L’omaggio a Franchi Maggi caduto in Francia nel 1918
Nel giugno di cent’anni fa l’inaugurazione della lapide in via Defendente Sacchi Pavia e la sua provincia ebbero quasi 9mila morti nel primo conflitto mondiale
Roberto LodigianiNel giugno di cent’anni fa l’inaugurazione della lapide in via Defendente Sacchi Pavia e la sua provincia ebbero quasi 9mila morti nel primo conflitto mondiale
Roberto LodigianiRoberto LodigianiLa nuova spallata del fascismo dopo la marcia su Roma (28 ottobre 1922) arrivò nei primi mesi del 1923, quando le liste del Pnf ottennero uno scontatissimo trionfo alle elezioni amministrative, conquistando la Provincia e la totalità dei Comuni pavesi. Fu l'ultimo voto formalmente l
Roberto LodigianiI conti col nemico di classe erano già stati regolati da tempo, con implacabile brutalità, e il 28 ottobre 1922, mentre le squadre marciano su Roma, i fascisti pavesi occupano i centri nevralgici del potere senza incontrare resistenza. Angelo Nicolato, figura emergente del Pnf, coor
Il 28 ottobre 1922 la presa del potere: costretto alle dimissioni l’ultimo sindaco socialista di Pavia prima del ventennio
Roberto Lodigianila cronacaDue mesi terribili, il giugno e luglio 1922. La lettura delle pagine della "Provincia Pavese" di quel periodo, grazie all'archivio digitale consultabile sul sito della Biblioteca Universitaria, è uno stillicidio di fatti di sangue e di violenza.L'edizione di domenica 4 giugno è tutta consa
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
PAVIA Nei giorni della marcia su Roma cade anche l’ultima roccaforte «rossa» in provincia di Pavia. Alle cinque del pomeriggio del 28 ottobre 1922, il capitano Maso Bisi e un manipolo di fedelissimi fanno irruzione a Palazzo Mezzabarba e sfrattano senza troppi complimenti il sindaco social
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