di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Nella capitale dell’Unione europea sono in pochi a festeggiare la vittoria di Syriza in Grecia, però dopo il voto i toni da bellicosi si son fatti più dialoganti. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, popolare, non è stato il primo a
di Lorenzo Robustelli wBRUXELLES Nella capitale dell’Unione europea sono in pochi a festeggiare la vittoria di Syriza in Grecia, però dopo il voto i toni da bellicosi si son fatti più dialoganti. Il presidente della Commissione europea, Jean-Claude Juncker, popolare, non è stato il primo a
di Nicola Corda wROMA In guardia senza allarmismi. Anche nell’ultimo giorno del suo mandato presidenziale, Giorgio Napolitano non rinuncia a fare il suo appello al Paese e alle forze politiche in giorni difficili come questi dopo i fatti di Parigi. In piazza del Quirinale c’è il sole e il
di Nicola Corda wROMA In guardia senza allarmismi. Anche nell’ultimo giorno del suo mandato presidenziale, Giorgio Napolitano non rinuncia a fare il suo appello al Paese e alle forze politiche in giorni difficili come questi dopo i fatti di Parigi. In piazza del Quirinale c’è il sole e il
di Nicola Corda wROMA In guardia senza allarmismi. Anche nell’ultimo giorno del suo mandato presidenziale, Giorgio Napolitano non rinuncia a fare il suo appello al Paese e alle forze politiche in giorni difficili come questi dopo i fatti di Parigi. In piazza del Quirinale c’è il sole e il
ROMA Il petrolio che cola a picco (oggi sotto i 48 dollari a barile) e i timori per l’uscita della Grecia dall’Euro valgono più della voglia di rimbalzo e gli indici sui mercati del Vecchio Continente cancellano in un’ora i guadagni di un’intera seduta. Per il terzo giorno consecutivo sono
ROMA Il petrolio che cola a picco (oggi sotto i 48 dollari a barile) e i timori per l’uscita della Grecia dall’Euro valgono più della voglia di rimbalzo e gli indici sui mercati del Vecchio Continente cancellano in un’ora i guadagni di un’intera seduta. Per il terzo giorno consecutivo sono
ROMA Il petrolio che cola a picco (oggi sotto i 48 dollari a barile) e i timori per l’uscita della Grecia dall’Euro valgono più della voglia di rimbalzo e gli indici sui mercati del Vecchio Continente cancellano in un’ora i guadagni di un’intera seduta. Per il terzo giorno consecutivo sono
BERLINO Alla Porta di Brandeburgo, 25 anni dopo, si sente, si vede, che il tempo è passato. Al posto della marea umana che festeggiò tutta la notte, dopo aver buttato giù il muro di Berlino, c’è una folla composta, che celebra con solennità la memoria personale e il fatto storico: lanciand
di Andrea Di Stefano wMILANO Matteo Renzi incassa l’assenso della Merkel e dei vertici dell’Unione Europea, riuniti a Milano per un vertice straordinario sul lavoro fortemente voluto dalla Presidenza italiana. Con il jobs Act «l’Italia ha adottato un’iniziativa molto importante», ha commen
di Andrea Di Stefano wMILANO Matteo Renzi incassa l’assenso della Merkel e dei vertici dell’Unione Europea, riuniti a Milano per un vertice straordinario sul lavoro fortemente voluto dalla Presidenza italiana. Con il jobs Act «l’Italia ha adottato un’iniziativa molto importante», ha commen
di Andrea Di Stefano wMILANO Matteo Renzi incassa l’assenso della Merkel e dei vertici dell’Unione Europea, riuniti a Milano per un vertice straordinario sul lavoro fortemente voluto dalla Presidenza italiana. Con il jobs Act «l’Italia ha adottato un’iniziativa molto importante», ha commen
BRUXELLES Un grande sospiro di sollievo, da Bruxelles alle capitali europee, sino a Washington, ha accolto la sconfitta del fronte indipendentista scozzese e il conseguente scampato pericolo su una nuova turbolenza finanziaria e l’indebolimento del governo inglese. Il presidente della Comm
BRUXELLES Un grande sospiro di sollievo, da Bruxelles alle capitali europee, sino a Washington, ha accolto la sconfitta del fronte indipendentista scozzese e il conseguente scampato pericolo su una nuova turbolenza finanziaria e l’indebolimento del governo inglese. Il presidente della Comm
BRUXELLES Un grande sospiro di sollievo, da Bruxelles alle capitali europee, sino a Washington, ha accolto la sconfitta del fronte indipendentista scozzese e il conseguente scampato pericolo su una nuova turbolenza finanziaria e l’indebolimento del governo inglese. Il presidente della Comm
ROMA Lo scontro sulla «flessibilità», con il no pronunciato dal Ppe, scatena tensioni nella neonata «grande coalizione» europea tra popolari e socialisti. E mette a rischio il voto di fiducia del Parlamento europeo a Jean Claude Juncker. In vista della verifica in plenaria a Strasburgo sar
ROMA Lo scontro sulla «flessibilità», con il no pronunciato dal Ppe, scatena tensioni nella neonata «grande coalizione» europea tra popolari e socialisti. E mette a rischio il voto di fiducia del Parlamento europeo a Jean Claude Juncker. In vista della verifica in plenaria a Strasburgo sar
di Lorenzo Robustelli wSTRASBURGO Sotto un sole cocente che qualcuno ha definito «la giusta ambientazione per un premier italiano», Matteo Renzi è sbarcato a Strasburgo per dire che l’Italia è in Europa «non per chiedere ma per dare» e che non accetta «lezioni» da chi, se le vuol dare «qui
di Lorenzo Robustelli wSTRASBURGO Sotto un sole cocente che qualcuno ha definito «la giusta ambientazione per un premier italiano», Matteo Renzi è sbarcato a Strasburgo per dire che l’Italia è in Europa «non per chiedere ma per dare» e che non accetta «lezioni» da chi, se le vuol dare «qui
di Lorenzo Robustelli wSTRASBURGO Sotto un sole cocente che qualcuno ha definito «la giusta ambientazione per un premier italiano», Matteo Renzi è sbarcato a Strasburgo per dire che l’Italia è in Europa «non per chiedere ma per dare» e che non accetta «lezioni» da chi, se le vuol dare «qui