E se salvatore della Patria si rivelasse lui, proprio lui, il Cavaliere dalle sette vite? E se a sbrogliare la matassa ingarbugliata degli odi incrociati tra Renzi e Conte fosse Silvio Berlusconi? Che beffa storica sarebbe per i 5Stelle che con Salvini sì, ma con Berlusconi mai. Come pure per i dem
L'incubo di Pd, Leu e M5S si chiama governo istituzionale. Si pesca una figura di prestigio - l'economista Carlo Cottarelli assieme a Mario Draghi - che si presenta come salvatore per conto del presidente della Repubblica e i partiti si mettono al suo servizio. Difficile che sia Marta Cartabia, cost
Luca Monticelli / ROMAIl governo Conte II resiste anche al Senato ma la maggioranza assoluta resta lontana: sono 156 i voti favorevoli contro 140 contrari e 16 astenuti. I renziani si astengono come a Montecitorio mentre si contano due assenti per Covid: Mauro Maria Marino di Iv e il pentastellato F
il raccontoNiccolò Carratelli ROMAA metà mattina la sala Garibaldi, il cuore di palazzo Madama, è piena come la metro B nell'ora di punta. Un assembramento da movida notturna, «un Covid party», ironizza qualcuno, sotto lo sguardo sconsolato dei commessi del Senato, che dovrebbero far rispettare rego
il retroscenaAmedeo La Mattina / romaQuesta volta le divisioni del centrodestra non sono di poco conto, tutte interne alla coalizione, ascrivibili a candidature delle regionali o ad altre questioni di leadership. La frattura, parallela e complementare a quella che sta vivendo la maggioranza, riguard
il casoAlessandro Barbera / romaPer seminare il caos nei palazzi è bastata una lettera. Applaudono Giorgia Meloni, Antonio Tajani, Matteo Renzi. E Matteo Salvini, il più esplicito e sibillino: «Grazie a Mario Draghi per le sue parole. Sono contento di quel che ha detto e di quel che potrà nascere».
Prevedere anche solo parzialmente il futuro, quando non è impossibile, è sempre comunque molto difficile. Ancora di più nel caso del coronavirus, di cui non possiamo ancora immaginare né la durata, né l'estensione del contagio. Una sola cosa è certa: i danni all'economia saranno ingenti. Quanto? È,
L'intervistaAndrea MalagutiSiamo ufficialmente gli untori del pianeta. Come e più dei cinesi. E non importa se sia vero o no. È quello che pensa il mondo e non sarà facile restituire un'idea diversa di noi. Diciassette Paesi ci sbarrano i loro confini e decine di compagnie aeree hanno rivisto i pian
l'intervista/1MARCO ZATTERINE allora, con questo dannato virus fra di noi, andiamo verso la recessione? Mario Monti non ci pensa più del giusto. «Non è automatico - risponde -, ma l'epidemia determina un effetto recessivo per l'economia mondiale, la cui misura dipenderà dai singoli paesi e dalla lor
il casoFRANCESCO GUERRERA*Slicon Valley è terra di leggende. La culla della tecnologia mondiale, la valle un po'sciatta dove i nerd dell'internet, dei chip e dei cellulari programmano il futuro, ama parlare di scienza ma sotto il camice bianco ha una visione romantica e romanzata della sua storia. Q
Quando frequentavo la scuola elementare, in quarta e in quinta avevo un maestro di nome Del Tin che - fra i moltissimi meriti - prendeva straordinariamente sul serio l'educazione civica e un giorno si prese la briga di illustrarci la composizione del Parlamento italiano. Ricordo che disegnò un semic
Ha dichiarato che la sua esperienza politica non si esaurirà con l'attuale incarico. Ed è, in questo momento, il più popolare tra i leader. Due dati che, messi insieme, alimentano le speculazioni sul futuro politico del premier Giuseppe Conte. Il dubbio lo ha insinuato Matteo Salvini, qualche giorno
di Nicola Corda wROMA Domani probabilmente diventerà segretario di Scelta civica ma a due giorni dal congresso, nel partito è scattato il fuggi-fuggi. Per Enrico Zanetti, veneziano, sottosegretario all’Economia, è un brutto colpo. Lasciano 5 senatori e 2 deputati, tra questi un ministro, u
di Nicola Corda wROMA Domani probabilmente diventerà segretario di Scelta civica ma a due giorni dal congresso, nel partito è scattato il fuggi-fuggi. Per Enrico Zanetti, veneziano, sottosegretario all’Economia, è un brutto colpo. Lasciano 5 senatori e 2 deputati, tra questi un ministro, u
di Nicola Corda wROMA Domani probabilmente diventerà segretario di Scelta civica ma a due giorni dal congresso, nel partito è scattato il fuggi-fuggi. Per Enrico Zanetti, veneziano, sottosegretario all’Economia, è un brutto colpo. Lasciano 5 senatori e 2 deputati, tra questi un ministro, u
È previsto per oggi l’approdo dei senatori di Scelta civica al gruppo del Pd. L’operazione alla quale i dem stavano lavorando da diversi giorni ha subìto un’accelerazione dopo l’apertura del segretario Matteo Renzi ad «un approdo comune». L’unico che non passerà nel Partito democratico sar
È previsto per oggi l’approdo dei senatori di Scelta civica al gruppo del Pd. L’operazione alla quale i dem stavano lavorando da diversi giorni ha subìto un’accelerazione dopo l’apertura del segretario Matteo Renzi ad «un approdo comune». L’unico che non passerà nel Partito democratico sar
È previsto per oggi l’approdo dei senatori di Scelta civica al gruppo del Pd. L’operazione alla quale i dem stavano lavorando da diversi giorni ha subìto un’accelerazione dopo l’apertura del segretario Matteo Renzi ad «un approdo comune». L’unico che non passerà nel Partito democratico sar
di Pietro Criscuoli wROMA “Ferilli Sabrina”, dice con aria seccata il presidente della Camera Laura Boldrini. È lei che presiede la solenne seduta, è a lei che tocca pronunciare i nomi che legge sulle schede. Qualcuno ha scritto cognome e nome della bella attrice romana, è candidabile, ha
di Pietro Criscuoli wROMA “Ferilli Sabrina”, dice con aria seccata il presidente della Camera Laura Boldrini. È lei che presiede la solenne seduta, è a lei che tocca pronunciare i nomi che legge sulle schede. Qualcuno ha scritto cognome e nome della bella attrice romana, è candidabile, ha