di Nicola Corda wROMA Programma e Quirinale. Sono queste le due carte che Pier Luigi Bersani deve giocarsi per cambiare quei numeri che per ora non lasciano scampo. Al Senato per raggiungere la maggioranza con il plenum al completo, servono almeno 159 voti e il centrosinistra parte da un
di Maria Berlinguer wROMA «Non c’è nulla di impossibile, non si preoccupassero nella stampa della mia psicologia ma della loro, sono solo un po’ preoccupato per il Paese». Pier Luigi Bersani, al termine della sua prima giornata di consultazioni da presidente del consiglio incaricato, sme
di Nicola Corda wROMA Programma e Quirinale. Sono queste le due carte che Pier Luigi Bersani deve giocarsi per cambiare quei numeri che per ora non lasciano scampo. Al Senato per raggiungere la maggioranza con il plenum al completo, servono almeno 159 voti e il centrosinistra parte da un
di Gabriele Rizzardi wROMA «All’Italia serve un governo nella pienezza dei suoi poteri e l’incarico a Bersani costituisce il primo passo del cammino che dovrà condurci al più presto al raggiungimento dell’obiettivo». Alla fine di un lungo e sofferto braccio di ferro con il Quirinale, il
di Maria Berlinguer wROMA E’ il fattore tempo, ancora più che l’incarico esplorativo, il primo vero ostacolo sulla strada di Pier Luigi Bersani. Il segretario del Pd si è già messo a lavorare pancia a terra per le sue consultazioni per formare un esecutivo che anche nel suo partito, nell
di Maria Berlinguer wROMA E’ il fattore tempo, ancora più che l’incarico esplorativo, il primo vero ostacolo sulla strada di Pier Luigi Bersani. Il segretario del Pd si è già messo a lavorare pancia a terra per le sue consultazioni per formare un esecutivo che anche nel suo partito, nell
di Gabriele Rizzardi wROMA «All’Italia serve un governo nella pienezza dei suoi poteri e l’incarico a Bersani costituisce il primo passo del cammino che dovrà condurci al più presto al raggiungimento dell’obiettivo». Alla fine di un lungo e sofferto braccio di ferro con il Quirinale, il
di Maria Berlinguer wROMA E’ il fattore tempo, ancora più che l’incarico esplorativo, il primo vero ostacolo sulla strada di Pier Luigi Bersani. Il segretario del Pd si è già messo a lavorare pancia a terra per le sue consultazioni per formare un esecutivo che anche nel suo partito, nell
di Gabriele Rizzardi wROMA Il secondo ed ultimo giorno di consultazioni, che ha visto salire al Quirinale le delegazioni dei partiti che hanno ottenuto il maggior numero di voti alle elezioni, si chiude con il secco no di Grillo a votare qualsiasi altro governo che non fosse del M5S e co
di Gabriele Rizzardi wROMA Il secondo ed ultimo giorno di consultazioni, che ha visto salire al Quirinale le delegazioni dei partiti che hanno ottenuto il maggior numero di voti alle elezioni, si chiude con il secco no di Grillo a votare qualsiasi altro governo che non fosse del M5S e co
di Gabriele Rizzardi wROMA Il secondo ed ultimo giorno di consultazioni, che ha visto salire al Quirinale le delegazioni dei partiti che hanno ottenuto il maggior numero di voti alle elezioni, si chiude con il secco no di Grillo a votare qualsiasi altro governo che non fosse del M5S e co
ROMA La linea che oggi Silvio Berlusconi esporrà a Giorgio Napolitano non cambia rispetto a quello che il Cavaliere va dicendo in maniera chiara dal giorno dopo le elezioni: per garantire stabilità serve un governo «di concordia» che abbia nel Pdl e nel Pd gli azionisti di maggioranza. L
ROMA La linea che oggi Silvio Berlusconi esporrà a Giorgio Napolitano non cambia rispetto a quello che il Cavaliere va dicendo in maniera chiara dal giorno dopo le elezioni: per garantire stabilità serve un governo «di concordia» che abbia nel Pdl e nel Pd gli azionisti di maggioranza. L
di Maria Berlinguer wROMA Pier Luigi Bersani spera in un incarico pieno da parte di Giorgio Napolitano e alla vigilia delle consultazioni lancia segnali di apertura alle altre forze politiche anche sul futuro inquilino del Quirinale. Ma l’unica apertura che incassa è ancora quella di Sil
di Maria Berlinguer wROMA Pier Luigi Bersani spera in un incarico pieno da parte di Giorgio Napolitano e alla vigilia delle consultazioni lancia segnali di apertura alle altre forze politiche anche sul futuro inquilino del Quirinale. Ma l’unica apertura che incassa è ancora quella di Sil
di Maria Berlinguer wROMA Pier Luigi Bersani spera in un incarico pieno da parte di Giorgio Napolitano e alla vigilia delle consultazioni lancia segnali di apertura alle altre forze politiche anche sul futuro inquilino del Quirinale. Ma l’unica apertura che incassa è ancora quella di Sil
di Maria Berlinguer wROMA Pier Luigi Bersani è già proiettato al colloquio che tra mercoledì e giovedì avrà con Giorgio Napolitano ma nel Pd è scoppia per la grana dei capogruppo. La riunione dei senatori prevista per ieri sera è slittata questa mattina e altrettanto è capitato per quell
di Maria Berlinguer wROMA Pier Luigi Bersani è già proiettato al colloquio che tra mercoledì e giovedì avrà con Giorgio Napolitano ma nel Pd è scoppia per la grana dei capogruppo. La riunione dei senatori prevista per ieri sera è slittata questa mattina e altrettanto è capitato per quell
di Gabriele Rizzardi wROMA «Per scambi indecenti qui non c’è recapito». Dopo aver vinto la difficilissima partita delle presidenze delle Camere, Pier Luigi Bersani boccia la proposta di Angelino Alfano per uno scambio tra il sostegno ad un eventuale governo del cambiamento targato Pd e i
di Gabriele Rizzardi wROMA Laura Boldrini alla Camera, Piero Grasso al Senato. Bersani vince il primo round e non nasconde la sua soddisfazione: «Se si vuole cambiare, si può». Dopo una notte di trattative che si chiude con l’indisponibilità di Mario Monti ad indicare un nome sul quale f