di Maria Berlinguer wROMA «Le risorse ci sono, se il 27 maggio i soldi non arrivano Matteo Renzi è un buffone». Il premier, 24 ore dopo la scoppiettante conferenza stampa a Palazzo Chigi sulle misure economiche del governo, sfida la scaramanzia e va a Porta a Porta. «I contratti in questo
di Maria Berlinguer wROMA Silvio Berlusconi si è sfilato dalla grana sulle quote rosa, affidando a Denis Verdini la «pratica». E Verdini ha chiuso la partita con un «vertice» nel corridoio laterale di Montecitorio incontrando il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, toscana di Arezzo
ROMA Mosca boccia le proposte Usa sulla crisi ucraina ma per la prima volta ne preannuncia di proprie, alla vigilia di un nuovo Consiglio di sicurezza dell’Onu e dopo i ripetuti moniti delle cancellerie europee, a partire da Berlino: ormai «c’è poco tempo» avvisa il governo tedesco, dicend
di Maria Berlinguer wROMA Silvio Berlusconi si è sfilato dalla grana sulle quote rosa, affidando a Denis Verdini la «pratica». E Verdini ha chiuso la partita con un «vertice» nel corridoio laterale di Montecitorio incontrando il ministro delle Riforme Maria Elena Boschi, toscana di Arezzo
ROMA Simona deve averla vista avventarsi con il coltello contro di lei e ha capito, ha provato a fermarla urlando, ha cercato di difendersi proteggendosi con le mani dalla lama, ma non è riuscita a salvarsi. Non aveva neppure 14 anni Simona Dobrushi, uccisa a Lecco assieme alle sorelline m
di Maria Berlinguer wROMA Mercoledì per la prima vola si abbasseranno le tasse: non ci crede nessuno? Lo vedrete». Matteo Renzi, ospite in tv da Fabio Fazio, conferma che nel Consiglio dei ministri del 12 marzo il governo adotterà un taglio a due cifre - 10 miliardi - di tasse. E se pure n
di Maria Berlinguer wROMA Alla vigilia di una settimana decisiva durante la quale dovrà calare le carte del governo su lavoro, scuola e casa, Matteo Renzi è amareggiato e non lo nasconde. Ma tira dritto. «L’Italia si può cambiare», scrive alle sette del mattino, evidentemente non impressio
di Maria Berlinguer wROMA Alla vigilia di una settimana decisiva durante la quale dovrà calare le carte del governo su lavoro, scuola e casa, Matteo Renzi è amareggiato e non lo nasconde. Ma tira dritto. «L’Italia si può cambiare», scrive alle sette del mattino, evidentemente non impressio
di Maria Berlinguer wROMA Alla vigilia di una settimana decisiva durante la quale dovrà calare le carte del governo su lavoro, scuola e casa, Matteo Renzi è amareggiato e non lo nasconde. Ma tira dritto. «L’Italia si può cambiare», scrive alle sette del mattino, evidentemente non impressio
di Maria Berlinguer wROMA Il governo fa quadrato sui sottosegretari indagati, a partire da Francesca Barracciu, neo nominata ai Beni Culturali. «Non è intenzione di questo governo chiedere dimissioni di ministri o sottosegretari sulla base di un avviso di garanzia ma, eventualmente per mot
di Maria Berlinguer wROMA Il governo fa quadrato sui sottosegretari indagati, a partire da Francesca Barracciu, neo nominata ai Beni Culturali. «Non è intenzione di questo governo chiedere dimissioni di ministri o sottosegretari sulla base di un avviso di garanzia ma, eventualmente per mot
di Maria Berlinguer wROMA Il governo fa quadrato sui sottosegretari indagati, a partire da Francesca Barracciu, neo nominata ai Beni Culturali. «Non è intenzione di questo governo chiedere dimissioni di ministri o sottosegretari sulla base di un avviso di garanzia ma, eventualmente per mot
di Maria Berlinguer wROMA Questa volta per Silvio Berlusconi è stata davvero dura ingoiare il “rospo” e dare il via libera al mezzo pasticcio di una riforma elettorale dimezzata, valida cioè solo per la Camera. «Questo Matteo non controlla neanche i suoi», ha detto più deluso che arrabbiat
di Maria Berlinguer wROMA Questa volta per Silvio Berlusconi è stata davvero dura ingoiare il “rospo” e dare il via libera al mezzo pasticcio di una riforma elettorale dimezzata, valida cioè solo per la Camera. «Questo Matteo non controlla neanche i suoi», ha detto più deluso che arrabbiat
di Maria Berlinguer wROMA Questa volta per Silvio Berlusconi è stata davvero dura ingoiare il “rospo” e dare il via libera al mezzo pasticcio di una riforma elettorale dimezzata, valida cioè solo per la Camera. «Questo Matteo non controlla neanche i suoi», ha detto più deluso che arrabbiat
di Maria Berlinguer wROMA È braccio di ferro alla Camera sulla legge elettorale con Renato Brunetta che avverte Renzi: se salta l’accordo con Berlusconi sei tu a perdere la faccia. È a rischio l’intesa raggiunta tra il Cavaliere e il segretario del Pd sulle riforme. Il compromesso trovato
di Maria Berlinguer wROMA È braccio di ferro alla Camera sulla legge elettorale con Renato Brunetta che avverte Renzi: se salta l’accordo con Berlusconi sei tu a perdere la faccia. È a rischio l’intesa raggiunta tra il Cavaliere e il segretario del Pd sulle riforme. Il compromesso trovato
di Maria Berlinguer wROMA «Quella di oggi è una giornata speciale per il nostro movimento e la nostra comunità: il Pd e il governo italiano sono orgogliosi dell’ingresso nel Pse». Matteo Renzi davanti al congresso dei socialisti europei, riunito a Roma per lanciare la volata alla candidatu
di Maria Berlinguer wROMA «Quella di oggi è una giornata speciale per il nostro movimento e la nostra comunità: il Pd e il governo italiano sono orgogliosi dell’ingresso nel Pse». Matteo Renzi davanti al congresso dei socialisti europei, riunito a Roma per lanciare la volata alla candidatu
di Maria Berlinguer wROMA Corradino Mineo è il più esplicito. Se ci fossero le condizioni per formare un nuovo gruppo al Senato con Sel, i dissidenti grillini e la sinistra del Pd, l’area più o meno civatiana, lui ci starebbe. «Possiamo fare un cammino comune, io discuto con loro e sono in