reso piena confessione, non c’è nessun movente. La signora Verzeni si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Lo ha detto la procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota, nel corso della conferenza stampa in procura a Bergamo. Prima di scegliere "come vittima" Sharon Verzeni l'assassino, il 31enne Moussa Sangare, fermato nella notte dai carabinieri di Bergamo, "avrebbe puntato il coltello" contro due ragazzini di 15 e 16 anni "minacciandoli", ha spiegato la procuratrice, appellandosi ai giovani che non si sono presentati agli investigatori. Sarebbero stati "vicini alla scena del crimine" e "li invito a presentarsi in una caserma delle forze dell'ordine".

Omicidio Verzeni, la pm: "Piena confessione, prima di Sharon l'assassino ha minacciato con il coltello due sedicenni"

Video “Ha reso piena confessione, non c’è nessun movente. La signora Verzeni si è trovata nel posto sbagliato al momento sbagliato”. Lo ha detto la procuratrice aggiunta Maria Cristina Rota, nel corso della conferenza stampa in procura a Bergamo. Prima di scegliere "come vittima" Sharon Verzeni l'assassino, il 31enne Moussa Sangare, fermato nella notte dai carabinieri di Bergamo, "avrebbe puntato il coltello" contro due ragazzini di 15 e 16 anni "minacciandoli", ha spiegato la procuratrice, appellandosi ai giovani che non si sono presentati agli investigatori. Sarebbero stati "vicini alla scena del crimine" e "li invito a presentarsi in una caserma delle forze dell'ordine".