L’azzurro del salto in lungo premiato Stella nascente dall’atletica mondiale, primo italiano a riuscirci: «Le città diventano più grandi e noi più isolati. Distrarsi è facile, vorrei ispirare: avere un piano paga»
Bei tempi, quando gli antichi atleti greci s’impegnavano in fatiganti competizioni risolvendo alla radice il problema di sponsor, griffe e uniformi di marca: gareggiavano nudi. Ma dal 1986 in poi, il barone de Coubertin diede il via ai Giochi Olimpici moderni e...
Antonio Mancinelli
La questione manda a monte il lavoro bipartisan che da settimane conducono tre senatori
alberto simoni
il casoGiulia ZoncaLa stagione di Marcell Jacobs non parte e forse è un modo per salvarla. Il campione olimpico salta anche il Golden Gala, il meeting di casa con cui però non ha mai avuto grande armonia: è il terzo consecutivo che saluta per guai fisici e nelle due annate precedenti ha comunque chi
E’ accaduto in un locale del Wisconsin, l’uomo è il presidente di una associazione che ha raccolto oltre 100mila dollari e li ha distribuiti nella contea a persone bisognose
Paolo Lauri
Giulia Zonca INVIATA A TOKYOLo sparo non è affatto nel buio, quando la pistola dichiara il via l'Italia ha già deciso di vincere, meglio, se lo è promessa ed è tutto un altro correre. Si parte nella notte di Tokyo e si arriva sul pianeta felicità, trainati da quattro ragazzi italiani, figli di un Pa
di STEFANO TAMBURINI Con quella faccia un po’ così, che un po’ sembrava Totò e un po’ la caricatura di un atleta, Pietro Mennea stupì il mondo e continua ancor oggi a farlo. Ancor’oggi che dorme il sonno dei giusti, scomparso troppo presto – lo scorso 21 marzo, a 60 anni – da un mondo che
di STEFANO TAMBURINI Con quella faccia un po’ così, che un po’ sembrava Totò e un po’ la caricatura di un atleta, Pietro Mennea stupì il mondo e continua ancor oggi a farlo. Ancor’oggi che dorme il sonno dei giusti, scomparso troppo presto – lo scorso 21 marzo, a 60 anni – da un mondo che
di STEFANO TAMBURINI Con quella faccia un po’ così, che un po’ sembrava Totò e un po’ la caricatura di un atleta, Pietro Mennea stupì il mondo e continua ancor oggi a farlo. Ancor’oggi che dorme il sonno dei giusti, scomparso troppo presto – lo scorso 21 marzo, a 60 anni – da un mondo che
GAMBOLO’ Nuovo colpo per la Virtus Gambolò, neopromossa in serie C regionale: militerà nel girone C con l'unica altra pavese Robbio e le varesotte. Proprio dai vicini-rivali degli Aironi Robbio arriva l'ala-guardia Alessandro Carnevale, 30enne che nelle ultime due stagioni ha esultato due
MOSCA Volando in scioltezza sui 200 in 19’’66, Usain Bolt ha conquistato ai mondiali di Mosca il suo terzo titolo iridato consecutivo sulla distanza, bissando il successo di domenica scorsa sui 100 e regalando al suo Paese la quarta medaglia nello sprint di questa competizione, dopo l'anal
MOSCA Volando in scioltezza sui 200 in 19’’66, Usain Bolt ha conquistato ai mondiali di Mosca il suo terzo titolo iridato consecutivo sulla distanza, bissando il successo di domenica scorsa sui 100 e regalando al suo Paese la quarta medaglia nello sprint di questa competizione, dopo l'anal
MOSCA Volando in scioltezza sui 200 in 19’’66, Usain Bolt ha conquistato ai mondiali di Mosca il suo terzo titolo iridato consecutivo sulla distanza, bissando il successo di domenica scorsa sui 100 e regalando al suo Paese la quarta medaglia nello sprint di questa competizione, dopo l'anal
GUAZZORA Una corsa d’attacco già al 40esimo chilometro; poi una paziente scrematura del gruppo di testa; infine l’assalto decisivo con il drappello di compagni d’avventura lasciato alle spalle a sei chilometri dal traguardo. E’ così che il 20enne ucraino Marlen Zmorka del Team Palazzago ha
BORNASCO «Abbiamo un gruppo di ragazzi confermati che si conosce da diversi anni: siamo fiduciosi che facciano bene insieme ai giovani che abbiamo inserito». Gianfranco Moretti, ds del Bornasco, apre la stagione del Bornasco che oggi si ritroverà alle 9,30 (a Bornasco) per il primo giorno
ROMA Ci sono stati i «10 giorni che sconvolsero il mondo» ma nell’atletica sono bastati appena 19 secondi e 72 centesimi per entrare nell’Olimpo e nella storia. Capitò a Pietro Mennea quel 12 settembre del 1979, in occasione della finale dei 200 metri alle Universiadi di Città del Messic
di Antonino Palumbo wROMA Velocissimo, anche quando ne avrebbe fatto a meno. Riservato come sempre, anche nella malattia che lo ha spento alla vigilia dei 61 anni. E' morto ieri a Roma Pietro Mennea, leggenda dello sport italiano, il più «nero» dei velocisti bianchi, fonte d'ispirazione
di STEFANO TAMBURINI Esprimeva gioia, quando volava sulla pista, correndo a sfidare l’impossibile fino a battere anche quella parola e spingerla fuori dal suo vocabolario. Ha vinto tutto quel che c’era da vincere e lo ha fatto ogni volta fra gli “oooh” di meraviglia di chi era lì a guard
ROMA Ci sono stati i «10 giorni che sconvolsero il mondo» ma nell’atletica sono bastati appena 19 secondi e 72 centesimi per entrare nell’Olimpo e nella storia. Capitò a Pietro Mennea quel 12 settembre del 1979, in occasione della finale dei 200 metri alle Universiadi di Città del Messic
di Antonino Palumbo wROMA Velocissimo, anche quando ne avrebbe fatto a meno. Riservato come sempre, anche nella malattia che lo ha spento alla vigilia dei 61 anni. E' morto ieri a Roma Pietro Mennea, leggenda dello sport italiano, il più «nero» dei velocisti bianchi, fonte d'ispirazione