Il personaggioAlessandro Barbera / romaFino all'ultimo nemmeno lui pensava sarebbe andata a finire così. Nemmeno se lo augurava, perché sapeva che la chiamata a Palazzo sarebbe stata l'ennesima sconfitta della politica. Poi le telefonate dal Quirinale, almeno due nelle ultime ore, hanno convinto Mar
Ilario Lombardo / ROMAAppena sullo schermo appare Sergio Mattarella, in marcia verso la sala dove lo attendono i giornalisti e l'Italia intera, Giuseppe Conte chiede di alzare il volume. È a casa, dove è rimasto quasi tutto il tempo delle lunghe e inutili trattative dei partiti della sua ex maggiora
Niccolò Carratelli / romaAlla fine tocca a Mario Draghi. Lui, a palazzo Chigi, al posto di Giuseppe Conte. Lui, la prima riserva della Repubblica, alla guida di un governo del Presidente, per tirarci fuori dalle sabbie mobili. Poco dopo le 21 di ieri sera, Sergio Mattarella ha dovuto prendere atto c
il retroscenaFabio Martini / romaSul far della sera Matteo Renzi si era ritrovato solo. Isolato come poche altre volte nella sua vita, messo al pubblico ludibrio dai suoi alleati che gli rimproveravano di aver fatto saltare il banco. Con alcuni suoi parlamentari, preoccupatissimi dall'isolamento e s
il casoFederico Capurso/RomaLa rottura con Matteo Renzi, stavolta, è definitiva. «Da parte sua c'era solo la questione delle poltrone», attacca il capo politico Vito Crimi, una volta sancito il fallimento delle trattative. «Nessuna volontà di aiutare il Paese nel momento più difficile, nessun intere
RomaSì, nel Pd ora c'è chi apre a un governo Draghi. Al riparo da telecamere e cronisti, per tutto il giorno va in onda una «call» parallela, dove si discute della «ciccia», ovvero delle poltrone e degli assetti del futuro governo. Una call con tre protagonisti e uno nel doppio ruolo di attore e reg
il retroscenaNiccolò Carratelli / ROMAPiù sente parlare di trattative sui ministri e sottosegretari, più Giuseppe Conte sorride. Perché le sue possibilità di tornare a Palazzo Chigi aumentano. Se sotto i riflettori si discute di programma, infatti, nel confronto informale si gioca con le figurine. G
il retroscenaIlario Lombardo / romaGiuseppe Conte c'è e non c'è. È come il terzo mandato del suo governo, appare e scompare, e tra i mille scenari che si stanno facendo non esclude l'ipotesi di mettersi alla guida del M5S all'opposizione se fallisce il tentativo di tornare a Palazzo Chigi. Chiuso ne
Francesco Grignetti / ROMAEd ecco il famoso «tavolo». Il taumaturgico luogo della discussione politica. Imponente anche solo a vederlo, l'enorme tavolo rettangolare nella Sala della Lupa di Montecitorio. Capigruppo di maggioranza e tecnici di partito, sono stati convocati tutti da Roberto Fico per f
l'intervistaAlessandro Di Matteo / ROMARisolvere la crisi di governo è possibile, se tutti accettano di «mettere il bene degli italiani davanti a tutto». Debora Serracchiani, vice-presidente Pd, spiega che la discussione sul programma serve anche a togliere «alibi» a chiunque e aggiunge che anche Ma
romaÈ un lavoro di cucitura faticoso, quello che vede impegnati i vertici Pd in questi giorni di crisi di governo. Nicola Zingaretti sa che il tavolo «sul programma» convocato da Roberto Fico dovrebbe servire a mettere al riparo Giuseppe Conte dalle incursioni di Matteo Renzi, e nelle telefonate tra
Niccolò CarratelliIlario Lombardo Oggi è il giorno in cui il Conte Ter nasce, o muore. Pd, M5S, Leu, il neonato gruppo dei responsabili, tutti i partiti che sostengono la maggioranza uscente, tranne Italia Viva, chiedono di accelerare e di chiudere un accordo sul programma entro la giornata. Roberto
Il primo round di consultazioni e l'incarico esplorativo al presidente della Camera RobertoFico hanno confermato il bipolarismo tattico che l'Italia sperimenta dall'estate 2019. Da una parte il nuovo centro-destra a motore sovranista. Dall'altra la coalizione demo-grillina: maggioranza uscente e mag
Dopo mesi di accuse al governo, il leader di Confindustria Carlo Bonomi interviene a difesa di un ministro e chiede stabilità: «Per il bene del Paese alcune persone devono restare e mi riferisco a Roberto Gualtieri. Quel che portiamo a casa con il Recovery fund è merito suo», ha detto a "In mezz'ora
Recovery plan, scuola e vaccini. Matteo Renzi rivendica di aver chiesto da tempo un confronto sui contenuti, partendo proprio da questi tre temi. Innanzitutto c'è da definire la governance del piano di rilancio: si tratta di un'autorità che di fatto avrà l'ultima parola sulla spesa dei 200 miliardi
il retroscenaIlario Lombardo / romaQualche giorno fa un senatore di Italia Viva, scosso dai dubbi se strappare o no con Matteo Renzi ha chiesto al leader: «Perché dovremmo rinunciare al governo?». La risposta del leader è stata: «Chi ha detto che rinunciamo? Ti assicuro che non rinunceremo. Solo che
L'intervistaFabio Martini / romaDue settimane fa Stefano Bonaccini è stato l'unico tra le personalità del Pd ad uscire allo scoperto per chiedere di tenere aperta la porta a Matteo Renzi e ora, in questa intervista al nostro giornale, si spende per dire che la crisi va chiusa «velocemente» e sarebbe
Fabio Martini / ROMASi è fatta sera, già da un'ora Matteo Renzi ha lasciato il Quirinale e nel suo studio romano spiega agli amici il senso politico del colloquio col Capo dello Stato, un colloquio senza scosse ma "tosto": «Il senso? Pd e Cinque stelle ci devono chiedere i voti! Poi parliamo del res
il RETROSCENAUgo Magri / romaChi potesse sbirciare nel taccuino del presidente, al termine di una giornata per lui estenuante, vi troverebbe scritto che la soluzione della crisi rimane un puzzle e, come al solito, Matteo Renzi ci ha messo del suo per renderlo più impegnativo. Ma per quanto difficile
Alessandro Di Matteo / ROMAÈ l'ennesimo rilancio, quello che Matteo Renzi va a giocare al tavolo del Quirinale. Una mossa attesa dagli (ex) alleati, perché più volte i parlamentari di Iv avevano fatto capire che durante le consultazioni di ieri non sarebbe stata pronunciata una parola definitiva su