Maltempo in Emilia Romagna, il sindaco di Faenza: "Sul crinale quantità d'acqua inimmaginabile"

Video "Sul crinale si è scaricata una quantità inimmaginabile di acqua. Contrariamente a tutte le previsioni che ci erano state comunicate da ieri, la quantità di acqua che soprattutto su Marradi e su tutto il crinale appenninico che è entrata nel fiume Lamone è realmente di dimensioni significative". Lo ha detto in un video sui social il sindaco di Faenza (Ravenna), Massimo Isola. "Il fiume Lamone è già in sofferenza e sta aspettando l'arrivo di una o due nuove piene importanti. La piena più grande dovrebbe arrivare nella seconda metà del pomeriggio. Per questo dobbiamo mettere in atto azioni immediate", spiega Isola. LEGGI Allerta meteo per maltempo in Emilia Romagna e Toscana: scuole chiuse, frane e piani bassi evacuati

Alluvione a Faenza, il sindaco scrive a Mattarella: "Agiremo in deroga, 10 mila euro a famiglia"

Video Dopo la terza alluvione in poco più di un anno il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha scritto una lettera al presidente della Repubblica Sergio Mattarella annunciando che la giunta comunale "ha deciso di assumersi direttamente la responsabilità, come fosse nostra, di interventi che l'ordinamento prevede in capo ad altre e diverse amministrazioni". Poi: "Abbiamo deciso di stanziare un contributo a fondo perduto di 10mila euro per ogni nucleo familiare che ha subìto almeno due alluvioni".

Alluvione in Emilia Romagna, Faenza allagata: le immagini

Video Il video girato dall'alto con un drone mostra le strade di Faenza (in provincia di Ravenna) completamente allagate, per l'esondazione dei fiumi Marzeno e Lamone. L'onda di piena è passata ma il livello dei fiumi resta molto alto e il sindaco di Faenza, Massimo Isola, ha invitato i cittadini alla prudenza: "Evitate cantine e seminterrati, restate ai piani alti".

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La giornataFrancesco GrignettiINVIATO A FORLÌUna giornata intera a correre da una città all'altra della Romagna, in auto, in elicottero, a piedi. A stringere mani, raccogliere applausi, commuoversi davanti a chi porta gli stivali sporchi di fango, carezzare bambini e anziani novantenni, come quel si