PAVIA Dopo la denuncia dell’aggressione, quando era stato avvicinato in Strada Nuova da altri due giovani che lo avevano costretto a togliersi la maglietta con la scritta “Antifascista siempre”, Giulio R., studente di 22 anni, ha deciso di ritirare la querela. Il processo penale a carico d
PAVIA Dopo la denuncia dell’aggressione, quando era stato avvicinato in Strada Nuova da altri due giovani che lo avevano costretto a togliersi la maglietta con la scritta “Antifascista siempre”, Giulio R., studente di 22 anni, ha deciso di ritirare la querela. Il processo penale a carico d
PAVIA Dopo la denuncia dell’aggressione, quando era stato avvicinato in Strada Nuova da altri due giovani che lo avevano costretto a togliersi la maglietta con la scritta “Antifascista siempre”, Giulio R., studente di 22 anni, ha deciso di ritirare la querela. Il processo penale a carico d
PAVIA Aveva denunciato di essere stato aggredito da due giovani, in Strada Nuova, che lo avevano costretto a togliersi la maglietta con la scritta “Antifascista sempre”. Ma Giulio R., 22 anni, studente all’Università di Pavia, ieri mattina in tribunale ha rimesso la querela, attraverso il
PAVIA Aveva denunciato di essere stato aggredito da due giovani, in Strada Nuova, che lo avevano costretto a togliersi la maglietta con la scritta “Antifascista sempre”. Ma Giulio R., 22 anni, studente all’Università di Pavia, ieri mattina in tribunale ha rimesso la querela, attraverso il
Aveva trascorso dodici giorni in carcere con l’accusa di essere uno spacciatore legato alla camorra. Ma Michele Gasparini, 33 anni, di Pavia, non c’entrava nulla. Per l’uomo, difeso dall’avvocato Marco Sommariva, era già arrivata l’archiviazione dal giudice di Pavia «per mancanza dei gravi
Aveva trascorso dodici giorni in carcere con l’accusa di essere uno spacciatore legato alla camorra. Ma Michele Gasparini, 33 anni, di Pavia, non c’entrava nulla. Per l’uomo, difeso dall’avvocato Marco Sommariva, era già arrivata l’archiviazione dal giudice di Pavia «per mancanza dei gravi
PAVIA Per l’accusa avevano minacciato uno studente in Strada Nuova, costringendolo a togliersi la maglietta con la scritta “Antifascista sempre”. Ma le accuse della procura non contemplano una matrice politica. Il 6 novembre, infatti, Luigi Scuro, 29 anni di Garlasco, e Paolo Zivoli, 30 an
PAVIA Per l’accusa avevano minacciato uno studente in Strada Nuova, costringendolo a togliersi la maglietta con la scritta “Antifascista sempre”. Ma le accuse della procura non contemplano una matrice politica. Il 6 novembre, infatti, Luigi Scuro, 29 anni di Garlasco, e Paolo Zivoli, 30 an
MOTTA VISCONTI Era stata la stessa madre a denunciarlo. Ma in aula la donna aveva difeso il figlio: «Ero solo esasperata dalle continue liti, lui era sempre nervoso, ma se alzava le mani era anche colpa mia, perché l’ho caricato di troppe responsabilità». Le motivazioni del giudice Luigi
MOTTA VISCONTI Era stata la stessa madre a denunciarlo. Ma in aula la donna aveva difeso il figlio: «Ero solo esasperata dalle continue liti, lui era sempre nervoso, ma se alzava le mani era anche colpa mia, perché l’ho caricato di troppe responsabilità». Le motivazioni del giudice Luigi
MOTTA VISCONTI Era stata la stessa madre a denunciarlo. Ma in aula la donna aveva difeso il figlio: «Ero solo esasperata dalle continue liti, lui era sempre nervoso, ma se alzava le mani era anche colpa mia, perché l’ho caricato di troppe responsabilità». Le motivazioni del giudice Luigi
di Maria Fiore wMOTTA VISCONTI «Era nervoso, in casa c’era sempre tensione. Lavoravo tantissimo, per mantenere la famiglia dopo la separazione da mio marito. Ma non è colpa di mio figlio, se alzava le mani: sono stata io a caricarlo di troppe responsabilità». La donna, 49enne di Motta Vi