Offrono a Fabrizio Corona file riservati sull’arresto di Messina Denaro: arrestati un politico e un carabiniere
Un’indagine della procura di Palermo e dei militari del nucleo Investigativo. Perquisita la casa dell’ex re dei paparazzi a Milano
Un’indagine della procura di Palermo e dei militari del nucleo Investigativo. Perquisita la casa dell’ex re dei paparazzi a Milano
il casoAntonio Bravetti / ROMAÈ scontro nel governo sul concorso esterno in associazione mafiosa. Al ministro della Giustizia Carlo Nordio che aveva proposto di «rimodularlo», tira le redini il sottosegretario Alfredo Mantovano: «La modifica non è in discussione». Intanto, perquisizione in casa di M
Ilario Lombardo / romaGiorgia Meloni ha preparato nel dettaglio l'incontro con Sergio Mattarella. Quando la presidente del Consiglio e il capo dello Stato si appartano nella Sala della Vetrata, dove resteranno a colloquio per circa un'ora, sanno già entrambi cosa si diranno. I segnali sono arrivati
Ai domiciliari il gestore del ristorante di Villa Zito, obbligo di firma per tre collaboratori. In carcere due pusher che fornivano lo stupefacente. L’ex direttore Ars «andava a comprare dosi in auto blu e lampeggiante. La replica: «Feste divertenti, mai visto stupefacenti. E non mi muovo in macchina con lampeggiante acceso»
Oggi doveva essere la giornata della memoria, del ricordo delle vittime di Capaci e di Giovanni Falcone il giudice che ha offerto tutta la sua vita, fino al sacrificio estremo, per liberare la Patria (per usare un termine tanto di moda) dal giogo della mafia, il mostro che era arrivato ad aggredire
Le tensioni e le proteste mostrano tutte le fratture mentre Cosa nostra si riorganizza
FRANCESCO LA LICATAVideo Nell'aula bunker, per i 31 anni dalla strage di Capaci, 80 sindaci da tutta Italia. Poi arrivano il presidente di regione Renato Schifani, il sindaco di Palermo Roberto Lagalla e il ministro dell'Interno Matteo Piantedosi. Non c'è Alfredo Morvillo, in polemica con la giunta di queli che definisce "impresentabili". Maria Falcone, invece, fa un appello all'unità. Per il procuratore Maurizio De Lucia la mafia "cerca di fare quello che ha sempre fatto: gli affari". Anche il magistrato Giuseppe Ayala era presente: "Oggi è ancora più pericolosa". Il racconto di Salvo Palazzolo per Metropolis Video di Marta Occhipinti A cura di Cinzia Comandè Metropolis è in streaming alle 18 dal lunedì al venerdì sulle piattaforme Gedi e on demand in video e in podcast sul sito di Repubblica
Il messaggio del Capo dello Stato in occasione dell’anniversario della strage
La decisione del Tribunale del Riesame di Palermo: è accusata dai pm della Dda di aver gestito la cassa del clan e la rete delle comunicazioni del fratello durante la sua latitanza
Video Arrestata dai carabinieri del Ros la sorella del capomafia Matteo Messina Denaro, Rosalia, che e' accusata di associazione mafiosa. Avrebbe favorito, secondo la procura guidata da Maurizio De Lucia, la latitanza del fratello, la circolazione dei 'pizzini' e la gestione delle ampie risorse economiche.Secondo i magistrati Rosalia avrebbe fornito aiuto per anni al fratello durante la sua latitanza, gestendo la "cassa"e il sistema di comunicazione (i cosiddetti "pizzini") che hanno permesso a Matteo Messina Denaro i contatti con il suo clan e di continuare i suoi ingenti affari anche durante la trentennale latitanza. Rosalia Messina Denaro, 68 anni, e' la sorella piu' grande di Matteo Messina Denaro ( le altre sono Patrizia, che sta scontando una condanna per mafia, Giovanna e Bice) ed e' sposata con Filippo Guttadauro, boss di Brancaccio (Palermo) che dopo avere scontato 14 anni di carcere per associazione mafiosa resta al 41 bis, per la sua pericolosita'. E' stata arrestata a Castelvetrano, nella casa di famigli.
La donna, secondo la procura di Palermo, amministrava «ampie risorse economiche» per conto del fratello
GIACOMO GALEAZZIL’interrogatorio nella stanza in cui il mafioso riceve le cure per il tumore di cui è affetto
I reati contestati sono concorso esterno in associazione mafiosa e falso ideologico
il casoRiccardo Arena / PALERMOLa banalità del male e del superlatitante meno imprevedibile della storia: tanto che Matteo Messina Denaro era tornato alle origini, al primo grande amore di quasi trent'anni fa e anche in questo era riuscito a farla franca, a riallacciare un rapporto con Maria Mesi, l
Entrambi sono stati indagati, in passato, per aver favorito la latitanza del capomafia
il retroscenaQuarto in scaletta nell'aula magna del Tribunale di Palermo, il procuratore capo Maurizio De Lucia, prende la parola dopo giorni di silenzio. Ne sono trascorsi 12 dalla cattura di Matteo Messina Denaro arrestato dai carabinieri in una clinica privata della città dopo 29 anni di latitanz
I documenti sarebbero legati a incensurati: il sistema sarebbe lo stesso usato da Bonafede. Il procuratore capo De Lucia: «Basta ombre, l’inchiesta sulla cattura è impeccabile»
giuseppe legatoIl collegamento col carcere dell’Aquila è rimasto per la seconda volta muto
Giuseppe LegatoBlitz antimafia, sette arresti nella famiglia Rocca Mezzomonreale: «Abbiamo scritto lo statuto di Cosa nostra»
Video I carabinieri del Ros hanno arrestato con l'accusa di associazione mafiosa Andrea Bonafede, geometra di Campobello di Mazara che avrebbe prestato l'identità al boss Matteo Messina Denaro. L'inchiesta è stata coordinata dal procuratore di Palermo Maurizio de Lucia e dall'aggiunto Paolo Guido. Oltre a consegnare all'ex latitante la sua carta di identità per consentirgli di ottenere un falso documento e a dargli la tessera sanitaria necessaria per le terapie e le visite mediche alle quali il boss doveva sottoporsi, Bonafede ha acquistato - per sua stessa ammissione - la casa di Campobello di Mazara in cui Messina Denaro ha trascorso l'ultimo periodo della latitanza, gli ha dato il bancomat permettendogli di fare delle spese, gli ha fatto comprare la Giulietta sulla quale viaggiava. La macchina, acquistata un anno fa personalmente dal padrino in una concessionaria di Palermo, formalmente era intestata alla madre di Bonafede. NEl video la perquisizione della vettiura da parte degli uomini del ROS.
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