Portobello, la storia di Enzo Tortora Bellocchio s’interroga sulla giustizia
«È un caso unico e irripetibile, ma si può sempre sbagliare». Fabrizio Gifuni nei panni del conduttore
«È un caso unico e irripetibile, ma si può sempre sbagliare». Fabrizio Gifuni nei panni del conduttore
Premiato il film di Edgardo Pistone ambientato nel sottobosco criminale di Napoli Romana Vergano Maggiora e Guilllaume Canet migliori attori. Applausi a Marcorè
GIACOMO ARICÒCinque serate per promuovere il borgo e l’Oltrepo. Tema conduttore sarà la voce «strumento di arte e verità»
m. grazia piccalugaVideo Il 17 giugno 1983 Enzo Tortora veniva arrestato. Nel giorno della ricorrenza ecco le prime immagini di "Portobello", la nuova serie di Marco Bellocchio dedicata alla drammatica vicenda del conduttore televisivo, in arrivo nel 2026 su HBO Max. La clip racconta il momento in cui Enzo Tortora, interpretato da Fabrizio Gifuni, appare in manette davanti a una caserma dei carabinieri romana. La serie è la prima produzione originale italiana annunciata da Warner Bros Discovery.
A pochi giorni dal trentennale della scomparsa (6 dicembre 1994), Gian Maria Volonté torna al cinema in “Sbatti il mostro in prima pagina” il film diretto nel 1972 da Marco Bellocchio che domani sera alle 21:15 – come nuovo appuntamento con la rassegna “Altre Visioni” cur...
gi.ar.Vigevano, la 37esima edizione del riconoscimento: menzione d’onore alla giovane interprete Marta Malvestiti
p.a.v.Menzione d’onore a Marta Malvestiti, il riconoscimento della giuria a Lucia Poli. Cerimonia l’11 novembre a Vigevano
Selvaggia BovaniAltre Visioni al via con la riedizione del cult Donnie Darko, poi Wim Wenders con Kiefer e il thriller spagnolo All’ingresso
giacomo aricòVideo Va al film Joker, folie à deux di Todd Phillips, il Soundtrack Stars Award 2024 per la migliore colonna sonora tra i film in concorso a Venezia 81, una selezione di reboot in un’edizione accompagnata anche da nuovi testi, curata da Hildur Guònadottir, musicista e compositrice, già autrice della musica di Joker, e affidata alla produzione esecutiva degli stessi protagonisti del film, Joaquin Phoenix e Lady Gaga, con Jason Ruder. Una scelta all’unanimità per la Giuria del Premio, composta da giornalisti specializzati delle principali testate, subito stregata dai duetti eccezionali dei protagonisti ma anche dalla capacità della musica di rendersi protagonista del film di Philips come i due straordinari interpreti del film. Nel palmarès di quest’edizione entra anche Colapesce, Soundtrack Star Award 2024 per la musica di Iddu, miglior colonna sonora 2024 tra i film italiani presentati alla Mostra, ben 26 brani originali che accompagnano la narrazione dei registi Fabio Grassadonia e Antonio Piazza scandendone il ritmo e la tensione con un sound che richiama le atmosfere di una sicilianità antica, dall’ouverture alla canzone originale che chiude il film, La malvagità (firmandone testo e musica con la produzione artistica Federico Nardelli). Ed è Margherita Vicario, musicista, interprete, attrice, ora anche regista con un debutto dedicato proprio alla musica la vincitrice del Soundtrack Stars Award dell’anno che conquista grazie a Gloria!. A Margherita un Premio “Per l’originalità e la freschezza di un’opera prima che ha siglato nel rapporto tra cinema e musica un debutto alla regia sorprendente”. I premi speciali 2024 sono andati a Fabio Massimo Capogrosso, e a CAM Sugar per l’attenzione che continua a dedicare anche alla memoria del cinema attraverso le colonne sonore più iconiche della storia della commedia. Capogrosso, anche autore delle musiche della musica di Rapito e del cortometraggio di Marco Bellocchio (secondo capitolo) Se posso permettermi, presentato proprio a Venezia, ha ricevuto il premio per la colonna sonora del film di Francesca Comencini, fuori concorso, Il tempo che ci vuole. Premiando CAM Sugar, infine, dal Soundtrack un riconoscimento e un ricordo dedicato anche a Piero Piccioni in occasione del restauro di Travolti da un insolito destino nell’azzurro mare d’agosto di Lina Wertmuller. (Video di Rocco Giurato)
Gobbo d’oro consegnato dal maestro Marco Bellocchio. «Un’opera potente e visionaria»
giacomo aricòVideo Sbatti il mostro in prima pagina torna in sala restaurato dopo l'anteprima al festival di Cannes, il regista contento che il film arrivi a "giovani e anche giovanissimi che colgono l'attualità del film". Il maestro parla di 'Palazzina Laf' di Riondino, del duello Biden - Trump e delle contraddizioni dei politici. L'intervista di Arianna Finos - Video di Rocco Giurato
Video Tra applausi e ringraziamenti ai David di Donatello c'è stato anche il momento della polemica. A scatenarla, Sergio Ballo, costumista insieme a Daria Calvelli, per "Rapito", il film di Marco Bellocchio. A differenza degli altri premi, quello ai migliori costumi è stato assegnato su una scala. Una scelta che ha infastidito non poco il vincitore. Dopo aver esultato, Ballo ha gettato in terra il cappotto e poi ha preso la parola, andando ben oltre i 45 secondi concessi. "Questa statuetta la taglieremo in due", ha ironizzato. "Che tirchieria, potevate darcene due visto che siamo in due. Sono molto arrabbiato. Ci avete messo qua sulle scale come Wanda Osiris, mentre avremmo preferito condividere con i colleghi la sala. Purtroppo", aggiunge, "il nostro lavoro - costumisti e scenografi - viene visto come il lavoro delle vetriniste e delle domestiche". Dopo l'intervento, è arrivata la replica del conduttore Carlo Conti: "Aver portato alcune categorie in alcuni spazi speciali ci sembrava una ricchezza, non una deminutio", ha detto.
Video "Negli ultimi mesi e settimane, anche quando è stato malissimo, papà ha sempre cercato rabbiosamente e furiosamente di lavorare al suo nuovo film Il canto delle meduse e il suo desiderio più grande fino all'ultimo momento è stato quello di poter dire due parole, 'motore, azione!'". Così, il figlio di Paolo Taviani, Ermanno, chiudendo il ricordo per il padre alla cerimonia laica nella sala della Protomoteca in Campidoglio che ha riunito con la famiglia del cineasta, morto il 29 febbraio a 92 anni, amici, ammiratori, colleghi. Tantissimi i ricordi, da Marco Bellocchio a Pupi Avati.
Domenica la festa dei carri (dopo il rinvio per maltempo). Sabato la “pentolaccia”. Palli: «Torna il Festival per due anni. Ci finanziano perché lavoriamo di squadra»
CARLO E. GARIBOLDIFederica Fracassi a Voghera nei panni di Iago:«Il teatro è la mia vita, ancora più del cinema»
Alessandro Quagliniin televisione Entrare nel mondo di Raffaella Carrà «mi ha fatto avvicinare a un vulcano, a una sorgente di calore fortissima, che non è spiegabile solo con lo studio o la cultura ma con una combinazione di dati genetici, di talento, di bisogno. Ti trovi dava...
Da giovedì 14 a sabato 16 sale in cattedra a Pavia. Una mostra e due proiezioni anche all’Auditorium San Tommaso
giacomo aricòSiamo il paese dove le decisioni si prendono con una logica populista, pensando alle prossime elezioni non al futuro prossimo
Maria CorbiLa scelta del ministro Sangiuliano. Pupi Avati, Giancarlo Giannini, Cristiana Massaro, Andrea Minuz, Santino Vincenzo Mannino e Mauro Carlo Ciampotti nel Cda
Ultimo film italiano in concorso. Al centro una vicenda poco nota del 1939 Protagonista Franz Rogowski nei panni di un dongiovanni vendicatore