Studente aggredito ritira querela

PAVIA Aveva denunciato di essere stato aggredito da due giovani, in Strada Nuova, che lo avevano costretto a togliersi la maglietta con la scritta “Antifascista sempre”. Ma Giulio R., 22 anni, studente all’Università di Pavia, ieri mattina in tribunale ha rimesso la querela, attraverso il

Studente aggredito ritira querela

PAVIA Aveva denunciato di essere stato aggredito da due giovani, in Strada Nuova, che lo avevano costretto a togliersi la maglietta con la scritta “Antifascista sempre”. Ma Giulio R., 22 anni, studente all’Università di Pavia, ieri mattina in tribunale ha rimesso la querela, attraverso il

Assegni agli stranieri Comune condannato

Aveva trascorso dodici giorni in carcere con l’accusa di essere uno spacciatore legato alla camorra. Ma Michele Gasparini, 33 anni, di Pavia, non c’entrava nulla. Per l’uomo, difeso dall’avvocato Marco Sommariva, era già arrivata l’archiviazione dal giudice di Pavia «per mancanza dei gravi

Assegni agli stranieri Comune condannato

Aveva trascorso dodici giorni in carcere con l’accusa di essere uno spacciatore legato alla camorra. Ma Michele Gasparini, 33 anni, di Pavia, non c’entrava nulla. Per l’uomo, difeso dall’avvocato Marco Sommariva, era già arrivata l’archiviazione dal giudice di Pavia «per mancanza dei gravi

«Picchiava la madre», ma è assolto

MOTTA VISCONTI Era stata la stessa madre a denunciarlo. Ma in aula la donna aveva difeso il figlio: «Ero solo esasperata dalle continue liti, lui era sempre nervoso, ma se alzava le mani era anche colpa mia, perché l’ho caricato di troppe responsabilità». Le motivazioni del giudice Luigi

«Picchiava la madre», ma è assolto

MOTTA VISCONTI Era stata la stessa madre a denunciarlo. Ma in aula la donna aveva difeso il figlio: «Ero solo esasperata dalle continue liti, lui era sempre nervoso, ma se alzava le mani era anche colpa mia, perché l’ho caricato di troppe responsabilità». Le motivazioni del giudice Luigi

«Picchiava la madre», ma è assolto

MOTTA VISCONTI Era stata la stessa madre a denunciarlo. Ma in aula la donna aveva difeso il figlio: «Ero solo esasperata dalle continue liti, lui era sempre nervoso, ma se alzava le mani era anche colpa mia, perché l’ho caricato di troppe responsabilità». Le motivazioni del giudice Luigi

Senza Titolo

di Maria Fiore wMOTTA VISCONTI «Era nervoso, in casa c’era sempre tensione. Lavoravo tantissimo, per mantenere la famiglia dopo la separazione da mio marito. Ma non è colpa di mio figlio, se alzava le mani: sono stata io a caricarlo di troppe responsabilità». La donna, 49enne di Motta Vi