Max Pezzali, la lettera d'amore degli 883 agli studenti del suo ex liceo di Pavia: "Io e Mauro abbiamo il cuore Copernicano"

Video “Un affettuosissimo e calorosissimo saluto” che diventa una sorta di lettera d’amore alla sua vecchia scuola: Max Pezzali ha inviato un videomessaggio agli studenti del liceo scientifico Copernico di Pavia, che frequentò da ragazzo. Proprio in quelle aule nacque l’amicizia con Mauro Repetto e quindi di fatto la storia degli 883, ripercorsa in queste settimane dalla serie tv “Hanno ucciso l’Uomo Ragno”: nella narrazione scenica, peraltro, è stata operata una variazione nella carriera scolastica del cantante, che gli spettatori vedono lasciare il Copernico perché trasferito dai genitori in un altro liceo pavese, il Taramelli. In realtà avvenne esattamente il contrario: esigenze di sceneggiatura, chiarisce Pezzali nel video, garantendo che tanto il suo cuore quanto quello di Repetto “è profondamente copernicano”. A condividere il messaggio sulla pagina Instagram ufficiale dell’istituto pavese è stato Ernesto Lunati, compagno di liceo dei fondatori degli 883 e oggi docente nella stessa scuola: “Gli siamo molto affezionati – spiega Max Pezzali – Una mente sublime e sopraffina, ma capace di essere simpatico e alla mano anche con due caproni come noi”.

Il sindaco di Pavia sul palco con Repetto al Fraschini

Video Ha cantato e suonato Hanno ucciso l'uomo ragno con Mauro Repetto al Fraschini: il sindaco di Pavia Michele Lissia ha partecipato così allo spettacolo dell'ex 883 che venerdì ha riempito il teatro. Repetto si è mostrato carismatico nel prendersi la scena con estrema sicurezza, ecclettico, brillante, ironico e anche autoironico davanti a una platea gremita. Ottima la "prima" ufficiale per Mauro Repetto del suo “Alla ricerca dell’uomo ragno”: dopo le anteprime della scorsa primavera (che avevano dato segnali di gradimento molto positivi) Repetto ha scelto Pavia per lanciare il suo one man show, che segue il successo del libro, edito da Mondadori, dal titolo “Non ho ucciso l’uomo ragno”. E del resto la "squadra" che ha allestito questo spettacolo è di quelle di primissimo livello. Alle spalle ci sono infatti Stefano Salvati, regista di fama internazionale di video musicali, spot pubblicitari, programmi musicali e film e Maurizio Colombi, già autore e regista di musical di successo come Peter Pan, Rapunzel e La Regina di Ghiaccio, Sapore di Mare. E sul palco lui, Mauro Repetto, ideatore e co-fondatore degli 883, molto diverso da quel ragazzo biondo che saltava alle spalle di Max Pezzali: insieme hanno scritto tutti i pezzi di maggior successo, pietre miliari della musica italiana. Ora canta anche le sue canzoni oltre che quelle degli 883. E racconta la sua fuga dall’Italia, il suo incontro con l’Uomo Ragno e il segreto nascosto nei sogni. Un contesto a metà tra la realtà e la finzione con una trama autobiografica e surreale allo stesso tempo. Una favola ambientata nel Medioevo dove Mauro Repetto interagisce con se stesso e Max Pezzali da giovani ricreati con l'Ai e con i personaggi che hanno partecipato alla nascita e alla carriera della band: dal “Conte” Claudio Cecchetto al “Barone” Fiorello e dal “Principe” Jovanotti al “Marchese” Gerry Scotti. Un viaggio musicale dal rap su mangiacassette alle canzoni ballate da tre generazioni, da Pavia a New York, facendosi aiutare dal disc jockey e miglior compagno di viaggio possibile, l’Uomo Ragno.

Daniela Scherrer