Due ambulanze donate dai cittadini alla Croce d’Oro
Una grazie al lascito di un socio di Ferrera l’altra con i contributi del 5 per mille Ieri l’inaugurazione
paolo calviUna grazie al lascito di un socio di Ferrera l’altra con i contributi del 5 per mille Ieri l’inaugurazione
paolo calviVideo Due nuove ambulanze attrezzatate per il primo soccorso sono state inaugurate dalla Croce d'Oro di Sannazzaro. La prima è stata acquistata grazie al lascito testamentario di un socio di Ferrera Erbognone, Giovanni Serra; la seconda ambulanza è invece frutto della collettività con le donazioni del 5xMille da parte di tanti cittadini, da sempre legati alla gloriosa storia della Croce d'Oro e riconoscenti del prezioso lavoro di primo soccorso svolto sul territorio sin dalla sua nascita avvenuta nel dicembre del 1945. In piazza Battisti la manifestazione con i tanti Militi volontari schierati, le rappresentanze della Croce Verde Pavese, del Soccorso Garlaschese, della Croce Azzurra di Vigevano e della Croce Azzurra Robbiese. Il ringraziamento ai donatori è arrivato dal presidente Claudio Gorrini e dal sindaco Roberto Zucca che ha riconosciuto lo spirito di partecipazione attiva da parte della comunità; quindi la benedizione ai due mezzi impartita da don Vladimir Soldo. Il taglio del nastro tricolore è stato effettuato da due congiunti del donatore Giovanni Serra ai quali sono andate le targhe di riconoscenza da parte del presidente Gorrini; il taglio del nastro sulla seconda ambulanza è stato effettuato dal milite veterano, Luigi Righi. Ad oggi la Croce conta su quattro ambulanze e cinque Fiat Doblò per i trasporti semplici. Video Morandi
SANNAZZARO Il mercato ambulante del giovedì? Non basta più. Lo dicono i consumatori che ne suggeriscono un altro, magari nel fine settimana e con sole bancarelle alimentari. Il Comune risponde con i fatti e sta per condividere con Coldiretti ed alcuni produttori del bacino un mercato alime
SANNAZZARO Il mercato ambulante del giovedì? Non basta più. Lo dicono i consumatori che ne suggeriscono un altro, magari nel fine settimana e con sole bancarelle alimentari. Il Comune risponde con i fatti e sta per condividere con Coldiretti ed alcuni produttori del bacino un mercato alime
Luigi Righi è un maestro ortolano, coltiva per passione 700 metri quadrati di terreno florido, diviso in zone, una per ogni periodo dell’anno. Adesso è stagione di anguerie e meloni, ma anche per autunno e inverno non mancano le sorprese.
Luigi Righi è un maestro ortolano, coltiva per passione 700 metri quadrati di terreno florido, diviso in zone, una per ogni periodo dell’anno. Adesso è stagione di anguerie e meloni, ma anche per autunno e inverno non mancano le sorprese.
Luigi Righi è un maestro ortolano, coltiva per passione 700 metri quadrati di terreno florido, diviso in zone, una per ogni periodo dell’anno. Adesso è stagione di anguerie e meloni, ma anche per autunno e inverno non mancano le sorprese.
SANNAZZARO L’orto non ha età alla casa di riposo del Pensionato Sannazzarese: qui l’orticoltura è diventato occasione di coinvolgimento e di animazione per gli anziani ospiti, alcuni dei quali anche in carrozzina. «Gli orti fanno parte del nostro progetto di animazione» dice la direttrice
SANNAZZARO L’orto non ha età alla casa di riposo del Pensionato Sannazzarese: qui l’orticoltura è diventato occasione di coinvolgimento e di animazione per gli anziani ospiti, alcuni dei quali anche in carrozzina. «Gli orti fanno parte del nostro progetto di animazione» dice la direttrice
SANNAZZARO L’orto non ha età alla casa di riposo del Pensionato Sannazzarese: qui l’orticoltura è diventato occasione di coinvolgimento e di animazione per gli anziani ospiti, alcuni dei quali anche in carrozzina. «Gli orti fanno parte del nostro progetto di animazione» dice la direttrice
SANNAZZARO Si chiama “Orto in condotta” ed è il laboratorio a cielo aperto, ricavato nel cortile annesso alle scuole secondarie di via Jacopo Sannazzaro, che avvicina gli alunni delle tre classe prime al mondo vegetale, alla coltivazione ed all’alimentazione biologica di frutta e verdura.
SANNAZZARO Si chiama “Orto in condotta” ed è il laboratorio a cielo aperto, ricavato nel cortile annesso alle scuole secondarie di via Jacopo Sannazzaro, che avvicina gli alunni delle tre classe prime al mondo vegetale, alla coltivazione ed all’alimentazione biologica di frutta e verdura.
SANNAZZARO «Verdura e frutta per crescere meglio»: questo il motivo dominante dell’incontro di ieri a scuola tra alcuni esperti e gli studenti della media Montanari. Il progetto «Orto in Condotta» che è stato, promosso dal Lions Club Lomellina Riva del Po in combinazione con la scuola me
SANNAZZARO «Verdura e frutta per crescere meglio»: questo il motivo dominante dell’incontro di ieri a scuola tra alcuni esperti e gli studenti della media Montanari. Il progetto «Orto in Condotta» che è stato, promosso dal Lions Club Lomellina Riva del Po in combinazione con la scuola me
SANNAZZARO «Verdura e frutta per crescere meglio»: questo il motivo dominante dell’incontro di ieri a scuola tra alcuni esperti e gli studenti della media Montanari. Il progetto «Orto in Condotta» che è stato, promosso dal Lions Club Lomellina Riva del Po in combinazione con la scuola me
SANNAZZARO “Orto in Condotta”, progetto promosso dal Lions Club Lomellina Riva del Po e dalla scuola media Montanari per insegnare ai giovani a coltivare orti e frutteti, vive stamattina (dalle 9.30) un momento didattico importante. A scuola parleranno ai ragazzi la nutrizionista Rosa Da
SANNAZZARO “Orto in Condotta”, progetto promosso dal Lions Club Lomellina Riva del Po e dalla scuola media Montanari per insegnare ai giovani a coltivare orti e frutteti, vive stamattina (dalle 9.30) un momento didattico importante. A scuola parleranno ai ragazzi la nutrizionista Rosa Da
SANNAZZARO “Orto in Condotta”, progetto promosso dal Lions Club Lomellina Riva del Po e dalla scuola media Montanari per insegnare ai giovani a coltivare orti e frutteti, vive stamattina (dalle 9.30) un momento didattico importante. A scuola parleranno ai ragazzi la nutrizionista Rosa Da
SANNAZZARO La voce della gente comune sulla progettata discarica di amianto alla cascina Gallona si fa sentire anche nel corso della serata-dibattito organizzata dal circolo Pd di Sannazzaro con il presidente provinciale Daniele Bosone. Un coro unanime di contrarietà che lo stesso Bosone
SANNAZZARO La voce della gente comune sulla progettata discarica di amianto alla cascina Gallona si fa sentire anche nel corso della serata-dibattito organizzata dal circolo Pd di Sannazzaro con il presidente provinciale Daniele Bosone. Un coro unanime di contrarietà che lo stesso Bosone
Pagina 1 di 2