Assolto per un delitto dell’87 «Non c’entrava, fu la mafia»
Ex carabiniere residente a Pavia: ecco le motivazioni della Corte d’Assise L’omicidio del giovane Minguzzi, secondo il giudice, è un caso di lupara bianca
Maria FioreEx carabiniere residente a Pavia: ecco le motivazioni della Corte d’Assise L’omicidio del giovane Minguzzi, secondo il giudice, è un caso di lupara bianca
Maria FioreMaria Fiore / PAVIAUn omicidio di stampo mafioso, ma che rimane un mistero. «Anzi, un segreto», scrive il presidente della Corte di Assise di Ravenna, Michele Leoni, nelle ultime righe delle motivazioni per le assoluzioni decise, a giugno, in relazione al delitto del Pier Paolo Minguzzi, 21 anni, ca
Maria Fiore / PAVIARischiava l'ergastolo, ma ieri per lui e per gli altri due imputati la Corte di Assise di Ravenna ha pronunciato una sentenza di assoluzione con formula piena, «per non avere commesso il fatto». Orazio Tasca, ex carabiniere di 57 anni originario di Gela, in provincia di Caltanisse
PAVIAĂ partito in mattinata davanti alla Corte d'Assise di Ravenna il processo per la morte di Pier Paolo Minguzzi, il 21enne di Alfonsine, nel Ravennate, studente universitario e carabiniere di leva alla caserma di Mesola, nel Ferrarese, sequestrato il 21 aprile 1987 mentre rincasava e ucciso poco
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